Quando il Catania riscrisse la storia battendo la vecchia signora a Torino…

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È il 20 dicembre 2009. All’Olimpico di Torino si affrontano la Juventus di Ciro Ferrara ed il Catania di Sinisa Mihajlovic. Pomeriggio storico e che sarà l’inizio di una remuntada salvezza indimenticabile!

È la diciassettesima giornata di campionato, nonchè l’ultima gara prima della pausa natalizia.
I bianconeri sono obbligati a riscattare la sconfitta in terra pugliese col Bari. Di contro, gli etnei sono in una situazione di classifica disperata. Sinisa Mihajlovic ha preso il posto di Atzori e all’esordio in casa nello scontro salvezza col Livorno, perde per 0-1. Il Catania deve ottenere quanti più punti possibili ed è chiamato ad un’impresa in terra piemontese. Del resto, i rossazzurri occupano l’ultima posizione con appena nove punti. Il tecnico serbo opta per il classico modulo ad albero di Natale; il 4-3-2-1. Jorge Martinez e Cristian Llama a supporto dell’unica punta Morimoto.
La partita è equilibrata e dopo l’occasione di Morimoto neutralizzato in extremis da Legrottaglie e quella di Tiago per la Juventus, al ventiduesimo viene fischiato un penalty per gli ospiti. Llama da calcio piazzato pennella un traversone all’interno dell’aria di rigore, dove Spolli viene vistosamente trattenuto proprio da Tiago. Dagli undici metri si presenta Martinez, il quale spiazza Manninger che sostituisce per l’occasione l’infortunato Buffon. Il Catania dietro è compatto e la Juventus non riesce a rendersi pericolosa nonostante i vari tentativi di Trezeguet, Amauri e Diego tra tutti. Nel secondo tempo, gli uomini di Ferrara premono sull’acceleratore e creano una quantità infinita di palle gol nitide. Il muro rossazzurro viene abbattuto al minuto sessantasei. Diego manda col contagiri Salihamidzic davanti ad Andujar. Il centrocampista bosniaco ha tutto il tempo di stoppare col petto e depositare alle spalle dell’estremo difensore argentino. Sembra la doccia gelata per il Catania e la spinta in più per i bianconeri. Effettivamente sui piedi di Trezeguet capita l’occasione del sorpasso, ma la punta francese calcia debolmente addosso ad Andujar.

IL CONTROPIEDE INDIMENTICABILE

Minuto ottantasette. Mariano Izco serve un gran pallone per Plasmati che si trova marcato dal solo Claudio Marchisio. La punta col sedici sulle spalle vede e premia l’inserimento proprio di Izco che si butta nello spazio e si trova a tu per tu davanti a Manninger. Il centrocampista etneo in diagonale riesce a depositare il pallone in fondo alla rete facendo esplodere di gioia tutta la panchina del Catania! Quello maturato a Torino è un risultato storico in quanto gli etnei non vincevano in casa della vecchia signora dal lontano 1963. In quel caso bastò la rete di Milan! Quel successo fu il primo di una memorabile rimonta salvezza.

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