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mercoledì 16 Settembre 2026

Brevissime

Storie di mercato:un Picasso per la mediana.

Vincenzo La Rosa
Solo lettura ↗
Fonte:www.calciogoal.it
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Benchè si parli del Re, in assoluto, dell’astratto, Picasso, era capace di regalare alle proprie tele una coloritura sobria, duttile e variegata, tanto disordinata, tanto diversa, tanto intrinseca tra essa. E’ così che, come un quadro d’autore le quali tinte ne delineano la forte vivacità, si presenta il centrocampo della galleria allestita in Casa Catania.

Tanti congedi. Salutano, dopo una sola stagione, Ivan Castiglia (passato al Siena dopo la risoluzione), Gianluca Musacci (trasferitosi al Messina da svincolato), Davide Agazzi (tornato da mamma Atalanta), Matteo Pessina (una sola presenza prima di reintegrarsi nuovamente al Milan) e Francesco Bombagi (ceduto alla matricola Fondi). In “prestito-bis” le sorti di Fabian Rinaudo, parcheggiato a La Plata lato Gimnasia. Definitivo addio a Alexis Rolin, ceduto al Nacional Montevideo. Reparto che dunque riparte da un solo noto volto: Domenico Di Cecco, acquistato nel Gennaio 2016 dalla Virtus Lanciano, tra i migliori della carovana etnea nella scorsa stagione. Posizione rimasta in bilico fino all’ultimo istante della chiusura del mercato. L’incontrista accetta nuovamente di sposare, e mettere a servizio la propria esperienza, la causa Catania. Chi si rivede. L’avvento di Lo Monaco porta con se la stima e l’attaccamento a quei colori sinonimo, qualche stagione addietro, di progettazione ed accuratezza. Un modello gestionale che provocava invidia. Ed ecco che in terra etnea (ri)sbarca, dopo tre stagioni al Livorno, Marco Biagianti, epurato d’eccellenza all’esordio della gestione cosentino nell’estate 2012. Inutile presentare il neo capitano rosso azzurro. Il toscano sa già cosa e come comportarsi ricambiando l’amore per chi lo ha lanciato nel calcio che conta. Se di vecchi volti parliamo ecco (nuovamente) Rosario Bucolo. Mediano cresciuto sotto le attenzioni del DS etneo. Prodotto del vivaio Catania, ove non esordisce mai in prima squadra, segue il proprio mentore Messina prima di approdare al Padova. Complice un problema familiare “Saro” rescinde con il Catanzaro non esitando ad accettare la vista sul monte Etna. Tra incontristi e portatori di palla a Rigoli non poteva che mancare il “geometra”. Dal mercato arriva lo svincolato Federico Matias Scoppa. Ex Porto, tanta gavetta nelle maggiore serie del campionato argentino, si tratta di un mediano abile nel gioco da fermo. Classico punto “fermo” del centrocampo, dotato di un visione di gioco dall’enorme spessore. Non si tratta di un’assalitore, ruolo che viene ben presto ricoperto dall’ingaggio in prestito di Giuseppe Fornito. Partenopeo, bimbo coccolato da Mazzarri al Napoli, l’ex Messina proviene dal Trapani. Giovane la quale duttilità ne rappresenta il punto forte. Bravo negli inserimenti. Ottimo sulle fasce e nel ruolo di mezz’ala. Ma poteva mai mancare alla tela, dalle forte tinte rosso azzurre, il jolly? ovviamente no. Dal Brasile arriva, chiusa l’esperienza portoghese tra le fila dell’Estoril, Gladestony Da Silva. Le, presunte, giocate sulle spiagge di Copa Cabana ne fanno di lui un elemento onnipresente su tutte le zone della mediana. Da destra a sinistra passando per il centro ed il recupero della sfera il ragazzo pecca nella sola interpretazione della gara, ingranando in essa colo con il passare dei minuti. All’esperienza, alla geometria, alla vivacità, alla sostanza ne fa da contorno la “giovane” fame di elementi come Alfonso Sessa e Davide Di Stefano. Permanenza in dubbio per Giuseppe Russo. Catanese di nascita e fede, conclude la scorsa stagione nei suoi ultimi sei mesi al Messina. Difficilmente verrà reintegrato in rosa.

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