Quando Spinesi e Pantanelli fecero sognare in grande il Catania…

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È il 10 dicembre 2006. Al “Massimino” si affrontano il Catania di Pasquale Marino e l’Udinese di Giovanni Galeone. Vincere per i rossazzurri vorrebbe dire sognare la Champions League…

In terra etnea si affrontano due squadre che vengono da momenti differenti. Gli etnei, dopo la storica batosta di Roma, hanno vinto col Parma e hanno acciuffato negli ultimi dieci minuti un importante punto ad Ascoli. Di contro, i friulani non vincono da due turni e in trasferta il successo manca da un mese e mezzo. Gli etnei vincendo otterrebbero la possibilità di stare da soli al quarto posto!
Il match è giocato ad alta intensità da entrambi le compagini. Tanti, infatti, sono gli scontri a centrocampo ma a mancare sono le occasioni pericolose. Nel finale del primo tempo, però, sale in cattedra Pantanelli che apre il suo pomeriggio strepitoso con un intervento su un colpo di testa angolato di Totò Di Natale. Poco più tardi, Vincenzo Iaquinta spalle alla porta nell’aria piccola gira con potenza di prima intenzione, ma in quel pomeriggio, l’estremo difensore rossazzurro non ne voleva proprio sapere di darla vinta a quell’attacco, quello friulano, molto forte. Intervento strepitoso del portiere del Catania.
I rossazzurri concludono il primo tempo soffrendo e aprono il secondo con ancora troppa tensione addosso. Iaquinta da posizione defilata ci prova ma Pantanelli blocca senza problemi. Intorno al sessantacinquesimo è Caserta che prova a dare la scossa ai suoi con un destro sul primo palo neutralizzato da Paoletti. Da qui in poi, il perno dell’attacco etneo, Gionatha Spinesi e Pantanelli sanciscono il successo dei padroni di casa.

SPINESI IMPLACABILE E PANTANELLI SARACINESCA

Minuto sessantotto. Dal limite dell’aria di rigore Colucci d’esterno con una quasi trivela, la quale ricorda il vecchio Quaresma, pennella per la testa del “gabbiano” che è scaltro nell’anticipare Zenoni e depositare alle spalle del portiere bianconero. Lo stadio è una bolgia, ma Galeone non ci sta e comincia una girandola di cambi, i quali di li a poco, significheranno pericoli continui per la difesa etnea. Armando Pantanelli nel primo tempo aveva tenuto a galla il Catania con due interventi strepitosi e adesso si ripeterà con altri due. Prima all’ottantaduesimo, vola su un destro a botta sicura di Di Natale e poi allo scadere blocca sulla linea un pallone deviato da Obodo. Poco prima, bisogna precisare un’altra occasione capitata sui piedi di Iaquinta, ben imbeccato da Di Natale, il quale sfiora il palo alla destra di Pantanelli. Il Catania con le unghie e con i denti riesce a vincere e addirittura nel giro di pochi mesi dalla promozione può permettersi di sognare in grande. Beh perché in fondo in fondo la Champions League non era poi così lontana…

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