Parola chiave: Entusiasmo!

Entusiasmo è parola, ma mai quanto adesso è sinonimo di "fare". Declinare ogni invito alla diffidenza.

0
parola chiave entusiasmo
fonte foto: lasicilia.it

Entusiasmo è parola, ma mai quanto adesso è sinonimo di “fare”. Declinare ogni invito alla diffidenza, poi, è “istanza di successo”.

Ricominciare da zero è sempre un’impresa. Infatti, bisognava proprio costituire un’impresa (azienda in verità) per ripartire dalle ceneri del vecchio Catania 1946. Serviva entusiasmo.

Così è stato, dopotutto. Negli occhi di Ross Pelligra, patron e presidente del nuovo Catania SSD abbiamo percepito proprio questo sentimento. Conditio sine qua non, aggiungeremmo in seconda battuta.

È finito il tempo di guardarsi indietro, di dannarsi l’anima per quello che poteva essere e non è stato. Quel libro si è chiuso, inesorabilmente, ma riposto nello scaffale più segreto del nostro cuore. Chiuso, ma non dimenticato…

Oggi, è un altro tempo. Una nuova era di calcio a Catania ha inizio, ruspante testimonianza di ciò che non si dovrà mai più ripetere. In seno alla memoria storica dei fatti succedutisi, siamo fermamente coscienti che la piazza catanese sia cresciuta, maturata.

Non ha più la necessità di elemosinare una notizia di buon auspicio tra le tante peripezie. Non ha più il bisogno di promesse a “indefinita” scadenza, di salvatori della matricola o di depositari della verità assoluta che si cela all’ombra dell’ignoto.

Quando si inizia da zero non può esistere nulla di tutto ciò. Quello che deve aleggiare, sovrano, dirompente e catanese quanto i nostri cuori è l’entusiasmo. Ma non come frase fatta, lascito dei “Sacri Signori Del Tutto Voglio E Nulla Stringo” (acronimo S.S.D.T.V.N.S), piuttosto come modus operandi, martello, scalpello e…olio di gomiti.

Eh sì, perché anche noi dobbiamo fare la nostra parte. Un primo passo, “alla catanese”, lo abbiamo fatto in occasione della presentazione di Ross Pelligra al Massimino. Bello, commuovente, unico. Noi siamo in grado di stupire e stupirci ancora.

Ma non deve finire qui, circoscrivendo il nostro grido di rivalsa solo alle occasioni speciali. Ora è tempo di entusiasmarci senza freni, lasciando passare il dolore delle recenti cicatrici per far scorrere quanto c’è di buono in noi.

Perché dovremmo? Perché sono tanti i progetti di Mr Pelligra nella sua amata Sicilia. Buona parte di essi coinvolgono l’attività sportiva e quelle strettamente correlate. Ma non solo: altre idee sono legate alla città di Catania, sia come impianti sportivi che come istruzione e lavoro per i nostri fratelli e figli.

Non solo Torre del Grifo, infatti. Una rete ben fissata nel tessuto sociale ed economico della provincia etnea dovrebbe garantire un flusso, scambio e ricambio generazionale di talenti, in grado di competere con i modelli internazionali e quello italiano dell’Atalanta.

Solo parole? Nemmeno per sogno. Con l’assessore Parisi e il facente funzioni di Sindaco Bonaccorsi, i patti sono chiari. Catania deve risplendere sia da un punto di vista sportivo che da quello economico in tutto l’hinterland.

Un asset societario di tutto rispetto. Da Vincenzo Grella come vice presidente ed amministatore delegato a Giovanni Caniglia come consigliere di amministrazione e “uomo d’affari”. Antonello Laneri, da nuovo direttore sportivo, è alle prese col nuovo allenatore. Si valutano i profili De Sanzo e Raciti.

E poco altro si sa. Finalmente! Diremmo noi. Finalmente non trapela nulla se non qualcosa di ufficiale, quando lo è sul serio. Basterebbe questo per provare entusiasmo. Un sano blocco alla stravaganza isterica di alcuni giornalisti venditori di like a buon mercato era quello che ci voleva.

In attesa di venire a conoscenza di quelle oltre 200 pagine di progetti che il figlio dell’Etna Ross (o Rosario che si gusta meglio) ha ideato per la sua terra. Nero su bianco e poche chiacchiere! O meglio, dato che quest’ultimo abbinamento non ci piace tante, potremmo dire: Ross-azzurro.

Circa le prime congetture sul capitale sociale…

Non ne varrebbe nemmeno la pena parlarne, dato che si è già espresso a chiare lettere e con estrema precisione il dottor e advisor della società etnea Dante Scibilia. Tuttavia, qualche parolina, a modo nostro, vogliamo dirla in merito.

A tutti coloro che intendono minare l’entusiasmo di una tifoseria, troppo stanca di mangiare aria fritta a pranzo, cena e colazione, vogliamo esprimere la nostra disinteressata solidarietà.

Vi capiamo, orsù. Sono le ultime battute di caccia, gli ultimi ghigni e momenti di qualunquismo esibizionista in grado di sopraelevarvi ad uno stato mentale superiore a quello del plancton, quale siete nel resto del vostro tempo.

Sappiamo benissimo che siete coscienti della rivoluzione comunicativa messa in atto, già dalla “consegna delle chiavi” del facente funzioni di sindaco Bonaccorsi, da parte della nuova società di professionisti. State annaspando, lo sappiamo. E sappiamo anche in cosa…

I “rubinetti” si sono chiusi, finalmente. Adesso, se ne sarete capaci, fate il vostro mestiere con senso di responsabilità, precisione, compostezza e lungimiranza. Altrimenti…

…cambiate mestiere!

Articolo precedentePotenza – Catania 2-2: Top & Flop
Articolo successivoPerché Lodi
Pietro Santonocito nasce a Catania il 21 Agosto 1989 e dall'età di soli 5 anni nutre un profondo amore viscerale per il Calcio Catania. E' stato anche un giocatore dilettantistico, fino all'età di 18 anni, dove ha intrapreso gli studi di Ingegneria Elettronica. Da quel momento, sin'ora, ha vinto un premio letterario "L'attualità del pensiero di Luigi Pirandello", premiato da Leo Gullotta ed è diventato un webmaster, sviluppatore Android, videomaker e speaker radiofonico, partecipando attivamente a Radio Zammù e gestendo in prima persona Katane TV, di cui ne è il responsabile tecnico.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.