L’Etna sfida il Vesuvio

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Etna – eruzione del 2001 – fonte: www.alfiogarozzo.it

Non ci sono scuse ormai. Non esistono alibi e non è più permesso sbagliare. Una partita, quella contro il Napoli di mercoledì 26 Marzo, che deve essere giocata con l’intensità della prima ora di gioco contro la vecchia signora. E poco importa se davanti risuonano nomi come Higuain, Callejon, Insigne o Hamsik, bisogna serrare i ranghi e combattere col coltello tra i denti.

Di certo non sarà facile, anzi, sono poche le probabilità di riuscire nell’impresa e portare a casa i 3 punti perché neanche il Napoli potrà più fare passi falsi come quello contro la Fiorentina, se vuole raggiungere la Champions League senza i preliminari. Un Napoli che dovrà rinunciare a Dries Mertens che si è sottoposto oggi a risonanza magnetica dopo l’infortunio rimediato contro i gigliati. Le analisi hanno escluso lesioni per l’attaccante azzurro che ha riportato una distorsione tibio-tarsica di primo grado alla caviglia destra. In dubbio Zuniga che non ha completato l’allenamento col gruppo e Behrami affetto da un leggero stato influenzale. Squalificato Ghoulam, dopo l’espulsione al Franchi e l’ormai lungodegente Rafael. Assenze sicuramente importanti per una squadra, come quella partenopea, che ha l’obbligo di raccogliere i cocci di una stagione “sfortunata” cominciata con l’eliminazione al girone di Champions con 12 punti (una quota di tutto rispetto) e l’eliminazione dall’Europa League avvenuta in maniera così rocambolesca contro il Porto.

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Come sapranno molti le due tifoserie sono gemellate quindi allo stadio si respirerà un’aria abbastanza amichevole tra gli spalti. Eh si, tra gli spalti, sul campo è un’altra storia. Dentro quel rettangolo verde non ci sono amici, ci sono avversari da battere e soprattutto una palla da insaccare nella rete avversaria almeno una volta in più dell’avversario. Non sarà della partita Bergessio, dopo l’espulsione contro la Juve, ma la voce del Catania deve essere più forte di quella dei partenopei e chiunque scenderà in campo dovrà dare il 200% per portare a casa un risultato positivo.

D’altra parte i precedenti in casa nella massima serie italiana parlano a nostro favore: etnei e vesuviani si sono affrontati in terra catanese nella massima serie in dodici circostanze. Il bilancio sorride ampiamente ai rossazzurri, vittoriosi in sei occasioni. Sei pareggi e nessuna vittoria partenopea completano lo score. Tredici le reti realizzate dagli etnei, quattro quelle dai partenopei. I numeri dicono sempre la verità, i numeri non mentono.

Uno sguardo sempre a mamma Etna che ci guarda da dietro lo stadio: da lei dobbiamo attingere la forza e il fuoco agonistico per far capire a chiunque metterà piede al Massimino, amici o nemici, che NOI SIAMO IL CALCIO CATANIA E NESSUNO MAI CI SPEGNERA’…né ora né mai.

Di Pietro Santonocito

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