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mercoledì 16 Settembre 2026

Brevissime

La Classe di Lodi…

Istinto RossazzurroAggiornato
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La classe di Lodi - Catania - Virtus Francavilla 1-0
fonte foto: istintorossazzurro.com

Un temerario Catania riesce a portare a casa i tre punti, nonostante una prestazione non brillante. Ci vuole la classe di Lodi in extra-time per sbloccare il match. Catania – Virtus Francavilla 1-0.

Catania – Virtus Francavilla 1-0. La classica partita di serie C girone C, tutta corsa e grinta, tanto agonismo e poco più. Di certo, non assomiglia nemmeno all’emblema assoluto del calcio spettacolo, ma il Catania ha vinto e, almeno questo, “dovrebbe” allietare l’ambiente rossazzurro.

Il problema è che, dopo l’ennesima figuraccia nei campi dove si dimenticò le scarpe il Signore (Monopoli, Bisceglie, Melfi, il Francavilla di Nzola, alias George Weah…Bastrini memories), eravamo convinti che la squadra condotta dalla guida tecnica di Andrea Sottil avrebbe disputato una partita, in casa, di mercoledì sera, su altri standard.

Sia chiaro: nessuno schifa una vittoria, indipendentemente dalla prestazione in campo. Deprechiamo le matriosche messe a centrocampo, sia quelle a forma di peluche che quelle con parvenze di un giocatore di calcio. È immondizia alla stessa stregua, va gettata nella spazzatura.

Lentamente e con poca lucidità, stiamo permettendo ai veri “mostri del calcio” di privarci della nostra passione, del piacere di gioire per una rete segnata e di distinguere chi ha giocato bene da chi ha giocato male. Che cosa sta succedendo? Dove è finito l’Istinto Rossazzurro?

Via al “tutti contro tutti”

C’è da capire le ragioni di tutti: chi si sobbarca kilometri su kilometri per vedere una squadra perdere senza nemmeno averci provato a Bisceglie; chi offre sempre il suo 100% (vedi capitan Biagianti, sempre nei top e flop in questi momenti critici) e vede il compagno passeggiare in campo; chi cerca di impartire la propria mentalità, ma non riesce e scuote la testa rammaricato.

Il calcio non è una scienza esatta. Si fanno delle valutazioni ad inizio campionato, cercando di materializzare delle idee di gioco confacenti alle abitudini del mister e si progetta la squadra ricercando tali caratteristiche in alcuni papabili acquisti di mercato.

Possiamo dire che il progetto iniziale ha un po’ fatto cilecca e che gente con tante presenze in A e B ha disatteso le aspettative sul suo conto, calandosi non perfettamente nella parte. Il campionato di serie C lo si conosce già da quattro anni e bisognava correre ai ripari anzitempo, piuttosto che aspettare un ripescaggio in serie B non ufficiale.

La situazione attuale è delicatissima, dato che al Juve Stabia non ne vuole sapere di perdere una partita. Purtroppo, nel calcio, così come nella vita, non vi è il tasto rewind, quindi si può solo tenere il tempo.

Oggi è arrivata una vittoria in piena zona recupero, ma invitiamo il tecnico Sottil ad attenzionare bene tutti gli aspetti relativi ad essa, per evitare di stare alle dipendenze degli episodi.

La classe di Lodi…

Nella moltitudine di opinioni sull’epilogo del match, qualcuna può essere condivisibile e qualcuna meno, restando nel pieno regno della soggettività umana, schiava solo di sé stessa.

Lodi subentra e risolve la partita, grazie ad un calcio di rigore fischiato dall’arbitro. Esulta, prendendosela coi cartelloni pubblicitari e Scaglia lo segue a ruota. Tutto qui? Pensavamo di meglio.

Ci eravamo chiesti se Lodi fosse in grado di andare sotto la curva a ringraziare i tifosi per essere venuti allo stadio a vedere una partita di questa mediocrità, ma il nostro pensiero non si è tramutato in realtà. Alludevamo ad una “risposta di classe”, degna del numero 10 del Catania. Peccato.

La classe di Lodi non ha limiti, perché un rigore da 11 metri non è mai facile da segnare. La stessa classe ha permesso al “nuovo Pirlo” di sfogarsi, liberarsi da un peso enorme. Quale peso grava su Francesco Lodi?

Da uno come lui ci aspettavamo una reazione differente, degna di un leader, un trascinatore, messo a sedere per 70 minuti e sguinzagliato proprio nel momento topico del match, ma non siamo stati in grado di vedere la sua classe superato il rettangolo di gioco.

Ma se un giocatore talentuoso ed esperiente come lui si diletta ad espellere le proprie scorie in questo modo, per quale motivo altri componenti della rosa, più giovani di lui, non potrebbe emularlo? Sembra ovvia la risposta. Resta da capire “all’indirizzo di chi fosse indirizzato” questo gesto di rabbia. Chissà…

Non si vive nel passato

Il tempo del “piccolo Barcellona”, degli alibi post-partita sulla penalizzazione, le conferenze stampa di circostanza e le scorie relative ad un ripescaggio in serie B dovuto e meritabile, SONO FINITI. Le altre compagini corrono e non intendono fermarsi, piuttosto, spingono ancora sull’acceleratore.

Il prossimo avversario, la Leonzio, non affronterà i rossazzurri per perdere ancor prima di disputare il match. Servirà l’apporto di tutta la rosa per portare a casa i tre punti, non solo di alcuni,

Cosa vuol fare da grande il Catania? Vivere di episodi, di giocate dei singoli, di concessioni arbitrali e giustificare le proprie stolte prestazioni guardando la pagliuzza negli occhi degli altri (tifosi, media e stampa), piuttosto che preoccuparsi della propria trave? Ai posteri l’ardua sentenza.

Le pagelle

CATANIA (4-2-3-1): Pisseri 6; Ciancio 4, Aya 6,5, Esposito 5,5 (dal 40′ Silvestri 6,5), Baraye 5,5 (dal 57′ Scaglia 6); Biagianti 7 (dal 73′ Lodi 6), G. Rizzo 6,5; Barisic 4,5 (dal 73′ Brodic 6), Marotta 5,5, Vassallo 5 (dal 57′ Manneh 5,5); Curiale 5,5. A disp.: Pulidori, Calapai, Silvestri, Lovric, Scaglia, Bucolo, Angiulli, Lodi, Manneh, Brodic, Mujkic, Curiale. All: Sottil 6.

V. FRANCAVILLA (3-5-2)- voto 6: Nordi; Pino, Monaco (dal 73′ Lugo Martinez), Sirri; Albertini, Folorunsho (dall’85’ Cason), Vrdoljak, Pastore, Caporale; Sarao (dall’89’ Sparacello), Partipilo. A disp.: Turrin, Tarolli, Cason, Tchetchua, Mastropietro, Vukmanic, Lugo Martinez, Anastasi, Sparacelo. All: Trocini

ARBITRO: Paride Tremolada di Monza – voto 6,5

ASSISTENTI: Marco Ceccon di Lovere e Orazio Luca Donato di Milano – voto 6

RETI: Lodi al 91′

AMMONITI: Vrdoljak al 21′, Marotta al 49′, Sarao al 59′, Biagianti al 67′, Caporale al 72′, Rizzo al 72′, Nordi al 75′

ESPULSI: Partipilo al 93′

RECUPERO: pt 2′;

SPETTATORI: 8240

INDISPONIBILI: Llama

SQUALIFICATI:

DIFFIDATI:

Pietro Santonocito

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