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mercoledì 16 Settembre 2026

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Francesco Moriero: “Nel campo voglio intensità e umiltà”

Giuditta Agata LeottaAggiornato
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Francesco Moriero: “Nel campo voglio intensità e umiltà”

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Nella giornata di oggi a Torre del Grifo il nuovo tecnico rossazzurro Francesco Moriero ha tenuto la sua prima conferenza stampa, in presenza di Pitino e Bonanno. Quest’ultimo, prima della presentazione, prende parola dichiarando:” Prima di cominciare mi sembrava giusto rivolgervi un invito a ricordare quello che è stato il percorso del Catania da quest’estate ad oggi. A giugno la situazione del Catania versava in condizioni che nessuno poteva immaginare e tutti insieme, intendo dai giornalisti ai tifosi che riempivano lo stadio domenica dopo domenica, siamo riusciti ad uscire da una situazione a dir poco incredibile, siamo riusciti a portare la società ad un livello economico abbordabile per tutti e di questo lavoro ce ne pregiamo.
Se siamo qui oggi è perché qualcosa a livello tecnico non ha funzionato. Ho fatto questa premessa perché credo che chiunque vuole bene al Catania, a prescindere da tutti i problemi, si debba stringere intorno alla squadra come ha già fatto. Questo è il mio appello per una squadra che si trova ad affrontare un momento molto delicato.”

Detto questo, Bonanno passa il testimone a Pitino, il quale inizia a fare un’analisi strettamente tecnico-tattica. Di seguito le sue parole in merito:”Come prima ha detto il direttore, noi adesso ci troviamo in un momento delicato, non drammatico, ma delicato in cui non pensavamo mai di poterci ritrovare. Non voglio parlare di mancanza di motivazione, ma più che altro mancanza di cattiveria che in questo momento ci sta penalizzando. Con i ragazzi parlavamo di superficialità, pensando che essendo forti ne saremmo venuti fuori. Quindi si è deciso di dare una svolta evidente cambiando il tecnico con l’intero staff. […] La nostra primaria responsabilità è di essere presenti sempre, valutare e decidere al meglio per la squadra, non prendendo mai decisioni a cuor leggero e riconoscendo il buon operato fatto in precedenza. Tutto ciò è avvenuto senza preavviso, quindi abbiamo cercato di valutare al meglio chi potesse dare il giusto contributo in modo tale da poter raggiungere i nostri obbiettivi.”
[…]

Ed ecco che, finalmente, viene data voce a Francesco Moriero, il quale esprime la sua forte voglia di venire a giocare in una piazza come quella di Catania, non tenendo conto del periodo o del compenso economico. Di seguito le parole del mister:” La durata per me non è importante, conta di più mettersi in discussione e farlo in una piazza come quella di Catania, che possiede un’ importante storia calcistica, è il massimo. La fiducia e la stima sono elementi che andranno conquistati con l’andare del tempo. Quando il Catania mi ha chiamato ho preso subito l’auto ed ho fatto 9 ore di strada perché lo considero davvero un grande orgoglio. Ho tanta voglia di far bene e, con una squadra del genere, sono convinto che si possano raggiungere gli obbiettivi. Posso affermare di conoscerli quasi tutti perché è questo che deve fare un’allenatore e, poi, alcuni ragazzi li ho già allenati, come Nunzella, Lupoli, Calil, Russotto. Posso dire che tutti hanno grandi qualità tecniche e umane. Mi aspetto che diano il tutto per tutto e farò in modo di imprimere entusiasmo e personalità ad ognuno di loro. Questa squadra è stata creata per dettare il gioco e fare propria la partita con le proprie idee. Adesso bisogna fare un grande lavoro mentale, anche se già al primo allenamento hanno risposto bene. Loro sanno che per giocare con me il 100% non basta, bisogna dare minimo il 200% perché è questo che serve per fare il bene del Catania. Per quanto riguarda il gioco, sono disposto ad adottare qualsiasi modulo sia capace di risaltare le qualità dei giocatori che schiero in campo. Personalmente non amo il fraseggio, preferisco che la squadra giochi con tocchi veloci e precisi, in modo tale da poter concretizzare, che poi lo faccia col 4-3-3 o col 4-2-3-1 non importa. Conta l’intensità con cui si calca il campo. La penalizzazione? Partire da -11 non è cosa facile, costruire una squadra vincente lo è ancora meno; l’inizio del Catania è stato ottimo, ma poi, quando le cose smettono di funzionare, mi sembra logico che si cerchino altri tipi di soluzione.”

Le intenzioni di Moriero sono chiare: ciò che chiede alla squadra è intensità e impegno, basati sempre sull’umiltà che, da come si evince dalle sue parole, è un ideale molto importante nel calcio. Ovviamente, è impossibile pensare che nella prossima partita col Martina Franca si possa già vedere “la mano” di mister Moriero, perché come detto da quest’ultimo:”Non ho la bacchetta magica che stravolge il tutto.”

Pensando a come sono andate le cose fino ad ora e a tutte le parole sentite (alcune delle quali totalmente fuorvianti in base a ciò che era la realtà), le parole del nuovo ct etneo sono molto rassicuranti e piene di grinta, ma tutti sappiamo che il giudice supremo sarà, come sempre, il rettangolo di gioco.

Giuditta Agata Leotta

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