Catania – Vibonese 3-0: tanta materia prima da sgrezzare
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Catania – Vibonese 3-0: corsa, grinta, fame e qualità. Il Catania di Sottil entusiasma per aver incarnato i valori concreti di questo sport, tanto defraudato ultimamente. Impressiona la fascia sinistra rossazzurra.
Catania – Vibonese 3-0. Semìni prosperi e teneri vengono sparsi nel campo verde del Massimino, alla genesi di un campionato di serie C girone C 2018/19 che vede ancora il Catania vestirsi con l’abito da “operaio primo sacrificabile”.
Ma il calcio è sentimento, impegno, dedizione, abnegazione, umiltà, cuore, grinta e PASSIONE. Questo è arrivato sugli spalti e ai tifosi rossazzurri…PIACE UN CASINO!
Per la prima volta negli ultimi 4 anni di serie C, non vi è stato un mugugno, un braccio alzato per dissenso, un’imprecazione o un ironico sdrammatizzare ad un piccolo, veniale quanto maldestro, errore “da serie C”. Sapete perché? Perché il Catania HA LOTTATO SU OGNI PALLONE.
Il Catania correva, il Catania sbagliava e rimediava subito, il Catania giocava a calcio e smetteva di farlo, quando non era necessario. Poco ha importato il passaggio sbagliato a due metri o l’errore di troppo sotto porta, al cospetto di “tanta roba” messa in campo dal team di Sottil.
Ci Piace!
- Finalmente, si vedono dei terzini degni di nota! Era dai tempi di Vargas che non si vedevano dei terzini sfrecciare sulla fascia e mettere dei palloni dignitosi in mezzo. La prestazione di Calapai e Baraye fa la differenza, rendendo più fluida la manovra e il disimpegno. Quanta corsa…
- Il centrocampo etneo è interscambiabile. Ci piace moltissimo la duttilità di tutti gli interpreti nel riuscire a svestirsi di una veste e indossarne un’altra decisamente differente. In questo, Giuseppe Rizzo, capitan Biagianti, Alessio Rizzo, Saro Bucolo e Federico Angiulli rappresentano una risorsa importante, perché in grado di saper fare un po’ di tutto nella zona nevralgica del campo.
- Centrali di difesa goleador. Be’, non è tanto banale pensare che il Catania possa contare su qualche golletto in più da parte dei centrali di difesa. Sono reti importanti, che ti ritrovi nei momenti più difficili e che possono rappresentare un’arma in più quando c’è da scardinare difese coriacee come quella della Vibonese.
- La classe dei veterani “sempreverdi”. Quanto appena detto ruota attorno a dei “perni sacri” per questo Catania, capaci di risolvere la situazione con un lampo di genio: Lodi e Pisseri. Il primo fa da catalizzatore al gol dei compagni (segna anche su rigore, il che non è mai banale); il secondo congela il risultato e neutralizza i pericoli facendo sembrare i suoi interventi “normali”.
Da sottolineare anche il dualismo benefico tra Curiale e Marotta, compagni di stanza e reparto. Buona la prova del secondo, capace di conferire pressione, dinamismo e profondità alla manovra. Aspettiamo ancora il miglior Curiale, consapevoli che verrà fuori molto presto.
Tanta materia prima da sgrezzare
Ma ciò che ci incuriosisce maggiormente è il potenziale inespresso di questa rosa. Impressiona la fascia sinistra rossazzurra, con Baraye e Manneh che hanno ancora tanto da dimostrare a noi golosi di bel calcio e a loro stessi. Un pizzico di attenzione in più in fase difensiva per il primo e una mira più precisa per secondo, farebbero del Catania una macchina da gol inarrestabile.
A conti fatti, anche un cambio di modulo in 4-3-1-2, con Curiale e Marotta assieme, non farebbe gridare allo scandalo. Il materiale umano c’è, la voglia di mettersi in gioco pure. Bisogna solo mettere le mani in pasta e cominciare delicatamente a lavorarlo.
Un plauso a Sottil
Infine, ma non per ordine di importanza, un grande plauso va a Sottil, per aver fatto da sarto in tutto questo tempo di inattività agonistica. Non è facile presentare una squadra così abnegante, arrembante e combattente alla prima al Massimino non sapendo in quale categoria giocare fino alla scorsa settimana.
In queste condizioni, è stato sicuramente difficile trarre con precisione delle indicazioni da “amichevoli”. Nonostante ciò, lui si è messo lì, ago e filo a rattoppare, aggiustare e ricamare quello che necessitava di una modifica sostanziale o superficiale…e ci è riuscito alla grande!
Da operai a responsabili…del proprio destino
Adesso ci aspettano due incontri che decreteranno le ambizioni di questa squadra. Prima la Casertana (fuori casa) e poi il Trapani (in casa) metteranno a nudo le ambizioni dei rossazzurri.
Ci vorrà lo stesso Catania visto a Rende e contro la Vibonese e anche più! Servirà superarsi ancora e lottare con le unghie e con i denti per avere la meglio di due tra le formazioni più attrezzate di questo girone.
Servirà tutto il supporto a questi ragazzi, perché, davvero, hanno bisogno del dodicesimo uomo in campo!
In alto le proboscidi,
Sempre e solo…FORZA CATANIA!
Le pagelle
Catania (4-2-3-1): Pisseri 7; Calapai 6,5, Aya 7, Silvestri T. 6,5, Scaglia 6 (Esposito 65′ 6,5); Biagianti 7 (Bucolo 89′ sv), Rizzo G. 6,5, Manneh 7 (Vassallo 80′ sv), Lodi 7,5 (Angiulli 89′ sv), Baraye 7; Marotta 6,5 (Curiale 80′ sv). A disp: Pulidori, Ciancio, Lovric, Angiulli, Rizzo A., Barisic, Brodic. All: Sottil 7
Vibonese (3-5-2) – voto 6: Mengoni; Silvestri L., Camilleri, Altobello; Franchino, Collodel, Obodo, Scaccabarozzi, Tito; Bubas, Ciotti. A disp: Viscovo, Malberti, Finizio, Maciucca, Carrozza, Raso, Donnarumma, Prezioso, Meullo, Taurino, Cani, De Carolis. All: Orlandi
Arbitro: Daniele De Santis di Lecce (Mansi – Parrella) voto 6,5
Marcatori: 27′ Biagianti; 51′ rig. Lodi; 81′ Aya
Ammoniti: Silvestri T., Camilleri, Altobello.
Pietro Santonocito
HIGHLIGHTS CATANIA – VIBONESE 3-0
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