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Catania – Vibonese 3-0: tanta materia prima da sgrezzare

Pietro SantonocitoAggiornato
Catania - Vibonese 3-0 - tanta materia prima da sgrezzare

Catania – Vibonese 3-0: corsa, grinta, fame e qualità. Il Catania di Sottil entusiasma per aver incarnato i valori concreti di questo sport, tanto defraudato ultimamente. Impressiona la fascia sinistra rossazzurra.

Catania – Vibonese 3-0. Semìni prosperi e teneri vengono sparsi nel campo verde del Massimino, alla genesi di un campionato di serie C girone C 2018/19 che vede ancora il Catania vestirsi con l’abito da “operaio primo sacrificabile”.

Ma il calcio è sentimento, impegno, dedizione, abnegazione, umiltà, cuore, grinta e PASSIONE. Questo è arrivato sugli spalti e ai tifosi rossazzurri…PIACE UN CASINO!

Per la prima volta negli ultimi 4 anni di serie C, non vi è stato un mugugno, un braccio alzato per dissenso, un’imprecazione o un ironico sdrammatizzare ad un piccolo, veniale quanto maldestro, errore “da serie C”. Sapete perché? Perché il Catania HA LOTTATO SU OGNI PALLONE.

Il Catania correva, il Catania sbagliava e rimediava subito, il Catania giocava a calcio e smetteva di farlo, quando non era necessario. Poco ha importato il passaggio sbagliato a due metri o l’errore di troppo sotto porta, al cospetto di “tanta roba” messa in campo dal team di Sottil.

Ci Piace!

  1. Finalmente, si vedono dei terzini degni di nota! Era dai tempi di Vargas che non si vedevano dei terzini sfrecciare sulla fascia e mettere dei palloni dignitosi in mezzo. La prestazione di Calapai e Baraye fa la differenza, rendendo più fluida la manovra e il disimpegno. Quanta corsa…
  2. Il centrocampo etneo è interscambiabile. Ci piace moltissimo la duttilità di tutti gli interpreti nel riuscire a svestirsi di una veste e indossarne un’altra decisamente differente. In questo, Giuseppe Rizzo, capitan Biagianti, Alessio Rizzo, Saro Bucolo e Federico Angiulli rappresentano una risorsa importante, perché in grado di saper fare un po’ di tutto nella zona nevralgica del campo.
  3. Centrali di difesa goleador. Be’, non è tanto banale pensare che il Catania possa contare su qualche golletto in più da parte dei centrali di difesa. Sono reti importanti, che ti ritrovi nei momenti più difficili e che possono rappresentare un’arma in più quando c’è da scardinare difese coriacee come quella della Vibonese.
  4. La classe dei veterani “sempreverdi”. Quanto appena detto ruota attorno a dei “perni sacri” per questo Catania, capaci di risolvere la situazione con un lampo di genio: Lodi e Pisseri. Il primo fa da catalizzatore al gol dei compagni (segna anche su rigore, il che non è mai banale); il secondo congela il risultato e neutralizza i pericoli facendo sembrare i suoi interventi “normali”.

Da sottolineare anche il dualismo benefico tra Curiale e Marotta, compagni di stanza e reparto. Buona la prova del secondo, capace di conferire pressione, dinamismo e profondità alla manovra. Aspettiamo ancora il miglior Curiale, consapevoli che verrà fuori molto presto.

Tanta materia prima da sgrezzare

Ma ciò che ci incuriosisce maggiormente è il potenziale inespresso di questa rosa. Impressiona la fascia sinistra rossazzurra, con Baraye e Manneh che hanno ancora tanto da dimostrare a noi golosi di bel calcio e a loro stessi. Un pizzico di attenzione in più in fase difensiva per il primo e una mira più precisa per secondo, farebbero del Catania una macchina da gol inarrestabile.

A conti fatti, anche un cambio di modulo in 4-3-1-2, con Curiale e Marotta assieme, non farebbe gridare allo scandalo. Il materiale umano c’è, la voglia di mettersi in gioco pure. Bisogna solo mettere le mani in pasta e cominciare delicatamente a lavorarlo.

Un plauso a Sottil

Infine, ma non per ordine di importanza, un grande plauso va a Sottil, per aver fatto da sarto in tutto questo tempo di inattività agonistica. Non è facile presentare una squadra così abnegante, arrembante e combattente alla prima al Massimino non sapendo in quale categoria giocare fino alla scorsa settimana.

In queste condizioni, è stato sicuramente difficile trarre con precisione delle indicazioni da “amichevoli”. Nonostante ciò, lui si è messo lì, ago e filo a rattoppare, aggiustare e ricamare quello che necessitava di una modifica sostanziale o superficiale…e ci è riuscito alla grande!

Da operai a responsabili…del proprio destino

Adesso ci aspettano due incontri che decreteranno le ambizioni di questa squadra. Prima la Casertana (fuori casa) e poi il Trapani (in casa) metteranno a nudo le ambizioni dei rossazzurri.

Ci vorrà lo stesso Catania visto a Rende e contro la Vibonese e anche più! Servirà superarsi ancora e lottare con le unghie e con i denti per avere la meglio di due tra le formazioni più attrezzate di questo girone.

Servirà tutto il supporto a questi ragazzi, perché, davvero, hanno bisogno del dodicesimo uomo in campo!

In alto le proboscidi,

Sempre e solo…FORZA CATANIA!

Le pagelle

Catania (4-2-3-1): Pisseri 7; Calapai 6,5, Aya 7, Silvestri T. 6,5, Scaglia 6 (Esposito 65′ 6,5); Biagianti 7 (Bucolo 89′ sv), Rizzo G. 6,5, Manneh 7 (Vassallo 80′ sv), Lodi 7,5 (Angiulli 89′ sv), Baraye 7; Marotta 6,5 (Curiale 80′ sv). A disp: Pulidori, Ciancio, Lovric, Angiulli, Rizzo A., Barisic, Brodic. All: Sottil 7

Vibonese (3-5-2) – voto 6: Mengoni; Silvestri L., Camilleri, Altobello; Franchino, Collodel, Obodo, Scaccabarozzi, Tito; Bubas, Ciotti. A disp: Viscovo, Malberti, Finizio, Maciucca, Carrozza, Raso, Donnarumma, Prezioso, Meullo, Taurino, Cani, De Carolis. All: Orlandi

Arbitro: Daniele De Santis di Lecce (Mansi – Parrella) voto 6,5

Marcatori: 27′ Biagianti; 51′ rig. Lodi; 81′ Aya

Ammoniti: Silvestri T., Camilleri, Altobello.

Pietro Santonocito

HIGHLIGHTS CATANIA – VIBONESE 3-0

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