Catania – Sicula Leonzio 2-1: top e flop

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Catania - Sicula Leonzio 2-1 top e flop
fonte foto: MeridioNews

Vittoria pesante dei rossazzurri ottenuta mediante uno sforzo immane e grazie a due regali. Decisivi i cambi di Lucarelli. Catania – Sicula Leonzio 2-1 top e flop.

Catania – Sicula Leonzio 2-1 top e flop. Riesce a spuntarla la compagine etnea, capovolgendo il risultato grazie anche alle scelte di Lucarelli al 60′.

Primo tempo tutto da dimenticare per i padroni di casa, che piangono Todo Calvanese. Leonzio decisamente più in partita e vogliosa di vincere.

Dopo solo 4 minuti, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Maimone calcia in porta, ma Furlan respinge, per sua sfortuna, sui piedi di Marco Palermo che è bravo a ribadire in rete. 0-1.

Per il Catania è davvero notte fonda e lo si vede dalla mancata intesa tra Curiale e Di Piazza.

Al 19′ la Leonzio sfiora il raddoppio su cross di De Rossi per Grillo, che calcia al volo mandando il pallone alto sulla traversa.

Al 24′ tenta la sorte Rizzo da fuori area, ma la mira è da dimenticare. Al 40′ Lodi libera Di Piazza che si coordina bene ma non inquadra la porta.

Nel secondo tempo Lucarelli cambia Calapai per Biondi, ma il canovaccio rimane invariato. Vitale mette i brividi a Furlan al minuto 54 scagliando un sinistro che lambisce il palo alla sinistra dell’estremo difensore etneo.

Tre minuti dopo Biondi scalda le mani a Polverino, costringendolo al miracolo.

È il momento per Lucarelli di cambiare le carte in tavola: escono Biagianti, Curiale e Lodi ed entrano Di Molfetta, Catania e Mazzarani. La Leonzio invece sostituisce Lescano per Scardina.

Il Catania è tutt’altra cosa e si vede. Dalla bandierina Di Molfetta trova l’assist involontario di Tino Parisi per Mazzarani che, tutto solo, la mette dentro, pareggiando il conto delle reti. Quinta rete in campionato per Andrea.

Sale in cattedra Di Piazza che, prima, fallisce un’occasione su contropiede e, poi, sfrutta il secondo regalo bianconero da parte di Grillo beffando Polverino in uscita.

La reazione lentinese si può riassumere con il tiro di Palermo al 77′ (esterno della rete) e la conclusione dalla distanza di Sicurella al minuto 85′ (para Furlan senza troppi problemi).

Dopo 4 minuti di recupero, l’arbitro Maranesi di Ciampino sancisce la fine dell’incontro. Il Catania vince per 2-1 e conquista tre punti che valgono doppio.

TOP

MAZZARANI. Non è più un caso che sia il miglior realizzatore etneo subentrando dalla panchina. La sua esperienza gli permette di farsi trovare al posto giusto e al momento giusto, segnando un gol che ha un peso specifico enorme, considerato come si erano messe le cose. L’ARCIERE È TORNATO.

BIONDI. Rileva lo scadentissimo Calapai non palesando alcun gap di esperienza. Le sue migliori qualità sono il tempismo negli inserimenti e la diligenza nel fare la scelta più giusta in poche frazioni di secondo. “RANNIUSU”.

DI PIAZZA. Menzione positiva per il gol vittoria, una delle tre palle gol capitategli. Incredibile la seconda chance sprecata, che poteva costare caro se non fosse arrivato il regalo di Grillo, ma, ad onor del vero, troppo pochi sono stati i palloni giocabili. OPPORTUNISTA.

FLOP

CALAPAI. Orrori, non semplici errori. La sua partita è da registrare e far vedere ai bambini delle scuole calcio per insegnare loro tutto quello che è l’anticalcio: passaggi, cross, diagonali e contrasti tutti sbagliati. ECTOPLASMA.

PINTO. Fai il copia incolla di Calapai e aggiungi una irritante malavoglia di scendere in campo. CON LE VALIGE IN MANO?

LODI. Abbiamo sempre tessuto le sue “…” quando si è esibito in gesti di alta scuola calcistica. In questo caso, per evitare di ledere alla nostra memoria e alla sua carriera, ci limitiamo a dire che non si diverte più come prima. Qual è il motivo non ci è dato saperlo, ma la sua apatia si vede lontano un miglio. DEMOTIVATO.

Pietro Santonocito e Giuditta Leotta

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