Bisceglie – Catania 1-0: Sconfitti…senza onore

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Bisceglie - Catania 1-0 - top e flop
fonte foto: meridionews

Prestazione deludente dell’undici etneo, arresosi già al 25′ accettando, inerme, il passivo. Adesso, Juve Stabia a +11. Bisceglie – Catania 1-0.

Bisceglie – Catania 1-0. Quanto può far male una sconfitta ottenuta in questo modo? Sembra una domanda scontata…ma non lo è.

Il cuore fa a botte con la coscienza, cercando di trovare un appiglio per sperare ancora in un cambiamento di rotta che possa aprire le porte alla serie B, ma gli occhi materializzano gli spettri dello scorso anno, mandando tutto l’apparato cardiaco in uno “stato di rassegnazione”, tipico di chi non è disposto più nemmeno a sbucciarsi le ginocchia.

Da un lato, la mente…

…ci sussurra che il tempo per recuperare c’è, la squadra non è scarsa e tutto potrà essere sistemato a Gennaio, con 3 o 4 innesti di valore per la categoria. La pausa cadrà a fagiuolo per recuperare gli acciaccati, fare un richiamo di preparazione e testare altri interpreti per il modulo consolidato 4-2-3-1.

Dall’altro, il cuore ferito

…brama delle spiegazioni serie, per una disfatta conseguita in maniera alquanto inspiegabile, considerato lo spessore dell’avversario e il numero di occasioni da esso create per legittimare la vittoria.

Un’attenta valutazione dei fatti, porta a credere, con grande convinzione, che la rosa etnea necessiti di rinforzi sulle fasce, capaci di saltare l’uomo e segnare.

Metterli d’accordo sarebbe pura utopia. Non resta altro che recriminare per quello che poteva essere e non è stato.

I rimpianti

Premesso che la credenza popolare non va a genio a chi scrive in questo momento, risulta evidente dover fare dei paragoni con il Catania di Lucarelli.

La squadra allenata dal livornese, nonostante avesse disputato una partita in più rispetto al Catania attuale, aveva già conquistato 31 punti sul campo, a 5 lunghezze dal Lecce, primo a quota 36.

Quest’anno si è quinti a quota 24 punti, ad undici lunghezze dalla Juve Stabia, prima a 35 punti. Numeri che parlano chiaro e non tollerano alibi.

I rossazzurri erano la miglior difesa del campionato con soli 9 reti al passivo (contro i 12 dell’attuale stagione) e producevano un numero importante di gol, ben 24 (contro i 19 di Sottil), secondi solo a Lecce e Trapani che ne avevano segnati 27.

Quel Catania non era privo di deficit, ma segnava tanto e giustificava alcuni “svarioni” pigiando il piede sull’acceleratore. Lo stesso Curiale segnava di più, perché coadiuvato da gente come Russotto, capace di saltare l’uomo e servire degli assist invitanti…oltre a siglare qualche rete.

Il dualismo tra Marotta e Curiale diventa un problema

Chi lo avrebbe mai detto? Due, fra i migliori giocatori del torneo di serie C non rendono come ci si aspettava, né assieme, né in solitario.

Il primo soffia il post all’italo-tedesco, ma i suoi movimenti non sembrano neanche lontanamente quelli di un rapace da aria di rigore. Il secondo manca di ritmo partita e, quando entra, lascia un segno impalpabile.

Sottil non ha ancora saputo dare un perché all’acquisto di Marotta a Giugno, bruciando Curiale, capocannoniere dello scorso anno e adesso fermo a quota 4.

Date le movenze del napoletano, tendente a partire dalla fascia per accentrarsi, sarebbe davvero malsano proporre un tridente con Curiale punta centrale, Marotta ala sinistra e Vassallo a destra (o viceversa) nel classico 4-3-3?

Quesito che non avrà mai una risposta, data la perseveranza di Sottil nel mantenere le proprie idee.

Le pagelle

BISCEGLIE (3-5-2) voto 7: Crispino; Maestrelli, Markic, Calandra; Jakimovski (Raucci all’ 85′), Onescu, Bottalico (all’ 84′ Toskic), Giacomarro, Risolo; Starita (al 94′ Camporeale), Scalzone (al 72′ De Sena). A disp.: Addario, Beghdadi, Raucci, Camporeale, Toskic, Sisto, Antonicelli, Messina, De Sena. All: Bruno

CATANIA (4-2-3-1): Pisseri 3; Ciancio 3, Aya 4, Silvestri 4, Scaglia 3 (dal 73′ Calapai 4); Biagianti 4, G. Rizzo 4 (dal 66′ Angiulli 4); Barisic 2 (dal 60′ Manneh 3), Lodi 3 (dal 66′ Curiale 4), Vassallo 4 (al 45′ Brodic 4); Marotta 2. A disp.: Pulidori, Calapai, Esposito, Baraye, Angiulli, Bucolo, Manneh, Brodic, Curiale. All: Sottil 2.

ARBITRO: Ivan Robilotta di Sala Consilina

ASSISTENTI: Robert Avalos di Legnano ed Antonio Catamo di Saronno

INDISPONIBILI: Llama, Maccarrone.

SQUALIFICATI: Longo

AMMONITI: Ciancio all’ 89′

ESPULSI:

RECUPERO: 1′; 5′

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