An independence Tacopina day

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an independence tacopina day
VENICE, ITALY - AUGUST 11: Venezia Fc President Joe Tacopina looks on before the TIM Cup Match between Venezia FC and Catania at Stadio Pierluigi Penzo on August 11, 2019 in Venice, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Notti insonni aspettando una firma. Il giorno che tutti i catanesi stavano aspettando è arrivato. Tacopina è il nuovo patron del Calcio Catania!

Il giorno tanto atteso da tutti i catanesi, a Catania e nel mondo, è arrivato. Tacopina rileva il Catania firmando il contratto preliminare e dà il via ad una nuova era.

Sembra un incubo dal quale ci stiamo svegliando. Un no-sense all’inverso che sa tanto di rivalsa, di resa scongiurata, di quel “Melior de cinere surgo” che amiamo sbandierare ai quattro venti quando più ci aggrada.

Eppure, sino a qualche lockdown fa, sembrava davvero utopia pensare in grande. Non era permesso sognare, non ci avevano consegnato le chiavi dell’isola che non c’è. Ma nessuno mai, a Catania e nel mondo, ha abbandonato l’idea che oltre le nuvole…ci sia ancora il sole!

Scurdammece o passat’

Adesso basta pensare a quello che è stato. Ciò che non uccide, ci fortifica e, mai più che adesso, la “massima ” di valore attecchisce al paragone.

Il calvario non è ancora concluso, serve uscire fuori dall’inferno della serie C. Tuttavia, lo spauracchio del “fallimento” è stato scongiurato e le cicatrici al cuore non fanno più male.

Possiamo guardare con grande ambizione il futuro che verrà, perché la strada è tracciata. Iniziamo col dimenticare il passato: gli 8 anni di serie A, i treni del gol, le varie castronerie per mettere sotto il tappeto milioni e milioni di euro di debiti.

Per ripartire, questa volta sul serio e non con gli slogan acchiappa-abbonati, bisogna dimenticare. Un’era è giunta al tramonto, da oggi…anno 0 dell’era Tacopina!

Progetti non solo per il Calcio Catania

Non fosse altro per quanti debiti avevamo. Perché, diciamocela tutta, solo un folle avrebbe acquistato una società con 60 milioni di euro di debiti…in serie C.

Infatti, il caro Joe Tacopina, un po’ folle lo è, senz’altro. Ma è dotato di una follia abbastanza lucida da andare oltre il calcio, inteso come forma di business fredda e solitaria.

Il suo obiettivo è Catania. La nostra città gli piace da matti e i progetti destinati ai catanesi e ai tifosi del Catania vanno oltre la nostra immaginazione. Si parla della ristrutturazione del Massimino come primo step per adeguare lo stadio a palcoscenici (si spera) importanti.

Ma questo è solo l’inizio. Un’area ristoro abbraccerà il tempio rossazzurro e tanti punti vendita delle più grandi marche di abbigliamento seguiranno il corredo commerciale. Uno “sballo” sul serio!

La partita del Catania non sarà soltanto un appuntamento di 2 ore circa. Per Tacopina deve rappresentare un evento da condividere con la famiglia. Si pensa a ludoteche, sale gioco e accademie dello sport, per abbracciare anche le altre eccellenze catanesi e far crescere i nostri figli con “men sana in corpore sano”.

Non solo Torre del Grifo…

Infatti, per Tacopina è importante stabilire un legame profondo con la città e i suoi abitanti. Da quello che ci è dato sapere, il progetto di crescita sportiva non si limiterà soltanto allo stadio e a Torre del Grifo.

L’obiettivo è quello di rivalutare il territorio siciliano, sempre pieno di spazi inutilizzati (o utilizzati male alla stessa stregua) per creare altri centri sportivi affiliati al Calcio Catania.

Saranno quei luoghi dove far sbocciare i talenti nascosti (e ce ne sono tanti) tra i nostri ragazzi, adolescenti e non. Un luogo dove formarsi atleticamente e condividere oneri e onori per imparare ad essere prima dei professionisti e poi dei veri e propri campioni.

Ma…zio Joe, nelfrattempo ci porti ai play-off?

Certo è che molte delle idee e dei progetti sportivi decantati passano dalla pronta risalita in serie B, prim’ancora della serie A.

Siete sicuri che prima del closing il caro zio Joe non abbia pronto qualche innesto per tentare il colpaccio ai play-off? A noi risulta di sì.

Come avete detto? Un centrocampista e un attaccante? Può darsi. E se anche arrivasse un Simone Sini di passaggio…non è che sarebbe malaccio per iniziare. Non credete?

Pietro Santonocito

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