#1 – Raccontati…Catania – Con Ciceri e Spagnolo, Catania in B in un volo ’74 – ’75
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Raccontati…Catania di quel 22 Giugno 1975 quando lottavi sui campi polverosi di un tempo, logoranti e tracciati dal furore agonistico dei tuoi protagonisti. Fu una stagione quasi perfetta dove, su tutti, spiccano i nomi di Claudio Ciceri e Giampietro Spagnolo.
“Con Ciceri e Spagnolo, Catania in B in un volo“, così inneggiava uno degli striscioni degli almeno 5000 tifosi che assistevano agli allenamenti al “Vecchio Cibali”. Era sempre uno spettacolo di colori rossazzurri e di sapori calcistici tutt’altro che scontati. Ogni partita “quei due” facevano impazzire la folla gremita con le loro giocate da altra categoria, supportati da una squadra che non era da meno: come dimenticare le parate di Petrovic, l’esperienza di Prestanti e Fatta sulle fasce, la solidità di Battilani e Benincasa dietro, la qualità di Biondi, Giagnoni e Poletto, l’acume tattico di Malaman e, ovviamente, la coppia del gol…Ciceri e Spagnolo. Trentotto gol in due, 20 per Spagnolo e 18 per Ciceri, permisero al Catania di resistere agli attacchi delle corazzate Lecce e Bari. Venti sono le vittorie, 17 i pareggi e una sola sconfitta (2-1 a Messina), a rimarcare il predominio del Catania in un torneo dove solo una squadra veniva promossa. L’ultimo barrito dell’Elefante in quel di Torre del Greco, contro la Turris: primo tempo davvero ostico per il Catania, bloccato dall’irruenza (davvero inspiegabile per una squadra che non aveva obiettivi da conseguire – …ci racconterà Spagnolo) dei locali che picchiano duro non appena “quei due” toccano palla. Un gol annullato a Ciceri e un rigore sacrosanto su Spagnolo sono le recriminazioni maggiori, ma la squadra allenata da Egizio Rubino non si scompone e arriva il gol pesante di Ciceri a quietare gli animi dei campani e a mandare in visibilio i 7000 tifosi che invasero Torre del Greco. Da quel momento esce fuori la superiorità dei rossazzurri e arrivano i gol di Fatta e Malaman a chiudere il conto. Per “quegli eroi” un ritorno in patria senza precedenti: più di 10.000 proboscidi catanesi li aspettavano all’aeroporto di Fontanarossa pronti a cantare le loro lodi.
Raccontati…Catania…e non smettere di farlo.
di Pietro Santonocito
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