Vibonese – Catania 0-0: Sottil, FACCI UN GOL!

Partita dai ritmi così blandi da annoiare pure i malati di cuore. Dichiarazioni post-partita da shock anafilattico. Vibonese - Catania 0-0.

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vibonese catania 0-0 - sottil facci un gol
fonte foto: ottoentrenta

Partita dai ritmi così blandi da annoiare pure i malati di cuore. Dichiarazioni post-partita da shock anafilattico. Vibonese – Catania 0-0.

Vibonese – Catania 0-0. Ci troviamo nel regno dell’ipocrisia infinita, ove l’arma migliore è mostrare il “petto in fuori”, piuttosto che “le palle fra le gambe”. Roba da far accapponare la pelle…

Piuttosto che trovare un rimedio, una soluzione, regna la tranquillità, la calma soave, angelica. “Ottimo punto, ottima prestazione, ottimo tutto“…peccato che non si vince e, soprattutto, non si convince.

Basta cambiare qualche pedina in campo, fare in modo di rendersi “inattaccabili”, pensando, sbadatamente, che l’inserire un giocatore in campo, piuttosto che un altro, possa discolparci da delle colpe che appaiono, vistose, anche ad un bambino di 5 anni.

Non è più un caso che, da 4 anni a questa parte, CI STIAMO ABITUANDO TROPPO ad atteggiamenti poco signorili, poco professionali…poco maschili.

Il calcio è uno tra gli sport più duri che esistano al mondo, non adatto a chi possiede il carattere dell’ameba moribonda. Non è una colpa, ma a chi possiede un carisma differente sono destinate altre discipline sportive (es: golf, cricket, gioco delle carte, ecc…).

Quello che vorremmo vedere non è una combinazione di schemi perfetti, palloni piazzati all’incrocio dei pali o giocate da copertina dell’album di figurine: ci vuole carattere, sempre! Persino chi gioca a carte lo deve avere.

Digestione in campo

I malati di cuore avrebbero voluto vedere più “adrenalina”. Sicuramente, dopo una settimana di duro e intenso lavoro, subito dopo i pasticcini, capita di farsi una bella “pennichella”, tra gli schiamazzi dei figliuoli e le urla di moglie, suocere e parenti.

La dentiera può cadere, anche per un colpo di vento. Ma è possibile che il Catania non riesce mai a dare nemmeno questa “emozione”? Penso che, svegliarsi di soprassalto e vedere il risultato cambiato, sarebbe un compromesso che molti padri di famiglia pondererebbero.

Nei primi 30 minuti di gioco si vedono solo due spunti in progressione di Manneh, capace di entrare in area di rigore e creare qualche “apprensione”. Il resto, è il nulla più totale.

Il palleggio lo detiene la Vibonese, capace, spesso, di far girare il pallone con regolarità e di tentare qualche velleitaria conclusione dalla distanza, senza troppo impensierire Pisseri. Un certo “Scaccabarozzi” prova, indisturbato, a fare male, ma la mira è sbagliata.

L’unico “tiro” lo confeziona Bucolo, di certo non famosissimo per le sue capacità balistiche. Un tiro che “impegna”, in due tempi, l’estremo difensore calabrese Mengoni, ma siamo troppi esagerati nell’uso del verbo “impegnare”.

Baraye (per il telecronista di Elevensports Bakayè) e Calapai assenti ingiustificati

Vistosa la fatica compiuta dai rossazzurri nelle fasce, sia in fase difensiva che offensiva. I due terzini, Baraye e Calapai, mostrano tanta paura e carenza inopinata di concentrazione.

Mancano le diagonali, le chiusure in raddoppio, le sovrapposizioni, i cross e appoggi, all’apparenza facili da portare a destinazione. Sorge spontanea una domanda:”Ma sono consapevoli dello squallore che mostrano o non hanno capacità di intendere e volere?”

Non parliamo di “errori veniali”, statene certi. Parliamo di errori gravi, improponibili, inadatti alla categoria e alla maglia rossazzurra. Il tutto, sotto gli occhi di un Sottil incredulo, spaesato…impotente.

Se il Catania fa fatica a segnare su azione, qualche spunto di riflessione servirebbe, partendo proprio dalle fasce che “dovrebbero” mettere in condizione Curiale e co. di battere a rete.

Il colpo di genio

Questo 4-4-2 che porta pena…e ribrezzo. Ci sono cose che noi mortali non possiamo capire…per tutto il resto, ci pensa il nostro caro mister Sottil! Lui, ha il timer puntato al 60′, programmato opportunamente per piazzare “la bomba”, il fulmine a ciel sereno.

La genialità non si può capire, ma si deve solo sorbire, in silenzio, in tacito consenso. Nemmeno un indovino o una chiromante potrebbero competere a questi livelli: siamo oltre il sacro ed il profano.

Rasenta lo zero la nostra “tabula rasa” quando, al 60′, colui che tutto può sostituisce Di Piazza e Angiulli per Lodi e Carriero, passando ad un 4-4-2 da “Area 51″. Non ce ne vogliano le grandi potenze americane, ma non sappiamo, sinceramente, dare appellativi coerenti.

Fin qui, qualcuno potrebbe dire:”Embè? Non è lui l’allenatore? Le scelte le fa lui“. Nessuno può contraddire tanta verità, ma è il “come” che lascia, praticamente, esterrefatti: Lodi va a fare il quarto esterno di centrocampo, Manneh la sec…ehm, prima punta, nella completa idiosincrasia del cambio effettuato.

Segue un “affannoso movimento salesiano“, atto a portare avanti il pallone con felicità parrocchiale e sventolio di buoni propositi a mo di “fate bene fratelli”. Nel divulgare questa “buona parola,” ne esce fuori un calcio di punizione dai 20 metri poco sfruttato da Lodi.

Con quest’ultima occasione, finisce il Catania. In parole povere, nemmeno è partito da Catania il pullman, ma la condivisione comunitaria parrocchiale impone di prestare maggior rilevanza alla confusione creata dai rossazzurri negli ultimi 20 minuti.

Per tale ragione, a seguito della buona creanza, suggerita anche da mister Sottil nel post-partita, possiamo dire che:

Il Catania ha giocato (negli ultimi 20 minuti)

…”a muzzo”, ma ha giocato. Un po’ come dire:

  1. …ad un cieco:”Guardami negli occhi quando parlo!”;
  2. …ad un sordo:”Ascoltami bene quando parlo!”;
  3. …ad uno zoppo:”Corri, che ti passa!”.

TRISTEZZA INFINITA!!

Mitomania

Letteralmente, la “capacità di distorcere la realtà“, creandone una nella quale accrescere il frutto bastardo fra ipocrisia e disonestà intellettuale. Da questo link potete “apprezzarne” le svariate cause, diagnosi, trattamenti e modi per riconoscerla.

Questa psicopatologia è comune ai giorni d’oggi, specie in quella gente “che viene a Catania già da eroe o come un messia rivoluzionario a cui dedicare un vangelo sacrilego”. Noi catanesi, purtroppo, conosciamo parecchi esempi in merito.

Vorremmo non sbalordirci più, sarebbe un sogno. Eppure, quando si legge:

“Nel secondo tempo abbiamo aumentato i ritmi e siamo stati dentro la loro metà campo: è lì che siamo mancati, serve più cattiveria dentro l’area di rigore, ci manca la zampata. Sarno ha accusato un dolore al quadricipite nella rifinitura, non l’ho rischiato.”

…ci rendiamo conto che:

  • al peggio non c’è mai fine;
  • abbiamo visto un’altra partita;
  • gli spacciatori a Catania hanno abbassato il livello di qualità della loro “roba”.

A tal proposito, vorremmo lanciare una “campagna promozionale” #SaveTheLastPusher che ambirà alla salvaguardia di tutti quei professionisti del settore, possessori di “materia prima di qualità“.

L’obiettivo è quello di uccidere il mercato scarso delle droghe di serie C girone C, quelle che costano due lire. La droga, quella buona, va comprata nei posti giusti. Qualche euro in più, PUO’ PERMETTERE AD UN UOMO DI SPARARNE DI MENO.

Appuntamento giorno 10 Febbraio 2019, presso la mixed-zone dello stadio Angelo Massimino, alla fine della partita Catania – Casertana. MISSIONE: SALVARE VITE ONESTE INTELLETTUALMENTE.

Le pagelle

VIBONESE (4-3-2-1) – voto 6: Mengoni; Finizio, Camilleri, Malberti, Tito; Prezioso (dall’85’ Altobello), Obodo, Scaccabarozzi (dall’85’ Collodel); Taurino (dal 32′ Allegretti), Melillo (dal 75′ Maciucca); Bubas. A disp.: Zaccagno, Franchino, Silvestri, Donnarumma, Maciucca, Collodel, Ciotti, Altobello, Allegretti, Filogamo, Cani. All: Orlandi

CATANIA (4-3-3): Pisseri 7; Calapai 4,5, Aya 7, Silvestri 7, Baraye 4,5; Biagianti 5,5, Bucolo 5,5 (dal 66′ Brodic 5), Angiulli 5 (dal 59′ Carriero 5,5); Manneh 6, Curiale 5, Di Piazza 5 (dal 59′ Lodi 5,5). A disp.: Pulidori, Esposito, Lovric, Marchese, Lodi, Carriero, Brodic, Sarno, Liguori. All: Sottil 1.

ARBITRO: Paolo Bitonti di Bologna – voto 6

ASSISTENTI: Nicola Nevio Spiniello di Avellino ed Orazio Luca Donato di Milano – voto 6

RETI:

AMMONITI: Baraye, Camilleri, Tito

ESPULSI:

RECUPERO: p.t. 1′; s.t. 4′

SPETTATORI: 1374 (81 dei quali provenienti da Catania)

INDISPONIBILI: Marotta, Ciancio, Llama, Valeau, Mujkic e Rizzo

SQUALIFICATI:

DIFFIDATI: Curiale

Pietro Santonocito

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