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mercoledì 16 Settembre 2026

Brevissime

Un nuovo inizio

Federico Fasone
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Finalmente possiamo dirlo: è tornato il Catania!
Stavolta non stiamo qui a parlare della solita partita disgraziata dei rossazzurri, stavolta la storia cambia. Innanzitutto perché i protagonisti sono diversi. L’AD Cosentino in settimana, infatti, ha messo sù una vera e propria rivoluzione, fatta di numerosi giocatori, italiani e sicuramente “di categoria”, che vengono ed altri, stranieri e senza nessun tipo di motivazione, che vanno. Sono sette, infatti, i nuovi volti della formazione titolare contro la Pro Vercelli: Belmonte, Schiavi, Ceccarelli, Mazzotta, Coppola, Sciaudone e Maniero, che si aggiungono ai “vecchi” Terracciano, Rinaudo, Rosina e Calaiò. Il 4-3-1-2 di Marcolin è rigenerato e lo si vede sin da subito. Entra in campo un Catania aggressivo, propositivo, devastante insomma. I padroni di casa, infatti, si trovano a meraviglia, coprono ogni spazio, spingono e fanno male. In mezz’ora di gioco è già 3-0 Catania. Nonostante le molte novità, le reti sono siglate dall’unico sorriso della prima metà di stagione: quello dato dalla coppia Calaiò-Rosina. L’arciere, in primis, fa subito 12 e 13 in campionato: prima sfruttando un cross rasoterra di Rinaudo e battendo da terra il portiere avversario; poi tirando un calcio di rigore procurato da Sciaudone. Il fantasista ex Torino, invece, disegna una parabola direttamente da calcio di punizione che fa impazzire il Cibali. Esplode la gioia del pubblico, che da tempo non vedeva uno spettacolo del genere e che ha deciso di seguire la squadra quasi come se si sentisse aria di cambiamento. All’intervallo, infatti, la pratica Pro Vercelli è già stata archiviata. Qualcuno tanto tempo fa disse che il 3-0 è il risultato migliore per una squadra di calcio, noi acconsentiamo per carità, ma siamo comunque rimasti contenti del fatto che alla festa si sia aggiunto il nuovo arrivato Riccardo Maniero, capocannoniere di Serie B assieme il compagno di squadra Emanuele Calaiò. Ed è proprio quest’ultimo a scodellare un pallone in mezzo per l’attaccante ex Pescara che, dopo essersi portato il pallone sul sinistro mettendo fuori gioco la difesa avversaria, scarica in rete la botta del 4-0. Un briciolo di commozione per la dedica alla “nonnina” scomparsa pochi giorni fa e l’abbraccio dei compagni di squadra che lo festeggiano tutti insieme: è proprio questo lo “spirito Catania”. Il resto del match scorre fino al novantesimo nella tranquillità più assoluta: Catania batte Pro Vercelli per quattro reti a zero!

Che dire? Stavolta qualcosa è cambiato davvero. Certo, non possiamo illuderci di nulla e penseremo ancora partita per partita, ma i nuovi giocatori che sono arrivati hanno cambiato volto a questa squadra. Gente motivata che è giunta qui per giocarsi qualcosa di molto importante per la loro carriera. Glielo si legge negli occhi: hanno fame e voglia di rialzare in piedi il Catania. Parliamo infatti di Mazzotta che, malgrado non sia al top, gioca egregiamente. Un primo tempo prorompente quello del terzino palermitano che spinge a più non posso, mette in mezzo diversi cross molto pericolosi ed in fase di copertura si fa trovare pronto, in modo da innescare la ripartenza rapidamente. Grande partita anche quella di Sciaudone, centrocampista dalle buone qualità tecniche, che non sbaglia un passaggio e che è molto pericoloso tutte le volte che si avvicina all’area avversaria, in grado di procurarsi pure il rigore che ammazza la partita. Ottima prova quella proposta dalla coppia centrale Schiavi-Ceccarelli, che insieme a Belmonte, Rinaudo e Coppola, non fa passare neanche un pallone dalle parti di Terracciano, rimasto indenne per tutta la partita. Insomma, belle parole per un grande Catania!

Finalmente si torna a casa con il sorriso e speranzosi affinché, stavolta, la tanto agognata svolta possa arrivare davvero. Questa, infatti, non è stata una vittoria come le poche raggiunte in questi ultimi tempi, ma si è presentata senza sbavature. La difesa non ha preso nemmeno un gol, né ha rischiato grandi pericoli; l’attacco è stato efficace e ha messo a segno tante reti. Ma soprattutto, ancor più dei dati statistici, si è vista una vera e propria squadra. Avete letto bene, non un gruppo, ma una squadra. Ragazzi uniti che hanno giocato compatti e vogliosi di vincere. Nessuno che abbia giocato male, ma tutti che hanno giocato benissimo. Una prova da vero Catania, o almeno quello a cui eravamo sempre stati abituati tempi addietro. Adesso servono altri tre punti nella partita casalinga di sabato prossimo contro il Perugia. Non sarà facile, ma ora sembra che le basi per un nuovo inizio ci siano tutte. Spetta al campo l’ultima parola.

Di Federico Fasone

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