Tu vuò fa’ l’americano

0
Catania-Foggia-2-1-tu-vuò-fa-l-americano

Vittoria d’orgoglio da parte dell’undici rossazzurro, ieri al cospetto del neo-partron rossazzurro Joe Tacopina. Piccolo sopra le righe, Russotto come ai bei tempi.

Catania – Foggia 2-1. Molto romanticismo in questa partita, a tratti davvero bella anche per contenuti tecnici. I rossazzurri vincono “col cuore” sciorinando una prestazione oltre le aspettative.

Tante note positive nella prestazione dell’undici etneo, anche e non solo per l’effetto Tacopina. Le “zampate” di Piccolo indirizzano la partita verso certi lidi felici e ritroviamo un Russotto decisamente più maturo e, al contempo, sempre decisivo come allora.

Catania – Foggia 2-1: la partita in breve

Tutto molto bello al Massimino. Il Catania interpreta perfettamente la gara con un approccio iniziale degno dell’avversario che ha avuto di fronte. Il Foggia, dal canto suo, non sta a guardare.

La stragrande maggioranza delle azioni passano dai piedi di Piccolo. È lui a dare fosforo alla manovra offensiva rossazzurra, coadiuvato da un Russotto in versione 3.0, con optional inclusi di maturità e genialità assieme (di certo tutto molto strano).

A centrocampo un ottimo Welbeck tiene a bada l’ex di turno Alessio Curcio, limitandolo a qualche tiro da fuori, mentre Dall’Oglio ottiene più licenze offensive. Calapai e Zanchi, nelle fasce opposte, non dispiacciono. In difesa Sales si aggiunge a Silvestri e Tonucci.

Primo tempo

Proprio Silvestri va vicino al gol con una splendida volè finita sull’esterno della rete. Dall’Oglio scalda il piede, andando vicino al gol dai 18 metri circa.

Poi il gol: Piccolo scucchiaia al centro per Sarao che la tocca di tacco per l’inserimento di Dall’Oglio, lesto ad incrociare nell’angolo più lontano, dove Fumagalli non può nulla.

Catania sostanzialmente padrone del campo, non pervenuto il Foggia. Dopo circa mezz’ora, Garofalo impegna Confente in tuffo. I satanelli non ci stanno.

Rossazzurri comunque più pungenti, grazie alla discesa di Zanchi con cross al bacio per Calapai, la cui conclusione di testa viene respinta dall’estremo difensore rossonero. Sarao raccoglie il pallone danzante in area e spara in cielo.

Sul finale della prima frazione di gioco, doccia fredda per gli etnei. Curcio pennella per Dell’Agnello che insacca di testa in completa solitudine. 1-1 e tutto da rifare, ma non c’è più tempo.

Secondo tempo

Alla ripresa, pronti, via e dopo sei minuti Catania di nuovo in gol. Russotto prende palla sulla tre-quarti, vede l’inserimento di Piccolo tra le linee e lo serve: sinistro dell’ex Cremonese su cui nulla può il portiere pugliese. 2-1.

Foggia, con affanno, alla ricerca del pari. Ci prova Curcio dai 25 metri, ma Confente neutralizza. Poco dopo, Welbeck sfiora la traversa con un tiro di contro-balzo.

Nel frattempo, entrano Rosaia, Biondi, Manneh e Reginaldo per Dall’Oglio, Zanchi, Russotto e Sarao e mister Raffaele ridisegna la squadra per affrontare gli ultimi 20 minuti del match.

Forcing finale dei pugliesi con Curcio ad impegnare la retroguardia etnea, ma nulla di fatto. I rossazzurri vincono per 2-1.

L’importanza di Piccolo

Da quando ha recuperato, da Covid e infortuni vari, non si può negare che abbia inciso parecchio in almeno 3 o 4 partite. Nulla da togliere ai compagni, sicuramente meritevoli alla stessa stregua.

Però, è innegabile che la classe tecnica, di categoria superiore, fornisca quelle certezze che la squadra aveva bisogno. Sia per fosforo che per estro, laddove l’uno non esclude l’altro in più di un’occasione.

Merito anche di mister Raffaele l’avergli trovato la posizione più devastante. Restando troppo largo, talvolta, viene marcato più facilmente; con licenza di accentrarsi, diventa decisivo nell’ultimo passaggio.

Quando arriva anche il gol, è chiaro che siamo tutti più contenti. In quell’occasione un 50% di merito a Russotto.

…a proposito di Russotto

Ma voi lo avete riconosciuto? Noi no. Sembrava un altro: più calmo, meno nevrotico palla al piede. Ma che si è preso una dozzina di camomille prima della partita?

Non che la cosa ci dispiaccia, che ne dite? Abbiamo apprezzato anche “una certa maturità” inusuale per uno che ci ha abituati a vederlo diventare verde come l’incredibile Hulk. Mah!

Con la sua classe indiscutibile e questo strano, insolito, atteggiamento “ranniusu”, possiamo solo ben sperare. Chissà…

Certo è che una rondine non fa primavera e nel calcio, così come nella vita, bisogna riconfermarsi e affermarsi. Ci vuole ancora quella continuità che a lui è un po’ mancata, sia alle falde dell’Etna che in altri club dove ha giocato.

Stiamo a vedere e restiamo fiduciosi. Un Russotto così ci farebbe moooolto comodo, anche in ottica play-off. Possiamo ridefinirlo Cristiano Ronaldo Russotto! CRR7.

Catania – Foggia 2-1: le pagelle

CATANIA (3-4-3): Confente 6,5; Sales 6, Silvestri 5,5, Tonucci 5,5; Calapai 6, Welbeck 7, Dall’Oglio 7 (19′ st Rosaia 6), Zanchi 6,5 (19′ st Biondi 5,5); Piccolo 8 (41′ st Izco sv), Sarao 6 (34′ st Reginaldo 5,5), Russotto 7 (19′ st Manneh 6). A disp.: Della Valle, Martínez; Albertini, Noce, Pellegrini, Maldonado, Vrikkis. All.: Giuseppe Raffaele.

FOGGIA (3-5-2) – voto 5,5: Fumagalli; Anelli, Gavazzi, Galeotafiore (1′ st Germinio); Kalombo, Garofalo (23′ st Morrone), Salvi (39′ st Raggio Garibaldi), Rocca (39′ pt D’Andrea), Cardamone (1′ st De Janni); Curcio, Dell’Agnello. A disp.: Sarracino, Vitali; Agostinone, Lucarelli, Pompa, Tomassini, Di Masi, Moreschini, Aramini. All.: Marco Marchionni.

ARBITRO: Matteo Gualtieri di Asti – 6,5.

ASSISTENTI: Giacomo Pompei Poentini (Pesaro) e Simone Teodori (Fermo). IV UFFICIALE: Dario Madonia (Palermo) – 6.

Pietro Santonocito

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.