Trapani – Catania 1-0: “Fortuna vitrea est, tum cum splendet, frangitur”

Partita maschia, ma sfortunata dei rossazzurri. Tulli, che gol! Ma non si riesce mai a rimontare. Trapani - Catania 1-0.

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Trapani - Catania 1-0 - rovesciata di Tulli
Trapani - Catania 1-0: rovesciata di Tulli (fonte foto: Mondocatania)

Partita maschia, ma sfortunata dei rossazzurri. Tulli, che gol! Ma non si riesce mai a rimontare. Trapani – Catania 1-0.

Trapani – Catania 1-0. Epilogo insperato, da parte di tutti noi. Al Provinciale di Trapani succede tutto e di più, ma il “derby dell’amicizia” non sorride, di certo, agli etnei.

Partita sicuramente bella ed agonisticamente interessante, con tanti spunti di altra categoria e randellate senza scrupoli di coscienza, da una parte e dall’altra. Ai punti, con un certo grado di certezza, il Catania avrebbe meritato di più.

Trapani – Catania 1-0: cronaca della partita

Sottil conferma il 4-3-1-2 vincente contro la Casertana e la squadra sembra girare bene, alternando delle buoni fasi di contenimento a dei contropiede di ottima fattura, purtroppo, non sfruttati a dovere.

Italiano contrappone il classico 4-3-3 granata, tutto gamba e rapidità, con Evacuo, Ferretti e Fedato (chi non se lo ricorda?) sostenuti da Corapi a tutto campo.

Nel primo tempo, la pressione dei rossazzurri ottiene risultati interessanti al 14′, quando Di Piazza infastidisce il disimpegno granata, Lodi serve Marotta, ma quest’ultimo si vede respingere la sua conclusione, a botta sicura, da Dini in calcio d’angolo.

La risposta trapanese non si fa attendere troppo e al 21′ Costa Ferreira crossa in mezzo, ma Tulli col piattone non inquadra la porta.

Sul finire del tempo, Silvestri colpisce l’esterno della rete di testa; due minuti più tardi, Pisseri ci mette i pugni sulla punizione tesa di Taugordeau.

Nel secondo tempo, ancora botta e risposta delle due squadre: prima Aya si vede annullato un gol di rovesciata sotto porta per fuorigioco; poco dopo, Evacuo spizza di testa e costringe l’estremo difensore etneo ad alzare la palla sopra la traversa.

Al 55′ il Catania va sotto: cross in mezzo di Costa Ferreira per Tulli, il quale si esibisce in una pregevole rovesciata volante su cui Pisseri nulla può. Chapeu e gara che si mette in discesa per gli uomini di Sottil.

Reazione dei rossazzurri affidata al tiro di Carriero dai 25 metri, su cui Dini respinge male e Di Piazza insacca facilmente. Per la terna arbitrale, posizione irregolare dell’ex giallorosso.

Purtroppo la “Dea bendata” non aiuta Lodi al 62′: la sua velenosissima punizione a giro, sul primo palo, si infrange sul palo e torna in campo incredibilmente, lasciando lo stesso portiere granata di stucco.

Forcing Catania affidato alla gran conclusione di Baraye, sempre dai 25 metri circa, che va fuori di un niente, alla sinistra di Dini. Niente da fare, la palla non vuol entrare.

Tre minuti dopo, Manneh lanciato da Lodi, pensa “bene” di tirare da posizione angolatissima, senza riflettere e/o guardare i suoi compagni in mezzo. In ogni caso, la pizzicata di Curiale è da off-side.

Al minuto 85, l’ex Curiale, si ritrova un pallone danzante al limite dell’area di rigore granata, ma la sua conclusione, un po’ strozzata e centrale, viene respinta dall’estremo difensore trapanese. Sul cross successivo, l’italo-tedesco alza incredibilmente di testa da due passi.

Due minuti dopo, parapiglia in area granata, dove né Marotta, né Curiale, né Manneh trovano tempo e modo opportuno per battere a rete, sfumando un’occasione di dimensioni colossali.

Come se non bastasse, pure Pisseri ci mette del suo per far venire qualche infarto, uscendo palla al piede dall’area di rigore per anticipare Nzola; Tulli gli soffia via il pallone, si invola a porta sguarnita, ma alza la sfera sopra la traversa di un niente.

La partita di Nzola (Bastrini rammenta), finisce al 91′ per un gesto antisportivo nei confronti di Ciccio Lodi (mani in faccia e muso duro sul napoletano). L’arbitro Marchetti di Ostia lo spedisce negli spogliatoi mostrandogli il cartellino rosso.

Sul finire, solo velina del Trapani, capace di congelare un risultato che vale doppio. I granata, infatti, spediscono gli etnei a 4 lunghezze e risucchiano 2 punti alla capolista Juve Stabia, fermata sullo 0-0 dal Catanzaro di Auteri.

Fortuna vitrea est, tum cum splendet, frangitur

Sicuramente, la fortuna non è stata alleata del Catania in questo match. Palloni che prendono traiettorie ambigue e inspiegabili, due gol annullati e gol sprecati in maniera a dir poco incredibile, fanno di questa partita un brutto ricordo da debellare prima possibile.

I valori messi in campo dai rossazzurri, escluso qualche elemento messo in evidenza in “Trapani – Catania 1-0 – top e flop“, sono degni di uno scontro al vertice di questo tipo, segno indelebile di un equilibrio stabile per tutto l’arco del match.

Le due squadre hanno approcciato magnificamente la partita, giocandosela a viso aperto e dando vita ad un egregio spettacolo di categoria. Il pubblico granata, sicuramente, ne è rimasto sazio…quello rossazzurro, affamato.

“Fortuna vitrea est” (letteralmente: la Fortuna è di vetro”, ma questo lo sa bene mister Sottil. Stavolta, al tecnico rossazzurro si può rimproverare poco o nulla, considerata la prestazione di grinta e qualità dei suoi. Anche i cambi, tutto sommato, sono sembrati coerenti al momento e abbastanza efficaci.

Audentes fortuna iuvat (la fortuna aiuta gli audaci)

Proverbio contrario al precedente, che contrappone i grandi meriti della squadra ai molti demeriti, per non aver uscito quel “guizzo fatale” quantomeno per pareggiare una partita di un’importanza pazzesca, considerato il pareggio della Juve Stabia.

Un pareggio, seppur meno “di prestigio” rispetto ad una vittoria, avrebbe impedito ai granata di “non scappare”, lasciando tutto in discussione per la seconda piazza in graduatoria, che vale un posto d’elite nella griglia plat-off.

Eppure, per l’ennesima volta, quando il Catania va sotto, non riesce proprio a rimontare. Nelle ultime sei trasferte sono arrivate già tre sconfitte, di cui due evitabilissime: Bisceglie e Siracusa (su tutti)…e adesso Trapani.

Seppure l’alibi della “sfortuna”, stavolta, cade a pennello, non possiamo non evidenziare la costante appena citata. Potenza, Catanzaro, Bisceglie, Siracusa e Trapani: il Catania passa in svantaggio e la perde…matematicamente e senza lasciare “segni di vita”.

Audentes fortuna iuvat” (letteralmente: la fortuna aiuta gli audaci), è proprio questo ciò che manca alla compagine etnea: l’audacia. Probabilmente, uno schema tattico non ancora sperimentato da mister Sottil…

E se la fortuna aiuta gli audaci, con estrema sicurezza possiamo dire che: gli alibi giustificano i perdenti. Il cerchio si chiude e il numero di partite diminuisce. La domanda sorge spontanea: “Con quanti alibi si arriva in serie B?“. Per questo quesito, non abbiamo dati da mostrare…

Le pagelle

TRAPANI (4-3-3) – voto 6,5: Dini; Costa Ferreira, Pagliarulo, Scognamillo, Da Silva (dal 46′ Franco); Aloi (dall’87’ Toscano), Taugordeau, Corapi; Ferretti (dal 71′ Nzola), Evacuo, Fedato (dal 13′ Tulli). A disp.: Cavalli, Ferrara, Da Silva, Mulè, Lomolino, Tolomello, Franco, Toscano, Girasole, Nzola, Dambros, Mastaj, Tulli. All: Italiano.

CATANIA (4-3-1-2): Pisseri 8; Calapai 6, Aya 6,5, Silvestri 6,5, Baraye 6,5; Biagianti 6(dall’80’ Brodic 6), Bucolo 5,5 (dal 65′ Angiulli 6), Carriero 6 (dal 68′ Manneh 5,5); Lodi 6; Marotta 5, Di Piazza 6,5 (dal 68′ Curiale 5,5). A disp.: Pulidori, Bonaccorsi, Esposito, Marchese, Sarno, Valeau, Angiulli, Manneh, Brodic, Curiale, Mujkic. All: Sottil 5,5.

ARBITRO: Matteo Marchetti di Ostia Lido – voto 6.

ASSISTENTI: Alessandro Salvatori e Marco Della Croce di Rimini – voto 6

RETI: Tulli al 56′

AMMONITI: Marotta, Silvestri e Corapi

ESPULSI: Nzola al 91′

RECUPERO: 1′ pt;

INDISPONIBILI: Scrugli, Ramos e Garufo; Ciancio, Rizzo, Llama, Sarno, Lovric, Di Grazia e Liguori

SQUALIFICATI:

DIFFIDATI: Curiale

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