Serie C: approvato nuovo regolamento play-off 2016-2017
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Serie C: approvato nuovo regolamento play-off 2016-2017
Ore intense e piene di cambiamenti nel calcio italiano, con la rivoluzione dei regolamenti sportivi. Dopo aver constatato la necessità di adottare delle misure economiche ai servizi streaming, con relativo business “cuscinetto”, creato ad hoc anche per le società di calcio, la FIGC ridisegna la griglia play-off per il campionato 2016-2017. Questo il comunicato ufficiale del Consiglio Federale:”E’ un progetto che punta a rendere più avvincente e spettacolare il campionato – ha sottolineato il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, al termine della giornata di lavoro -, con una formula che prevede: subito promosse in B le prime di ciascun girone, come adesso, mentre sarebbero ammesse alla fase eliminatoria su base nazionale le seconde più la vincente della Coppa Italia. Le squadre dal 3° al 10° posto di ciascun girone si sfiderebbero tra loro in partite secche. Agli ottavi andrebbero 16 squadre e le 8 squadre promosse si giocherebbero l’ultimo posto utile per salire in Serie B in una Final Eight“.
In merito al programma di assistenza ai club con controllo gestionale, così si esprime Gravina:”E’ stato un confronto costruttivo con i club, dal quale sono emersi spunti di riflessione ed elementi utili per i progetti che stiamo costruendo per la Lega con le sue società – il commento di Gravina – La Lega deve saper indirizzare ed assistere le società, attraverso un percorso virtuoso per migliorarne le capacità gestionali. Abbiamo, a tal proposito, individuato tre direttrici di intervento: l’armonizzazione con il sistema delle Licenze nazionali delle altre Leghe professionistiche, l’introduzione di criteri di fair play finanziario, l’adozione di un sistema di autoregolamentazione“.
Non meno importante è stata la tematica relativa ai progetti etico-didattici rivolti ai giovani, dove si va per una linea verde su ampi fronti, che prevederà l’ausilio di strumenti didattici, giochi interattivi, ma anche iniziative rivolte ai genitori – come il progetto “Alla ricerca dei valori perduti” – volte a sensibilizzare il legame con l’attualità e i “villaggi” di Lega Pro:”La Lega Pro, inoltre, è impegnata da anni con le sue società nell’attività di integrity -ha aggiunto il presidente Gravina – che si rafforza con iniziative di formazione ed informazione anche nelle scuole e con i giovani con un progetto, che abbiamo presentato al Miur”. La settimana scorsa era stato siglato l’accordo tra l’Università di Camerino e la Maceratese, che prevede un progetto dedicato ai giovani calciatori di Lega Pro e al territorio” per favorire, in primis, la crescita culturale, civile e sociale tra i giovani – si legge nel protocollo – non solo attraverso la diffusione della pratica sportiva, ma anche con seminari e convegni sull’economia dello sport e lo studio di forme di co-marketing”.
La firma sul documento di intesa è stata apposta da Flavio Corradini, Rettore dell’Università di Camerino, e Maria Francesca Tardella, Presidente della S. S. Maceratese Calcio e consigliere del Direttivo di Lega Pro.
Insomma, finalmente si riesce ad intravvedere un “abbozzo” di somiglianza alle congetture del calcio europeo, soprattutto per quel che concerne l’ambiente (campus) calcistico, valorizzazione fondamentale di un “made in Italy” del calcio giovanile diventato sempre più un marchio da bollo sbiadito. Nella speranza di salvaguardare quelle piazze che riescono a portare allo stadio un pubblico adeguato ad ammirare il calcio che verrà…
Pietro Santonocito
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