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mercoledì 16 Settembre 2026

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Profondo Rosso Azzurro? Nuova penalità in arrivo?

Vincenzo La RosaAggiornato
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Stadio in condizioni pessime
fonte: newscatania.com
Stadio in condizioni pessime
fonte: newscatania.com

Profondo Rosso Azzurro? Nuova penalità in arrivo?

Giorni di gioia per una Catania che indossa l’abito da festa, pronta ad accogliere con tutto il suo immenso calore la “Santuzza” Agata patrona e protettrice della città etnea.

Riuscirà Agata “la buona” a scongiurare l’ennesimo tracollo che potrebbe investire, nuovamente, la sua amata cittadina? Rimettiamo tutto alle dovute proporzioni. Non si tratta di un cataclisma naturale. Non vi sono in gioco delle vite umane. Ma quella che balla ,sembrerebbe, essere la sorte sportiva del Calcio Catania 1946. Una piazza, quella di Catania, già tramortita dallo scossone smosso violentemente dal terremoto giuridico-sportivo de “I Treni del Gol“. Le note vicende che hanno investito violentemente la matricola federale 11700, come già noto, hanno condotto la compagine rosso azzurra nel limbo del calcio professionistico. Ma al fine non vi è mai peggio grazie ad una giustizia sportiva, se così la vogliamo etichettare, sommaria nella sua pena. La squadra, successivamente affidata al Pancaro, parte da un sostanzioso -9 in classifica (a dispetto dei -5 chiesti in prima audizione dal Procuratore Stefano Palazzi), poi divenuti in corso di stagione -11  (ulteriori due punti inflitti per presunte inadempienze finanziarie) per poi arrestarsi a -10. Audace il termine “sommario” nel definire tale processo? Audace il termine “sommario” nel definire “pena” quella dettata più dall’impatto mediatico che dalle normative che regolano lo Sport in se stesso? No, il termine “sommario” non risulta essere audace ma esatto. Un processo basato sulle sole dichiarazioni di responsabilità di un presidente reo, a suo dire, d’aver tentanto la compravendita di alcuni match e che ne definisce l’afflizione di pena su riscontri, ancora ad oggi,inesistenti è, per diritto, “sommario“. Se il Catania ha rappresentato il cancro di questo sistema calcio, dall’altro il fenomeno sembra, stranamente, non aver prodotto metastasi:insomma al compratore segue sempre un venditore. Domanda, che sorge spontanea e cristallina: ma qui il venditore dove si trova?

Catania oggi si presenta assolata, prologo della stagione primaverile alle porte. Ma, nonostante i raggi del sole la illuminano, ugualmente pioverà sul bagnato. L’autorevole “Gazzetta della Sport” apre difatti l’alba dei tifosi rosso azzurri con fragore irriverente e beffardo di un fulmine, apparentemente, a ciel sereno. Quella “carovana” di vagoni non si è ancora fermata continuando a deragliare sui suoi binari. Oggi Di Luzio, Delli Carri ed Impellizzeri, personaggi sui quali non vale la pena soffermarsi, saranno requisiti dalla Santa Inquisizione sportiva presieduta dal supremo giudice Sergio Artico. Bene:l’amata “rosea” aggiunge che la stessa società sarà presente sul banco degli imputati. Le responsabilità? Oggettiva e non diretta. La sostanza? il club, secondo quanto tratto dalle loro colonne, rischierebbe tra ulteriori 10 e 15 punti di penalizzazione. Previsione, che ad onor del vero, non sembra essere vicina al concetto etimologico del termine esattezza.

Quesito: si può essere (ri)processati su, o per, un qualcosa (retto in piedi da elementi tra loro discordanti e poco accertati) della quale si sta già scontando la severa pena? Risposta:No!

Ovvio, e per onor di chiarezza, se gli interrogatori odierni farebbero emergere rilevanti novità (per tali si intendono fatti gravanti che non siano stati presi in considerazione,o dei quali non si era a conoscenza, durante la celebrazione del primo processo e suoi successivi gradi) purtroppo il Catania rischierebbe. Precisiamo: l’entità del rischio, e se il club veramente risulta esserne esposto, non è un dato attualmente disponibile e quantificabile.

Ma, tranquilli, concittadini godiamoci Sant’Agata! Chissà se, come a Federico di Svevia convinto di poter piegare il fiero popolo catanese qualche secoluccio addietro, nell’aula del Tribunale Federale FIGC, oggi, sbuchi fuori la seguente:”Noli Offendre Patriam Agathae Quia Ultrix Iniuriarum Est“.

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