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mercoledì 16 Settembre 2026

Brevissime

Potenza – Catania 2-0: top e flop

Giuditta Agata LeottaAggiornato
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Potenza - Catania 2-0 top e flop

Vince meritatamente la squadra di Raffaele grazie ad una prestazione generosa e di qualità. Catania non pervenuto per tutti e due i tempi giocati. Potenza – Catania 2-0: top e flop.

Partita sostanzialmente mai in discussione per meriti lucani e per grandi demeriti rossazzurri, che non sono riusciti mai a reagire alle reti subite.
Chiare ed evidenti le defaillance nella fase difensiva e un Curiale nel suo peggior stato agonistico.

TOP

MBENDE. L’unico che riesce a tener testa alle sortite potentine. Dispiace averlo apprezzato solo in caso di emergenza, ma se è bastato un Mbende a mezzo servizio, chiaro e lapalissiano che Camplone non potrà avere dubbi sul reparto difensivo. THE BLACK STALLION REVENGE.

LELE CATANIA. Ultimo baluardo a mollare. Non è solo il merito di aver giocato con una gamba sola, ma essere stato anche l’unico a rendersi realmente pericoloso in tutta la partita. Prossima volta, giochiamo tutti con una gamba azzoppata! Viva la forza di volontà…E VABE’, CI SI CONSOLA UN PO’.

FLOP

CURIALE. Nulla contro la persona, ma è più difficile sbagliare quel gol sotto porta che segnarlo. Assurdo aver buttato la palla addosso al portiere. A prescindere dallo stato di forma, lì un attaccante entra, lui, con tutta la palla in porta. NON PERVENUTO.

LLAMA. Evidentemente la sua classe sopraffina non è compresa dai suoi compagni, in quanto ogni pallone che passava dai suoi piedi, non arrivava mai a destinazione. INCOMPRESO… PER LA CATEGORIA.

SAPORETTI – SILVESTRI. Diciamo che, nel loro modo di fare, sono abbastanza coerenti: quando sbaglia uno, sbaglia anche l’altro. Possiamo definirli una “coppia” a tutti gli effetti. PINCO PANCO E PANCO PINCO.

CAMPLONE. Non tanto per la squadra messa in campo, ma per i cambi effettuati che non hanno dato la giusta sterzata. Incomprensibile il fatto che non abbia messo in campo Di Piazza nemmeno un minuto. QUEL CHE NON È, SAREBBE E QUEL CHE È, NON SAREBBE ( Cit. Alice nel paese delle meraviglie).

Giuditta Agata Leotta

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