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mercoledì 16 Settembre 2026

Brevissime

Poker face. Una sola verrà estratta dal mazzo.

Vincenzo La Rosa
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Lo Monaco 22-03-2017

 

Lo Monaco 22-03-2017
fonte: livestream.com/calciocataniachannel

Titoli di coda, sipario calato. Ultima recita stagionale, per un Catania, che ha inesorabilmente confermato la “balbuzia” dei suoi interpreti. E’ giunto il tempo di redigere un nuovo copione. E’ tempo di selezionare un nuovo cast. E’ tempo di perfezionarne la dizione. L’autore, Pietro Lo Monaco, è già alla ricerca del suo nuovo direttore artistico. Tanti saluti ed abbracci a Giovanni Pulvirenti, la quale avventura, all’interno del bagaglino etneo, continuerà, speriamo con maggior soddisfazione, alla guida delle nuove leve. La scelta del nuovo tecnico, in casa Catania, rappresenta la base di partenza, il getto di cemento propedeutico alla messa in opera delle fondamenta. Errare o perseverare? la scelta, dimostratasi poi infelice, di affidare la preparazione, della stagione appena conclusasi, a Pino Rigoli dovrebbe aver lasciato il segno in quel di Torre del Grifo. Errore. La dirigenza potrebbe anche perseverare? Affidare la panchina, scottante, della formazione rosso azzurra ad una “scommessa” ricondurrebbe a quel peccato originale che già tanto, troppo, ha punito l’intera piazza (calcistica) catanese. Lo Monaco è stato chiaro: squadra da “vertice” che giochi un calcio offensivo”. L’alone di mistero attorno ai candidati è fitto. Riusciamo però a tirar fuori la traccia che ci porta ad un “Poker Face”. Il mazzo sta tra le mani di Lo Monaco, intento a nascondere la propria strategia di gioco. Indiscutibile che la dirigenza abbia già intavolato svariati discorsi su, e con, altrettanti svariati profili. Gianluca Grassadonia, fresco di recente eliminazione dai play off, saluterà la Paganese. Il tecnico, ex bandiera del Cagliari, dovrebbe seguire Fabrizio Ferrigno verso, ad oggi, ignota destinazione. L’ipotesi, non campata in aria, di un suo approdo in Sicilia si legava (verbo al passato obbligatorio) ad un doppio binario: ha allenato il Messina vincente della gestione Lo Monaco ed avrebbe fatto da coda al ritorno di Ferrigno sulla scrivania dei palazzi rosso azzurri. Tramontato tutto, con Argurio prossimo alla conferma, cade la possibilità di vedere al Massimino lo stesso Grassadonia. Capitolo Cristiano Lucarelli. Figura di carisma. Carattere forte e deciso. Simbolo di un Messina che non ha mollato. Ottimo timoniere. Si era paventato, senza fonti sicure alla mano, di un probabile accordo tra le parti. Un pour parler che attualmente non ha portato a nulla e che, verosimilmente, condurrà al vuoto. Il tecnico livornese sta difatti discutendo con la proprietà peloritana il rinnovo contrattuale. Antonio Calabro. Allenatore del sorprendente Francavilla e new entry nel calcio professionistico. Idea stuzzicante ma che non trova riscontro. Profilo giovane, di certo interessante, non adatto però alla calda piazza di Catania. Non mancano gli interessi verso il salentino osservato speciale del Cosenza. Passando dalle utopie Cosmi e Calori (impegnato alla guida del Trapani), proseguendo per le suggestioni Sottil (o rimarrà a Siracusa o potrebbe sposare la causa del Palermo in serie cadetta) e Cozza (neo promosso in Lega Pro all’indomani di una cavalcata trionfale reggendo le redini della Leonzio) arriviamo alla certezza: Carmine Gautieri. Un fallimento in quel di Terni. L’allenatore partenopeo è un chiodo fisso di Lo Monaco (in compagnia di De Zerbi, contattato ma diretto altrove). Ci ha tentato la scorsa estate. Ci tenta anche in questa. Gautieri ha già osservato il Catania grazie alla propria rete di collaboratori. Ha già avuto contatti con la dirigenza nel mese di Marzo. Ora toccherà ai due trovare l’accordo e sondare, ancor prima dello stesso, il terreno per verificarne la fertilità. Ovvio, la certezza che il tecnico campano approdi alle pendici dell’Etna non esiste. Potrebbe concretizzarsi. Potrebbe non concretizzarsi. Di sicuro è una delle quattro carte del Poker Face che Lo Monaco potrebbe estrarre dal mazzo.

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