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mercoledì 16 Settembre 2026

Brevissime

Paganese – Catania 2-4: quanto vale una vittoria così?

Pietro SantonocitoAggiornato
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Paganese - Catania 2-4
fonte: Corriere dello Sport

Dopo un avvio super, sciupato a metà gara, il Catania riesce a portare a casa i tre punti grazie alla voglia di superare ogni difficoltà. Una prova d’orgoglio che fa ben sperare. Paganese – Catania 2-4.

Paganese – Catania 2-4. Alla quinta partita disputata, nonostante l’handicap di aver giocato tre partite in meno, il Catania comincia già a far capire chi è e cosa vuol fare da grande. Ci sorprende, ma in positivo, il come sia arrivata una vittoria come questa, danzando e brindando sui carboni ardenti.

Fa ben sperare questo spirito che aleggia sulla squadra, un “buon profumo” che si annusa a distanza. Sembra di percepire un’aura diversa attorno ai giocatori, grazie alla quale superare qualsiasi controversia.

Eh sì, perché, di controversie, ce ne sono state parecchie, paradossalmente troppe, visto l’inizio così scoppiettante degli uomini di Sottil. Ma, proprio per questo motivo, la vittoria di Pagani assume un profumo ancor più intenso.

Marotta e Curiale

Ci scuseranno i tecnici del mestiere, ai quali non vogliamo togliere assolutamente il loro lavoro. Vogliamo esordire proprio da questo duo d’attacco, talvolta monco del “Bud Spencer” o del “Terence Hill”, ma quanti di noi sono riusciti a vedere un film senza uno dei due attori comici appena citati? Non sarà stata mica la stessa cosa!

Direi che parliamo dello stesso principio, seppur analogia di un contesto differente. La convinzione che l’uno possa essere profondamente dipendente dall’altro scala le vette tempestose del nostro cuore a suon di doppiette e ne fa una presunzione.

Il secondo tempo contro il Trapani e la partita di ieri ne danno conferma:”Quanto è vero che Marotta rende di più con una spalla come Curiale e viceversa?” Be’, lo spartito sembra essere già scritto da tempo: sponda di Curiale, si inserisce Marotta, tiro e gol; Marotta crea lo spazio, si inserisce Curiale che tira e segna.

Appartiene, sicuramente, al tenebroso mondo della scaramanzia attestare la dipendenza dell’uno verso l’altro (e viceversa), ma avremmo davvero i prosciutti negli occhi se non affermassimo quanto siano efficaci i due quando giocano assieme. Letali, duali, affiatati.

SOS centrocampo

Se l’attacco è prolifico, ciò che desta qualche perplessità è il centrocampo etneo, poco reattivo nel reggere la “freschezza” dei ragazzotti paganesi in alcuni frangenti.

Sicuramente, vanno fatte le giuste premesse, relative alla condizione atletica non ancora al top. Tuttavia, se consideriamo gli infortuni di Giuseppe Rizzo e Maks Barisic, i rossazzurri restano con i soli: Biagianti, Bucolo, Lodi, Angiulli e Alessio Rizzo.

Escludendo, comunque, Lodi dall’essere un vero e proprio centrocampista, visto l’impiego dietro le punte, Sottil potrebbe integrare qualche altra pedina dalla primavera per sopperire alla mancanza numerica. Le partite a distanza ravvicinata cominciano a moltiplicarsi e la via del turn over diventerà un’esigenza, non più una soluzione.

Moduli e modulistica modulare

Per quanto visto sin’ora, ogni modulo adottato da mister Sottil sembra avere un suo perché. Sia il 4-2-3-1 che il 3-4-1-2 possono essere funzionali, caso per caso, in base all’avversario, con buoni risultati.

Ciononostante, seguendo il filo logico di un “Marotta e Curiale”, piuttosto che di un “Marotta o Curiale”, sembra dare più garanzie un modulo qualunque a due punte, sia esso il 4-3-1-2, il 3-4-1-2 o il 5-3-2 dell’ultima mezz’ora di Pagani.

Considerata l’emergenza a centrocampo, siamo curiosi di capire con che schieramento scenderà in campo la squadra rossazzurra in quel di Monopoli.

Ma il cielo è rossazzurro…oltre le nuvole

Merito del carattere di questa squadra, plasmata a dovere sia mentalmente che caratterialmente. Manca ancora un po’ di fiato per reggere tutti i 90 minuti, ma la prova che “qualcosa è cambiato” l’abbiamo tutta nell’acuto vincente di Curiale, capace di procurarsi e realizzare il rigore che allontana possibili spauracchi nel finale.

Un’altra nota di credito la attribuiamo a Pisseri. Il ruolo del portiere è il più meschino di tutti e, spesso, si notano solo gli errori. Eppure, sia col Trapani che, ieri, contro la Paganese, Matteo ha salvato il risultato e, di fatto, consolidato la vittoria. Nell’economia di un campionato, prodezze come le sue equivalgono concretamente a quei punti che ti permettono la promozione.

Le pagelle

Paganese: (3-5-2) – voto 5: Galli; Gaeta, Acampora (46′ Carotenuto), Diop; Tazza, Nacci, Sapone, Gargiulo (60′ Garofalo), Della Corte (90′ Longo); Scarpa, Parigi (84′ Cappiello).

A disposizione: Cappa, Santopadre, Bonocore, Della Morte, Amadio, Gori, Alberti, Verdicchio. Allenatore: Luca Fusco.

Catania: (3-4-1-2): Pisseri 8; Aya 6,5, Esposito 6, Silvestri 6,5; Ciancio 5,5, Biagianti 5,5, Bucolo 6,5, Scaglia 6 (72′ Angiulli 6), Lodi 6,5 (Llama 64′ 6); Marotta 7,5 (72′ Calapai 6), Curiale 7,5.

A disposizione: Pulidori, Lovric, Brodic, Baraye, Manneh, Fabiani, Mujkic, Rizzo. Allenatore: Andrea Sottil.

Arbitro: Matteo Marcenaro di Genova – voto 6,5

Marcatori: Marotta 1′, 12′; Curiale 4′, 82′ Rig; Parigi 37′; Scarpa 53′

Ammoniti: Esposito, Bucolo, Llama; Tazza, Garofalo, Gori.

Pietro Santonocito

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