Meraviglioso Catania!
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Torna ad essere alto il sole su Catania. La squadra dell’Elefante trova la terza vittoria consecutiva nel derby dell’amicizia, quello tutto siciliano contro il Trapani.
Il match si apre subito con il vantaggio degli ospiti al 9′ di gioco grazie ad un rigore di Terlizzi, il vero e proprio ex di turno che cerca di fare lo “sgarbo” ai suoi ex tifosi. Primo tempo marchiato soprattutto granata al “Massimino”, con il Catania che prova alcune confuse ripartenze e tenta di trovare il pareggio in un paio di occasioni che, però, Gomis e compagni sventano benissimo. Dall’altro lato, come dicevamo poc’anzi, è proprio il Trapani a dominare il campo, andando vicino al raddoppio con Barillà che fa partire un bel sinistro nel quale Gillet mette la manona per rifugiarsi in calcio d’angolo. Tutto da dimenticare, quindi, per il Catania che torna negli spogliatoi in svantaggio di un gol.
All’intervallo Marcolin striglia i suoi e nella ripresa avviene l’inversione di tendenza. Arriva subito, infatti, il pareggio dei padroni di casa con Schiavi che al 48′ insacca su un cross al bacio di Rosina, direttamente da palla inattiva. Passano tre minuti e la rimonta è già completa: Castro non si dà per vinto su un pallone che riesce ad indirizzare sui piedi di Maniero che, a tu per tu con Gomis, trova il rimpallo giusto per l’autogol di Terlizzi. Proprio lui che aveva provato a fare lo sgambetto alla sua ex squadra, è lo stesso che sgambetta i suoi con uno sfortunato tap-in vincente per il Catania. I rossazzurri così decidono di dare spettacolo, rinvigoriti, oltre che dall’uno-due micidiale, anche dall’espulsione per doppia ammonizione di Ciaramitaro. Al minuto 64, infatti, Calaiò stoppa bene un pallone e fa partire un filtrante in area di rigore per Castro che deve semplicemente limitarsi a piazzare la sfera alle spalle del portiere avversario. Scorrono i minuti ed il Catania è ormai salito in cattedra, sempre più padrone del campo e della partita. Ma non è finita qui, perchè c’è ancora tempo per il 4-1 finale proprio al 90′ quando Del Prete vuole provare il “golazo” da lontanissimo, ma è la traversa a negargli la gioia, la stessa che però manda la palla sulla testa di Schiavi che deve semplicemente limitarsi a spingerla verso la porta avversaria per trovare la sua doppietta personale.
Catania-Trapani è stato un trionfo, sotto ogni punto di vista. Vogliamo partire, innanzitutto, dalla festa che le due tifoserie hanno messo in scena, a dimostrazione della loro grande amicizia. Lo stadio, infatti, era tutto rossazzurro, con una piccola macchia di granata, giusto per armonizzare un’opera d’arte meravigliosa come dovrebbe essere sempre una partita di calcio. Meraviglioso, poi, è stato anche il Catania. Ieri, per l’ennesima volta, gli uomini di Marcolin erano chiamati a dimostrare sul campo quella maturità e quella continuità che da due anni a questa parte non si sono viste più. La squadra, adesso, sembra rinata. Corrono, ragionano e soprattutto sono uniti e compatti fra di loro. Guardate ad esempio i quattro gol dei rossazzurri: sono undici compagni di squadra che si fidano l’uno dell’altro e che si sanno trovare benissimo quando è il momento di colpire l’avversario. Altra nota positiva, stavolta merito di Marcolin, è l’aver saputo schierare tutti insieme i quattro giocatori d’attacco, anche se Rosina è quello che sicuramente soffre di più, anche perchè è l’unico che sa sacrificarsi più degli altri. Vogliamo sottolineare, inoltre, la grande prova della difesa che, seppur non inizi benissimo, poi non corre più un rischio e addirittura viene messa in risalto da Schiavi, che si traveste da goleador, e da Del Prete, protagonista di sgroppate decisive sulla fascia destra. Infine, la cosa più bella che riscontriamo da questa vittoria è il sedicesimo posto, che significherebbe salvezza certa. Per la prima volta in questo campionato il Catania esce dalla “zona rossa”, a dimostrazione del fatto che questa squadra sembra finalmente rinascere.
Il prossimo impegno sarà in casa del Latina, un altro importante scontro diretto da non sbagliare, considerando che i laziali, almeno fino a questo momento, abbiano gli stessi punti del Catania. Questa meravigliosa favola, perciò, non deve finire con questa vittoria, bensì deve continuare anche nelle prossime sfide, decisive per centrare una salvezza di per sè molto difficile. Avanti Catania!
Di Federico Fasone
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