Mario Petrone il prescelto. Incontro previsto in serata.
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Finisce, amaramente, l’avventura di Pino Rigoli alla guida del Catania. Come un beffardo scherzo del destino il punto di non ritorno arriva lì dove la sua fama ebbe inizio. Nell’Agrigento calcistica, abilmente salvata in Lega Pro, dallo stesso Rigoli arriva quella che rappresenta la crepa definitiva ad un rapporto, con dirigenza, tifoseria ed ambiente, che si era logorato nel passare del tempo. Un turbine di emozioni cominciato con la vittoria casalinga ai danni del Matera ma culminata con la cocente delusione maturata al termine del match con l’Akragas. Il modesto Gigante si impone in rimonta. Da lì la decisione definitiva. Il logorio prende nettamente il sopravvento. La notte, di per sè, porta consiglio. Nella tarda mattinata di oggi l’ufficialità:divorzio tra Rigoli ed il Catania. La dirigenza etnea, che sicuramente avrà vissuto una nottata insonne, ha già in mente il prescelto. L’identikit ricade su Mario Petrone. Con il tecnico campano, reduce da una stagione e mezza alla guida dell’Ascoli, fissato l’incontro decisivo in serata. Petrone, classe 1973, sbarcherebbe a Torre del Grifo per apporre il sigillo di un rapporto professionale che scadrebbe al 30 Giugno 2017 con eventuale opzione in vista della prossima stagione. Una candidatura così forte che, a meno di clamorosissimi colpi di scena, lascerebbe lontani dal capoluogo etneo quelle di Vincenzo Torrente e Guido Carboni.
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