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mercoledì 16 Settembre 2026

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Lucarelli: “Si lotterà fino all’ultima curva per l’obiettivo fissato. Battiamo il Siracusa rimanendo uniti con i tifosi”

filtamlovecataniaAggiornato
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Torna a parlare in conferenza stampa mister Lucarelli, questa volta per un pre-partita, quello di Catania-Siracusa in programma sabato 3 marzo alle 16:30. Il tecnico livornese ha inoltre cercato di chiarire tutte le polemiche post Cosenza e Monopoli.

Ecco le sue parole:

 

“Le dichiarazioni sul Bingo anzichè allo stadio, non sono andate giù a molti tifosi ma erano figlie della frustazione dopo una brutta prestazione dei ragazzi contro il Cosenza. Ho cercato di rimarcare gli errori dei singoli ed ho cercato argomenti che potevano togliere la pressione ai calciatori. Ho deciso di darmi in pasto ai leoni e ci metterò sempre la faccia e quelle dichiarazioni erano un atto dovuto per l’interesse del Catania. Sono qui a chiedere nuovamente scusa per chi avesse frainteso”.

“In Italia ci facciamo condizionare dal risultato e non riusciamo ad analizzare la prestazione. Normale che un allenatore che vince è più bravo, ma una squadra come la nostra ha portato a segnare ben 16 calciatori. Un segnale importante lanciato dalla squadra ma anche della società. I nostri 30 gol sono scaturiti da attacchi alla profondità e quindi questa squadra ha una logica e una identità. Calcio champagne ne vedo poco in giro poi sopratutto nel Girone C è normale che ci siano partite dove si possa giocare male. Il nostro reparto di centrocampo ha sei calciatori con caratteristiche morfologiche ben diverse e bisogna adattarsi anche agli avversari scegliendo chi può fare meglio. Le mie squadre hanno spesso giocato con il 4-3-3, ma mi sono reso conto durante la mia avventura a Catania che col 3-5-2 si andava meglio. A gennaio abbiamo operato nel mercato facendo arrivare alcuni calciatori importanti per il 4-3-3, ma non dimentichiamoci che alcuni sono infortunati. Ci sono giocatori come Curiale che stanno attraversando un momento non brillante. Sapevamo che poteva avere un calo per il troppo minutaggio accumulato rispetto alla scorsa stagione ma è sempre generoso e si sacrifica per la squadra”.

“Tutti gli avversari devono venire allo stadio avendo timore dei nostri sostenitori. Sabato ci sarà da soffrire soprattutto all’inizio della gara. Il Siracusa è più forte dello scorso anno. Detto questo sabato c’è da vincere, riconoscendo i meriti della squadra aretusea. Potrebbero schierarsi col 3-5-1-1 a specchio come fanno spesso gli avversari al Massimino. Saranno importanti i primi 15 minuti ma quello che chiedo ai nostri tifosi è il sostegno fino al triplice fischio dell’arbitro e non a partita in corso se in un momento del match le cose non dovessero andate bene per noi”.

“A Monopoli abbiamo fatto 20′ minuti buoni ma poi ci siamo disuniti e ogni palla persa abbiamo subito un gol. Mi scuso ancora con tutti per una sconfitta così brutta tanto che mi ha fatto vergognare. Quando siamo stati più pratici, anche con una condotta di gara più difensiva che offensiva, abbiamo fatto risultato. Dopo un 5-0 è giusto che una società faccia una riflessione sul tecnico. Io mi sento un kamikaze e per me non è un problema se la dirigenza ha contattato alcuni tecnici. Adesso dopo la sconfitta di Monopoli mi auspico che ci sia una reazione dei miei ragazzi sia come uomini che da calciatori”.

“Credo che se dovessimo vincere tutte le partite saremo in Serie B. Ma noi guardiamo una partita alla volta cercando di ottenere il massimo. Nei momenti di difficoltà dobbiamo rimanere compatti ed è sbagliato litigare tra di noi se qualcosa gira storto da qui alla fine del campionato. Lo faremo se dovessimo fallire il nostro obiettivo. Io voglio la Serie B come il più incallito tifoso rossazzurro. Io mi affeziono facilmente alla piazza e alla squadra dove lavoro e il salto di categoria è la cosa più importante della mia vita. Alla luce della classifica attuale credo che possiamo essere soddisfatti ma per l’analisi definitiva ne parleremo a fine campionato”.

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