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mercoledì 16 Settembre 2026

Brevissime

Lucarelli: “Lunedì per noi è come la finale della Champions. Voglio portare il Catania in B”

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Alla vigilia del big match che si terrà Lunedì allo Stadio Angelo Massimino contro il Trapani alle 20:45, mister Cristiano Lucarelli carica la piazza per affrontare con lo spirito giusto la partita che probabilmente sarà un importante bivio della stagione.

Ecco le sue parole:

“Bell’ atteggiamento aggressivo contro l’Akragas, concentrato, anche contro un avversario retrocesso. Lo stesso atteggiamento lo voglio vedere lunedì contro il Trapani con molti più spettatori. Non mi è piaciuto il fatto di aver subito un gol e mollato dopo lo 0-3. Non si deve mollare mai. Io parlo con tutti i 25 giocatori della rosa, a cuore aperto. Questo è stato importante soprattutto quando quasi tutti ci davano per spacciati. I nostri senatori, da Lodi a Mazzarani passando per Curiale e Biagianti, devono farci vincere la partita. Per noi è la finale di Coppa del Mondo, della Champions League. Una volta battuto il Trapani ci sarà un mini-campionato di 180′. Cambiare il Catania degli ultimi periodi è un po’ difficile, ma visto il 3-5-2 dell’avversario, non è detto che qualcosa non possa cambiare. Oggi, con la Berretti, proveremo qualcosa. Loro hanno fatto 21 gol su calci piazzati, dunque dobbiamo fare molto attenzione a questo .Sarà uno scontro diretto, dobbiamo concentrarci su noi stessi, visto che il Lecce riposerà. Vogliamo blindare così il secondo posto, così poi andare a giocarci il campionato negli ultimi 180′, il nostro grande obiettivo. Il Trapani è una squadra forte con un tecnico molto preparato che già l’anno scorso aveva fatto valere le sue capacità. Ha un organico di categoria con ottimi giocatori. Il Trapani è forte, lo sappiamo. Ha segnato tanto sui calci piazzati, eccelle nel gioco aereo e nelle individualità in zona attacco, da Evacuo fino a Marras passando per Murano e Polidori. All’andata c’è stato un verdetto che non riproduceva fedelmente quanto visto in campo anche per via di decisioni arbitrali discutibili. Non vedremo il pullman parcheggiato dinanzi alla porta così come visto contro la Juve Stabia. Il Trapani si giocherà la gara fino alla fine, ha un solo risultato a disposizione, non può far conti. La squadra sta bene e se facciamo 8 risultati utili consecutivi questo è chiaro. Ci giocheremo le nostre chance fino alla fine. Io sono caratterialmente così e anche la mia squadra inizia ad esserlo così. Lo dobbiamo ai nostri tifosi che ci seguono, alla società che ha investito molto. Lecce, Trapani e Catania sono tutte e tre a pari livello. Chi vincerà il campionato sarà stato più bravo dell’altro.

Fa piacere aver fatto il record di vittorie esterne, ma vorrei essere ricordato per aver conquistato la promozione con i rossazzurri. Il problema alla schiena lo limita un po’ nello svariare su tutto il fronte d’attacco, ma, paradossalmente, sta più presente in area di rigore e così sta raccogliendo quanto ha seminato. Anzi, in passato credo che non abbia espresso il proprio potenziale. Marchese è esperto, non lo conosciamo certo oggi, giocherà lui dal 1′, ma Porcino è il prototipo del giocatore ideale, di come intendo il calcio. Si tratta di un bel profilo.

Il Catania per me è una grande palestra di vita. Si tratta di una piazza tosta, che ti mette alla prova sotto ogni punti di vista. Si tratta della squadra più forte che ho mai allenato. Manca pochissimo, il mio pensiero è solo ed esclusivamente portare il Catania in Serie B.”

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