Lo Monaco a tutto tondo.
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Presente, certezze e futuro: Pietro Lo Monaco si apre alla stampa. Una due giorni, che in casa Catania, hanno visto protagonista il, nuovamente, plenipotenziario dirigente etneo. Una due giorni intensa, intrapresa nella serata di ieri e cessata nella mattinata di oggi. Ospite sull’emittente locale Telecolor l’amministratore delegato from Torre Annunziata ha esplicato, con semplicità estrema, cosa avviene in quel di Torre del Grifo. Partendo dal “top player” (così il suo agente lo definisce) Andrea Mazzarani fresco elemento della carovana rosso azzurra, passando per la vittoria sul Messina ed il match che in terra lucana vedrà il Catania affrontare l’ostico Melfi. Il nuovo acquisto, ha firmato difatti nella giornata di mercoledì, sarà una pedina importante per lo scacchiere tattico organizzato da Pino Rigoli. Qualità ed esperienza che il buon Lo Monaco ha ingaggiato per innalzare quel tasso tecnico che il Catania insegue per raggiungere il proprio obiettivo. Proposte dalla Serie A e dalla Serie B ma sornione, volpe astuta che si aggira nei pericolosi meandri della selva “calcio”, l’AD è riuscito, coadiuvato ad un progetto, sano, ambizioso e (speriamo vincente) ad accaparrarsi chi per la Lega Pro rappresenterebbe un vero lusso. Tanto vicino, tanto lontano, non manca a lui far chiarezza sulla vicenda Giovanni Marchese. Che il difensore nisseno gli sia rimasto nel cuore non vi è dubbio. Ma la “ragion di stato” detta legge suprema:l’ex Genoa (contratto risolto a Settembre) ha “aspettative da massima serie”. Quindi riassumendo: attende proposte da categorie superiori sia per campo che per ingaggio. Vederlo a Catania? un ritorno possibile? il secco “no” viene velato ma si intende. Bologna e Brescia:solo ammende. Lo Monaco ha intrapreso una battaglia legale che lo ha portato, ad oggi, più vicino alle toghe che ai procuratori. Definire la faccenda una volta per tutte è sacrosanto desiderio. Novità sul caso Castro? nulla:l’iter procede. Il TAS deciderà forse prima della chiusura solare del 2016. Possiamo solo congiungere le mani. Cosa verrà?….Gennaio sarà tempo di mercato, di riparazioni e “messe a punto”. Il pubblico di fede catanese sa: Lo Monaco in inverno va quasi in letargo. Ma, stavolta, potrebbero cambiare gli scenari. “Qualcuno andrà via..qualcuno arriverà”. Staremo a vedere. Riporre l’ambiente con i piedi per terra è un classico. Che la vittoria sul Messina abbia impennato l’entusiasmo in direzione eterea è sacrosanto e ci può stare. Ma attenzione a Melfi non sarà una passeggiata. In Basilicata la partita sarà più delicata di quanto previsto con i giallo verdi ultimi tanto quanto il Catania stesso. Non sottovalutare, avere rispetto. Un rispetto che il buon Pietro vorrebbe riservare ai propri tifosi. Le amarezze sono state il pane quotidiano per una piazza che sente sua, in verità lo è, la propria “squadra di pallone”. Che sia tempo di cambiare? Si lo è. Le intenzioni ci sono, ci saranno ma una città tradita per trovar soddisfazione vuole, pretende, che chi la rappresenta sui mani erbosi faccia i salti mortali. Nella mattinata odierna intanto si sono presentati Andrea Mazzarani, Ivan De Bellis e Giuseppe Sibilli. Fedeltà alla maglia rosso azzurra e tanta voglia di pedalare. Un motto classico di chi vuol continuare a lavorare sotto l’attenta vista di monsieur Lo Monaco.
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