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mercoledì 16 Settembre 2026

Brevissime

Lasciamo ad altri il “tradimento”.

Vincenzo La RosaAggiornato
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Le parole hanno un loro peso. Ed a volte, per svariate presunte motivazioni, la lingua non risulta esserne una fedele bilancia. Tra i milioni di vocaboli, tra i più “pesanti”, troviamo “Tradimento”. Attribuire del traditore a chi ci inganna la fiducia e l’animo è il più classico del lecito. Ma attenzione:tariamo bene le papille gustative prima di pronunciarlo. Inutili i giri di parole, veniamo al sodo. Ci riferiamo al caso Francesco Lodi. Conosciamo tutti, in lungo ed in largo, come il calciatore di Fratta Maggiore abbia visto svanire al traguardo la possibilità di indossare nuovamente la maglia rosso azzurra. Troppo, tanto rumor per nulla. In tanti, tra  tifosi e non solo, hanno subito gridato al “tradimento”. Bene, ad oggi, il Ciccio, rinchiuso tra le mura del “penitenziario” Udinese, non ha illuso nessuno. Perché?….facile. Il calciomercato, nelle sue ultime battute, è un andirivieni , a volte scomodo, di notizie confuse e frastornate. Arriviamo al dunque: Lodi voleva rescindere ed aveva già intrapreso la via verso Catania. La Spal, per molti di noi data in vantaggio, era già battuta. La risoluzione, purtroppo, non arriva. Signori miei, autorizzati dall’interessato, riportiamo quanto confessatoci in relazione agli istanti precedenti le ore 23.00 del 31 Gennaio 2017:”non era fattibile (in relazione al divorzio con i friulani) perché arrivati al momento della firma erano cambiate le carte“. Purtroppo l’intoppo non era stato messo in conto dall’entourage del fantasista campano che inoltre ci conferma:”è giusto che tuteli me e la mia famiglia da determinate affermazioni (quelle che lo hanno dipinto come il Giuda dei trenta denari). Andrò a vivere a Catania con la mia famiglia. Il mio intento era ritornare a Catania, chiedendo la risoluzione del contratto,nonostante avessi delle squadre di B interessate. Non è stato possibile ma non è un addio è un arrivederci a presto“. Un professionista, un lavoratore, come lo è anche il calciatore, devono anche dar fede agli accordi, ratificati nei contratti. Il datore di lavoro, che in tante occasioni preserva il coltello dalla parte del suo manico, si rende forte dai monosillabi che quel suddetto contratto compongono. Una cosa è certa: Lodi voleva il Catania e non attendeva altro che mettere rosso su azzurro. Il suo intento é raggiungere nuovamente Torre del Grifo. Così non è stato, purtroppo, ma che l’Alta corte Marziale si esima, ad oggi, di imputargli il reato di Alto tradimento”.

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