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mercoledì 16 Settembre 2026

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Sentenza Coni 7 Settembre 2018: l’ultima settimana di un’estate infinita

Santo PapaAggiornato
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Sentenza Coni 7 Settembre 2018 - l'ultima settimana di un'estate infinita
fonte foto: www.ilferraiuolo.it

Ripescaggi serie B: la "sospensiva sul ricorso Novara" sarà esaminata nella sentenza Coni 7 Settembre. Ultima settimana per dare un senso a questo sport. Quali, i possibili scenari?

Caos serie B: i poteri forti di un calcio da XVIII secolo

Sentenza Coni 7 Settembre – ripescaggi serie B. Se al termine della scorsa stagione calcistica qualcuno ci avesse raccontato questa favola come sarebbe finita difficilmente saremo riusciti a crederci che tutto ciò potesse anche accadere, ma del resto siamo in Italia e non possiamo pretendere di meglio.

Abbiamo perso 60 giorni per avere sulla carta un governo ed oggi siamo così confusi che non riusciamo più a capire se sia meglio sostenerlo o provare a cacciarlo, ma quando anche lo sport considerato più bello, più famoso e più attraente al mondo è influenzato da politici commedianti finisce che anche lo spettacolo rischia di essere rovinato.

Che i poteri forti nel calcio esistano è fuor di dubbio, che gli stessi comandino e decidano le sorti ne abbiamo le prove, ed è così che questa estate sembriamo essere tornati nel 1700, epoca in cui nascono i pupari con i teatrini di marionette.

Caos serie B: i poteri forti di un calcio da XVIII secolo

I poteri forti, quelli che il 30 maggio, a campionati finiti (o quasi), possono tirar le stime delle squadre in salute e di quelle che rischiano di retrocedere, allora emanano una delibera che stila i criteri per i ripescaggi in caso di posti vacanti nei campionati, ponendo attenzione però ad inserire quelle norme che possano facilitare la vita ad alcuni e negando i diritti agli altri.

Lo spettacolo continua e, come nello “Shanghai”, bisogna far attenzione alle mosse perché se penalizzavano il Cesena nella stagione appena finita questa sarebbe retrocessa direttamente favorendo il salvataggio della Virtus Entella, invece lasciandola fallire, retrocede di suo, han fatto si che salvare i panettoni della silenziosa città di Verona che grossi problemi non danno.

Il ricorso Novara

Il Novara rileggendo la delibera sui ripescaggi non ci sta e propone ricorso sul punto D4, inserito casualmente solo in questa stagione con valore retroattivo, la stessa norma che bloccherebbe i ripescaggi anche al Catania.

Due gradi di giudizio confermano le tesi della squadra Piemontese, che con il Catania occuperebbero i primi due posti lasciati liberi dalle squadre fallite in Serie B e da una terza squadra l’Avellino che è stata radiata per presentazione di fideiussioni attraverso la Finworld Spa, società dall’elenco degli intermediari finanziari da parte di Banca d’Italia.

Nel frattempo nei palazzi...

Nel frattempo FIGC apre la possibilità ai club che desiderano essere considerati per il ripescaggio di presentare domanda e seguire al deposito in vario titolo (liquidità a fondo perduto e fideiussioni) per il totale di un milione e 900 mila euro, domande da far pervenire in FIGC entro il 27 luglio.

Lo stesso Commissario in 14 giorni non è stato in grado di emanare un comunicato che confermasse le tre squadre ripescabili in base alle decisioni dei giudici anche perché la Lega Serie B (volontariamente) non ha inviato al Commissario le documentazioni richieste relative alle squadre che ne avevano effettuato richiesta.

I controricorsi

I club penalizzati da questi giudizi si rivolgono al CONI che tutta urgenza il 10 Agosto decide di sospendere le decisioni in merito riprendendo i lavori il 7 settembre. Va chiarito  il CONI può annullare una sentenza se rileva vizi di forma o errori procedurali. Quali sono stati i veri elementi ostativi che non hanno permesso il CONI di esprimersi con celerità?

I duri

La Lega Serie B pur andando contro ogni regolamento decide, e ne fa sua con delibere di Lega e interviste sui quotidiani, il nuovo format a 19 squadre per l’anno in corso e a suon di “minacce” riesce a far consolidare la propria tesi al Commissario FIGC che emana le delibere di cambio dei regolamenti senza procedere come previsto dalle regole della federazione.

Il campionato di Serie B parte, il 25 agosto, se ne infischia dei ricorsi proposti al CONI dalle squadre estromesse dai ripescaggi, è più importante dividere i soldi dei diritti televisivi che con il nuovo format porterebbero un incremento nelle casse delle società di circa 400mila euro, ma il risultato è inquietante: gli stadi sono vuoti, la piattaforma televisiva DAZN sconfortante ed anche i tifosi divisi su un campionato che sembra non riuscire ad avere il seguito raggiunto nelle scorse edizioni.

Gli onesti

Il coraggio lo tira fuori il presidente delle Lega Pro, che a differenza dei suoi colleghi lui i campionati li blocca, permettendo alle ricorrenti di poter ancora sperare nel ripescaggio.

Viene chiesto anche al Sottosegretario Giorgetti con delega allo Sport di interessarsi della vicenda, ma anche lui ha i suoi tempi, ha richiesto agli organi di accelerare le fasi di votazione, è scandaloso che la FIGC sia ancora commissariata, ma non si è esposto pubblicamente sulle vicissitudini accadute in questa estate.

E adesso? Quali potranno essere i possibili scenari?

La palla resta al CONI che riunisce anche i nuovi ricorsi sulle delibere del Commissario FIGC e del format a 19 squadre per il 7 settembre.

Nella fatidica “sentenza Coni 7 settembre” scopriremo se ad avere la meglio sarà la giustizia, con le sue leggi interpretabili, o se ad avere la meglio saranno i poteri forti, quelli che possono decidere di modificare il format di un campionato bypassando le norme che regolano il suo cambiamento l’anno successivo alla proposta, quelli che decidono di far radiare l’Avellino, e poi per lo stesso motivo di penalizzare di soli 8 punti le altre squadre coinvolte nello stesso caso, quelli che decidono quali siano le squadre “buone” e le squadre “cattive” che possono partecipare o meno ad un campionato.

Secondo il nostro modesto parere la Serie B giorno 7 tornerà ad essere a 22 squadre, il cambio del format non era fattibile come è stato perpetrato, e le dichiarazioni del giudice incaricato dal CONI per l’udienza rimbalzate sui social aprono questo giusto spiraglio.

Attenzione però che tra gli “abusi” commessi dal Presidente FIGC la sera del 13 agosto fatti di modifiche di norme per il quale la Federazione necessitava di una maggioranza dei componenti, ma come ben sappiamo nessuna riunione era stata mai convocata, è stata cancellata la norma per il quale tutto lo show è partito ovvero le regole dei ripescaggi. Tale situazione potrebbe portare a tre possibili scenari:

  • il ripristino della norma con la conseguente sentenza che definisce se i ricorsi posti dal Novara erano o meno legittimi;
  • l’utilizzo della norma antecedente sui ripescaggi, che vedrebbe in ogni caso Catania, Novara e Siena in serie B;
  • la decisione di allargare il format della serie B a 24 squadre perché decadendo la regola dei ripescaggi ne avrebbero diritto tutte le società che ne hanno fatto richiesta.

Ragazzi, l’appuntamento resta al prossimo 7 settembre, in serata, in alto le proboscidi… e FORZA CATANIA!

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