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mercoledì 16 Settembre 2026

Brevissime

Importa solo vincere

Federico Fasone
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Nella decima giornata di Serie B il Catania affronta il Vicenza con l’unico obiettivo di iniziare a risalire la china. Nell’undici titolare tornano in campo Capuano e Rinaudo, mentre a fianco di Calaiò c’è Çani. Nel primo tempo succede poco o niente, con il Vicenza che fa più possesso palla dei padroni di casa, ma che comunque non produce occasioni importanti. Il Catania, dal canto suo, non riesce a prendere in mano la partita, faticando assai sulle ripartenze vicentine. Sarà poi il secondo tempo a regalare più grandi emozioni. Al 49′ Rosina batte una punizione all’interno dell’area di rigore, dopo un rimpallo Calaiò s’inventa una rovesciata che non è indirizzata in rete, ma che viene colta da Çani che sigla il gol dell’1-0 a porta praticamente sguarnita. Proprio l’albanese, autore di una partita disastrosa fino a quel momento, porta in avanti i rossazzurri. Nonostante il vantaggio, il Catania continua a faticare. Cinque minuti dopo, infatti, Martinho è lanciato a rete in contropiede, ma Sbrissa lo stende in area di rigore rimediando persino un cartellino rosso. Dal dischetto va Rosina che, però, si fa parare il secondo calcio di rigore consecutivo dopo quello sbagliato a La Spezia. Il Catania si complica la vita dunque, o almeno lo fa fino all’82’ quando lo stesso Rosina si procura l’ottavo rigore stagionale per gli etnei. Stavolta, però, a calciare è Calaiò che non sbaglia. Da sottolineare c’è il coro “Rosina! Rosina!” che giunge dagli spalti, volto a rincuorare il numero 10 del Catania in crisi nera ultimamente, almeno per quanto riguarda i tiri dal dischetto. La partita è praticamente messa in cassaforte e a togliere ogni dubbio ci pensa Martinho all’89’, che viene imbeccato da un delizioso lancio di Calaiò, salta Bremec ed infila a porta vuota, nonostante il tentativo disperato di salvataggio da parte dei difensori biancorossi. A macchiare il risultato, però, è Garcia con un colpo di testa quasi allo scadere che sigla la rete del 3-1 finale.

Il Catania è tornato a vincere, per oggi conta solo questo. Il ritorno di Rinaudo e quello di Capuano riescono a dare una quadratura più precisa al team di Sannino, che riesce a schierare per la prima volta il suo prediletto 4-4-2. Unico neo della formazione paradossalmente è Rosina, che nonostante la corsa e lo spirito di sacrificio che lo contraddistinguono, appare vistosamente fuori posizione e spesso in confusione durante le azioni di gioco. Considerazione a parte va a Çani, che di certo non è la spalla perfetta per Calaiò e che, nonostante il gol, non entra mai in partita se non per commettere alcuni falli molto stupidi. Ottima prestazione quella di Escalante, che dimostra di essere un valido compagno di reparto del rientrante Rinaudo e che si rende autore di una partita molto gagliarda. Da sottolineare, infine, c’è la lampante bocciatura di Leto che, dopo il triste siparietto capitato contro il Bari, non vede ancora il campo.

Il Catania non ha giocato bene, anzi la partita è stata spesso in bilico. Nel primo tempo non è stata costruita alcuna azione di gioco degna di nota, rischiando addirittura di andare sotto; nella ripresa, invece, nonostante il vantaggio e la superiorità numerica, i rossazzurri non riescono a chiudere la partita se non nei minuti finali ed aiutati da un calcio di rigore. Dovrà lavorare ancora molto il mister sulla testa di questa squadra, che fatica non poco nel trovare una propria identità. Nonostante il risultato bugiardo, questa vittoria può sicuramente portare tanto al morale di questi ragazzi e può infondere la carica giusta da impiegare in campo contro l’Entella martedì sera ancora al Massimino.

Il più grande auspicio è che la compagine rossazzurra riprenda il cammino verso ciò che ci si era prefissati all’inizio della stagione. Non sarà facile, anzi sarà davvero arduo perchè come possiamo ben vedere, la Serie B offre partite che spesso finiscono diversamente da come si possa pronosticare. Questo è un campionato nel quale tutte le squadre possono dare la propria impronta a turno. Dovrà essere bravo il Catania ad imporre la propria personalità, nonostante tutti gli errori e tutte le lacune che lo caratterizzano. Una vittoria non può di certo mascherare tutto ciò, parliamoci chiaro, ma per raggiungere la continuità che cerchiamo, importa solo vincere.

Di Federico Fasone

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