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mercoledì 16 Settembre 2026

Brevissime

Il gioco si fa duro

Vincenzo La RosaAggiornato
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Siracusa 0-1 Catania - top e flop

Vincere è, sempre, bello. Confermarsi è, costantemente, difficile. Questo Catania, corsaro sul campo del Siracusa, denota una forza interiore, di tenuta nervosa, nettamente superiore a quella atletica, tecnica e tattica. Una “fermezza d’animo” che supera, di molto,  i confini tracciati sul, e dal, rettangolo verde di gioco.

“U jocu ro palluni” è, però, interpretato da uomini in carne ed ossa. Muscoli suscettibili ad emozioni esterne. Gesta che dipendono non solo dai polpacci, ma da impulsi sensoriali. Signori miei, nell’epoca della Play-Station scopriamo che il “gioco del calcio” si sviluppa in primis dal cervello. Chi l’avrebbe mai detto?

Parliamo proprio di quell’organo vitale, contenitore di emozioni, sentimenti, paura e coraggio. Il gioco si fa duro, cari miei. La stanchezza è “umana”, per tale, prima o poi, verrà inesorabilmente avvertita. La pancia piena rallenta le prestazioni, come scientificamente riconosciuto e provato. Digerire un cannolo, buono per quanto sia, alza i livelli glicemici…pericolosamente.

Dopo l’abbuffata di dessert  i “buongustai” di Chef Lucarelli devono prepararsi per il pranzo. Lo si può ingurgitare se ancora sazi? Sabato arriverà il primo dei tanti scogli che gli etnei dovranno aggirare, o meglio superare, nel mare immenso che ci conduce fin le colonne d’Ercole del Maggio 2018.

Bisogna confermarsi. Bisogna battere i limiti “mentali” che sorgono, a pro e contro, dopo l’euforia di un derby vinto. La Leonzio ha le carte in regola per poter segnare, con matita e righello, i limiti, ad ambizione e carattere, dei rossazzurri. Risulta impensabile raccogliere bottino pieno da tutte le scorribande. D’altronede, anche i miglior pirati sono caduti, imparando dalla caduta stessa.

Ribadisco: il gioco si fa duro. Il club lentinese non farà sconti, con una classifica che li vede impelagati nelle paludi della bassa classifica. La miglior forza, il rigonfiar dei muscoli, si palesa sempre quando si è sotto sforzo, con l’acqua alla gola, pronto a triplicare gli sforzi.

La bravura del Catania deve risiedere nell’ingerire una Biochetasi: solo in tal modo potrà “disintossicarsi” dalla precedente abbuffata. Eliminare le scorie prodotte da quelle tossine nocive rappresentate dal senso di superiorità che deve essere sempre dimostrato e non affibbiato per blasone.

Attento Catania: l’Akragas a Lecce un punto lo ha portato in gita turistica alla Valle dei Templi. Attento Catania…disintossicati e riparti.

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