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mercoledì 16 Settembre 2026

Brevissime

Il Catania gioca al rilancio. Sottil il mastro costruttore.

Vincenzo La RosaAggiornato
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Marchio di fabbrica 4-3-3, con propensione al 4-3-2-1. Dovrà essere una macchina perfetta quella che affronterà la prossima stagione di Serie C. Il Catania non vuol star a guardare e, giorno dopo giorno, tesse le trame di una racconto che, per forza di cose, dovrà divenire “epico”.

ADDIO LUCARELLI. SI ATTENDE SOTTIL: mancava poco allo scoccar della nottata che avrebbe portato al 05 Luglio 2018 quando da Torre del Grifo arriva l’annuncio del divorzio tra il sodalizio etneo ed il tecnico Cristiano Lucarelli. All’ex bomber labronico non sono bastati i settanta punti conquistati nella competizione appena conclusa. Il record di vittorie esterne e la semifinale raggiunta hanno condito solo il piatto amaro dell’addio. Il Catania ha fatto comprendere, a chiare lettere, di voler dare una svolta. Un cambio necessario ad entrambe le parti. Sornione, il club, ha atteso l’evolversi della poco chiara situazione in casa Livorno. Al momento giusto, facendo leva sulla voglia di ritorno in rosso azzurro, la stoccata che ha condotto verso la calda panchina del Massimino, colui che da calciatore ha onorato la magli etnea legandosi fortemente alla piazza. Andrea Sottil riceverà una pesante eredità. Dopo aver vinto sulle coste del Tirreno è ora che anche sulle rive dello Jonio si speri di far festa.

ADDII, RIMPIANTI E CERTEZZE:salutano Stephan Djordjevic, Miguel Angel Martinez, Andrea Mazzarani e Antonio Porcino, tutti in scadenza di un contratto non giunto al rinnovo. Rimpianto Francesco Ripa. Le aspettative sul bomber di Battipaglia erano molte. Altrettante deluse. Poco, rispetto a quanto la sua carriera aveva decantato. La strada verso la cessione sembra essere certa. Su Antonio Porcino, al centro di una trattativa last minute della sessione invernale, si riflette. Se non è un rimpianto potrebbe diventarlo. Il mancino, arrivato alle falde dell’Etna dalla Reggina, si è legato per soli sei mesi. Complice una intromissione della Cremonese. I ben informati asserivano difatti che con il club grigio rosso si fosse stipulato un “contratto verbale” (per tale dunque privo di significato legale) che avrebbe consentito al giocatore di accasarsi da svincolato in casa lombarda vedendosi schiudere così le porte della Serie B. Lo Monaco è al lavoro per trattenere il giocatore calabrese, che nel nuovo scacchiere tattico rivestirebbe un ruolo chiave assieme al confermato Kalifa Manneh (premiato con la firma sul suo primo contratto da “Pro”). Mazzo nel quale non troverebbe spazio Giovanni Marchese. Bandiera nissena odorata di zolfo pronta ad ammainarsi per il semplice, e naturale, raggiungimento di quell’età anagrafica che ne limita fortemente le prestazioni in campo. Undici metri ed un palo hanno forse invogliato Andrea Mazzarani a non proseguire il suo rapporto con il Catania. Reparto di mediana orfano anche di Giuseppe Rizzo (ritonerà alla Salernitana per fine prestito) ma che guadagna Cristian Caccetta rientrato da Pordenone. Per quest’ultimo l’armadietto di Torre del Grifo probabilmente non si riempirà. Incerta la situazione di Francesco Lodi. Il regista di Fratta Maggiore, nonostante le ripetuta riconferma da parte della società, potrebbe prendere in considerazione proposte, già recapitate, dalle serie maggiori. Certezza Matteo Pisseri. A lui il lucchetto anche per la prossima stagione. Ramzi Aya dovrebbe prendere posizione al centro della difesa. Per il centrale romano Cosenza e Salernitana hanno sferrato i primi, ma inconsistenti, attacchi. Luka Bogdan, rivelazione della scorsa stagione, verrà ceduto al pari di Maks Barisic. I due potrebbero raggiungere una tra Livorno, Brescia o Salernitana. Rappresenterebbero un cash non indifferente per i forzieri di una galeone che naviga nella torbide acque della Serie C. Due grossi rimpianti lo sono Edoardo Blondett e Luca Tedeschi. I difensori che hanno fatto la storia a Cosenza hanno dimostrato troppa discontinuità. Una discontinuità che il Catania non può più permettersi. La corsia destra perderà Mirko Esposito. Il ragazzo di Fidenza tornerà al Crotone. Giuseppe Caccavallo, alter ego di Andrea Russotto (in aria di cessione), raggiungerà la Laguna veneziana (cadute le condizioni che ne prefissero l’obbligo di riscatto). Demiro Pozzebon lascia la Triestina, deludendo anche in terra giuliana, per far breve capolinea agli ordini del nuovo Catania. Si tratta già la sua cessione. Da come si può notare, tanti addii, poche certezze….ed a rimpianti non si sta messi meglio.

PROBABILI OBIETTIVI:potrebbe non chiudersi la trattativa che porti Vedran Celjak al Catania. Difensore destro, ultime tre stagioni ad Alessandria, è pronto ad accasarsi ad Avellino. Nessun riscontro sul presunto interesse del club etneo su Daniele Vantaggiato. Dopo una stagione, in doppia cifra, agli ordini del Livorno guidato da Andrea Sottil il futuro sarà lontano dalla Toscana….ma non con vista Etna. Calde le piste che porterebbero a Pasquale Maiorino e Abdou Doumbia. Pupilli del prossimo neo tecnico rosso azzurro in maglia amaranto. Per il primo la trattativa potrebbe chiudersi anche a breve. Per il secondo si procede a passi ponderati. Confermati i contatti con Matteo Di Piazza. L’attaccante di Partinico ha concluso la sua esperienza al Lecce (vincitore del Girone C) ed è tornato alla base Foggia. La poca simpatia che l’ambiente nutre verso l’ex della cantera Catania, non facilita di certo una probabile “chiacchierata” (attualmente solo di ciò si tratta). Piace Alessandro Marotta. Mattatore della semifinale di andata ai danni proprio di Lucarelli & Co. l’attaccante (ha già conquistato una promozione in B con il Benevento) sembrerebbe la spalla adatta a Davis Curiale. Non è in “carrello” Umberto Eusepi. Josè Maria Basanta (Monterrey ed un passato alla Fiorentina) il nome nuovo per la difesa. Che sia una fake news?

Sarà un mercato dinamico. Sarà un mercato, dove ha differenza della precedenti stagioni, il tecnico sarà il “manager” all’inglese che avallerà e consiglierà come muoversi nella selva delle trattative. Il Catania vuol crescere. Se ha imparato o meno dai precedenti errori è ancora troppo presto per dirlo. Intanto auguriamo buon lavoro a Mister Andrea Sottil (sperando che quella panca non scotti troppo).

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