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mercoledì 16 Settembre 2026

Brevissime

Focus Cavese Calcio: Cavesi, Cavensi, Cavaiuoli o Metelliani?

Pietro Santonocito
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focus cavese calcio
fonte foto: i am calcio salerno

Uno scontro che richiama la storia, una piazza che freme nell’attesa. Cavese – Catania, è più di quello che sembra. Qui il focus sulla Cavese Calcio.

Focus Cavese Calcio. Momenti indimenticabili, in quel “ei fu” 8 Febbraio 1999, tanto lontano da sembrar vicino…al cuore e alla mente di chi può dire “io c’ero”. Una partita che, se raccontata così, sicuramente non susciterà alcuna emozione alla generazione di “CR7″…

Peccato per loro, ovviamente. Al Simonetta Lamberti di Cava de’ Tirreni, quel giorno, due fra le compagini più forti di tutto il meridione se le diedero di santa ragione. Era solo serie C2, quarta serie italiana, ma la qualità espressa in campo nulla aveva da meno da questa serie C, anzi.

Era il Catania di Margheriti, Brutto, Passiatore, Calà Campana, Cicchetti, Furlanetto, Lugnan, Pietro Tarantino, Gennaro Monaco, Ciccio Bi..Ciccio Bi…Ciccio Bifera (ripetizione dovuta) e del maestro di calcio Piero Cucchi. Per noi, dei fuoriclasse della categoria.

Era la Cavese di Farias, Camporese, Di Criscio, Iannelli, Dainelli (ex Fiorentina e Chievo, adesso al Livorno), Pellegrino, Siringo, Stefano Protti (cugino di Igor), Bolognesi. Tutta gente che la categoria la conosceva bene, eccome.

Lo 0-0 fu l’epilogo più giusto di una partita assai spigolosa, piena di falli e di zolle che dissacravano il calcio palla a terra, per dare vita ad un ibrido tra il rugby e la box. Il computo delle occasioni rimase su un sostanziale 2-2, con i cavaiuoli che gettarono una ghiottissima occasioni con Protti sul finire della gara e i rossazzurri che presero due pali.

Tuttavia, quella non-vittoria non fu d’intralcio alla grande cavalcata che portò i rossazzurri a vincere il campionato grazie all’inzuccata di Roberto Manca, a spese del Messina.

La Cavese Calcio di oggi: che squadra è?

Oggi la Cavese non è, di certo, la stessa squadra di vent’anni fa, ma resta comunque una squadra di tutto rispetto. Sosta alla nona posizione in classifica con 46 punti e viene da due vittorie consecutive in trasferta: 0-1 a Monopoli e 1-3 a Viterbo.

Il modulo adottato da mister Modica è il 4-3-3 vecchio stampo, con un centrale di centrocampo a fare gioco, due corridori, due ali di corsa e una punta centrale atipica (Fella nasce ala).

I biancoblu, tendenzialmente, amano giocare sugli errori degli avversari e aspettano il momento propizio per ripartire in contropiede con i brevilinei Rosafio e Maza. Fanno della chiusura degli spazi la loro arma difensiva migliore, anche se concedono sempre qualcosa, come dimostrano i 44 gol subiti, tanti quanto quelli fatti.

La rosa metelliana è composta da ben 36 elementi, in un mix di giovani e “ragazzi di esperienza”. Il “ragazzotto” di maggior esperienza è Claudio De Rosa, classe ’81, ala sinistra di piede destro, con un passato nelle serie C campana (Battipagliese, Nocerina, Ebolitana, Savoia, ecc.). In questa stagione ha collezionato 3 reti e 1 assist in 14 presenze.

Altri giocatori che meritano una menzione, sono:

  • Francesco Favasuli (capitano), difensore centrale, classe ’83, ex Salernitana, J.Stabia e Pisa, 2 reti e 1 assist;
  • Loris Bacchetti (ex Catania), difensore centrale, classe ’93, 2 reti in stagione;
  • Giorgio Tumbarello, mezz’ala sinistra, classe ’96, scuola Trapani, 1 rete e 1 assist;
  • Andrea Migliorini, mediano, classe ’88, ex Messina e Pordenone, 1 assist;
  • Lorenzo Filippini, terzino sinistro, classe ’95, proveniente dalla Lazio.
  • Jacopo Sciamanna, ala sinistra, classe ’90, ex Reggina e Gubbio, 5 reti.

Il capocannoniere della Cavese è proprio Fella con 10 reti all’attivo e 4 assist. Lo seguono Rosafio (5 reti e 10 assist) e Sciamanna (5 reti).

I diffidati per la partita contro gli etnei sono: Rosafio, Migliorini, Bacchetti e Maza.

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