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mercoledì 16 Settembre 2026

Brevissime

Flash – la cura Lucarelli: migliorie, peggioramenti e livelli standard

Pietro SantonocitoAggiornato
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Lucarelli Catania - Feralpisalò 2-0
fonte foto: lapresse.it

Catania in striscia positiva da 5 partite, terza vittoria consecutiva e netti segnali di miglioramento. Rimangono alcune défaillance, ma la cura Lucarelli si tocca con mano.

“Ti piace vincere facile?”. Domanda retorica legata ad una famosa pubblicità, ma non rappresenta, di certo, la realtà. Meta ambita da tutti, invidiata da tanti altri ancora, pretesa e bramata in ogni dove.

Ma…se fosse così facile vincere, molti sarebbero vincitori e pochi gli sconfitti, non è così? Non solo nel calcio, ma, in senso più ampio, nella vita, vigerebbe uno squilibrio tale da far contenti tanti e delusi pochi.

Tutto ciò è reale? Anche questa è una domanda retorica. Purtroppo o per fortuna, la realtà non è mai retorica, quindi non esiste una bilancia a bracci disuguali.

Ah caro Newton!

La Scienza insegna quanto la natura, ad ogni minima perturbazione, rimetta tutto a suo posto, esercitando un’azione uguale e contraria, volta ad equiparare la modifica precedente (terza legge della dinamica o terza legge di Newton – azione e reazione).

In ogni momento della giornata, anche in questo momento, la vita scorre seguendo un equilibrio tale da contrapporre una perturbazione “negativa” con una “positiva”, per ottenere la neutralità.

Ma neutralità per chi? Per la natura, ovviamente. Va da sé che l’ipotesi della prima riga di questo articolo sia confutata da questa tesi, generalizzata e semplificata per rendere l’idea del paradosso in cui ci troviamo attualmente.

E allora, come si fa ad ottenere un miglioramento positivo da un evento – casuale o meno – negativo? Di certo, non aspettando che l’aiuto cada dal cielo come la manna. Il verbo è proprio lo stesso della terza legge di Newton: reagendo.

Chiaro è che, se la reazione porta i benefici sperati, qualcun altro rimarrà scontento e insoddisfatto. Quindi, sarà determinato a reagire e a cercare il proprio “lieto fine”, facendo scontento qualcun altro…e così via.

È il cerchio della vita, quella pazza ruota sulla quale nessuno potrà posare le sue mani, perché, su di essa, ha libero arbitrio solo Dio. Noi, possiamo solo decidere se subire passivamente o reagire attivamente, cercando di onorare il tempo che ci è stato concesso in questo mondo, perché non sapremo mai quanto ce ne rimane.

Lucarelli vs Camplone

Anche il Catania non è escluso dal cerchio della vita. Nonostante i risultati, nel complesso, deludenti per quelle che erano le aspettative di tutti, ad una perturbazione negativa si sta contrapponendo una perturbazione positiva: la cura Lucarelli.

“Eh sì, va be’, quando si vince Lucarelli è un santo, quando si perde è diavolo”. Frase più banale non ne potremmo trovare.

Per schiaffare a tale gente la verità in faccia, ci affidiamo alla simbologia più comune e comprensibile che ha inventato l’essere umano: i numeri. Per attribuire loro un valore, senza il quale sarebbero “muti”, ci serviamo di un evento divisorio in cui collochiamo lo “0” della linea del tempo: l’esonero di Camplone.

→ I NUMERI DI CAMPLONE (calcoli sulla base di 10 partite di campionato)

Posizione in classifica Nono posto
Punti 15 punti
Media punti aritmetica 1,5 pap
Vittorie 5
% Vittorie 50%
Pareggi 0
Sconfitte 5
% Sconfitte 50%
Gol fatti 18
Media gol fatti aritmetica 1,8 gfap
Gol subiti 19
Media gol subiti aritmetica 1,9 gsap
Differenza reti -1
Variazione della differenza reti -0,1 gap
Media gol fatti ad ogni vittoria (*) 2,8 gav
Media gol subiti ad ogni sconfitta (**) 3 gas
Media gol necessari alla vittoria (***) 1,8 gav
Media gol necessari alla sconfitta (****) 1,8 gas

 

  • (*): rappresenta la media dei gol realizzati ad ogni vittoria;
  • (**): vale per i gol subiti ad ogni sconfitta;
  • (***): indica la media dei gol realizzati ad ogni vittoria che sarebbero bastati per portare a casa la vittoria. Se il risultato finale è di 4-2 a favore del Catania, i gol necessari alla vittoria sono 3 (uno in più dei gol subiti); se il risultato finale è di 1-0, 2-0, 3-0 o 4-0 il gol vittoria è 1. La media aritmetica calcolata con la somma di questi gol ad ogni vittoria può rappresentare un indice di facilità alla vittoria, vale a dire il numero di gol che si sono rivelati necessari per sopraffare l’avversario e portare a casa i 3 punti. Nel caso in cui questo valore è esattamente 1, significa che ad ogni vittoria non è stata resistenza da parte dell’avversario, perché non ha mai segnato. Quindi, più questo numero si avvicina ad 1, più “è stato facile vincere” per il Catania, perché l’avversario ha opposto poca resistenza segnando pochi gol in occasione delle vittorie rossazzurre;
  • (****): stesso ragionamento fatto precedentemente, ma all’inverso. Indica la facilità di sconfitta del Catania rispetto al suo avversario. Più questo numero si avvicina ad 1, più è stato facile per gli avversari vincere, perché il Catania ha opposto resistenza nulla segnando 0 gol in occasione delle vittorie avversarie.

→ I NUMERI DI LUCARELLI (calcoli sulla base di 7 partite di campionato)

Posizione in classifica Settimo posto
Punti 12 punti
Media punti aritmetica 1,71 pap
Vittorie 3
% Vittorie 42,86%
Pareggi 3
% Pareggi 42,85%
Sconfitte 1
% Sconfitte 14,29%
Gol fatti 9
Media gol fatti aritmetica 1,3 gfap
Gol subiti 7
Media gol subiti aritmetica 1 gsap
Differenza reti +2
Variazione della differenza reti +0,29 gap
Media gol fatti ad ogni vittoria (*) 2,33 gav
Media gol subiti ad ogni sconfitta (**) 3 gas
Media gol necessari alla vittoria (***) 1,67 gav
Media gol necessari alla sconfitta (****) 1 gas

 

Nota bene: in rosso gli aspetti peggiorati, in verde gli aspetti migliorati e in grigio gli aspetti che non hanno subito alcuna variazione.

Analisi della cura Lucarelli

Da quello che possiamo constatare grazie ai numeri messi in risalto, ci sono stati dei miglioramenti e dei peggioramenti con l’avvento di Lucarelli.

A primo acchito, si notano i miglioramenti globali nel rendimento, grazie alla media punti aritmetica e al posizionamento in classifica, in aumento rispetto alla guida Camplone. Questi sono gli aspetti positivi più importanti.

Tuttavia, vanno analizzati i “bonus” e “malus” che hanno portato a determinati miglioramenti e peggioramenti. Il Catania perde di meno, ma vince anche leggermente meno, chiara dimostrazione dell’incidenza dei pareggi.

I gol fatti e subiti conferiscono informazioni sulla fase difensiva ed offensiva. Il Catania segna di meno, ma subisce decisamente molto meno, rispetto all’era Camplone. La differenza reti è positiva e in aumento di 0,29 gol a partita.

Ciò vuol dire che, anche se i rossazzurri arrivano al gol con meno frequenza, questa situazione è in leggero miglioramento.

Il valore medio dei gol fatti ad ogni vittoria indica quanti gol mette a segno la formazione di Lucarelli ogni volta che vince la partita. La media è inferiore rispetto a quella di Camplone. Rimane standard la media gol subiti ad ogni partita.

Gli ultimi due parametri indicano la facilità di vittoria e di sconfitta. Per vincere o per perdere la partita, regola vuole che bisogna segnare un gol in più o in meno rispetto all’avversario.

Pe quanto riguarda il Catania, agli etnei servono 1,67 gol per portare a casa i 3 punti, valore inferiore rispetto all’1,8 di Camplone. Significa che le vittorie si conseguono con più facilità, rispetto alle prime 10 partite.

D’altro canto, gli uomini di Lucarelli non riescono a rendere difficile la vita agli avversari vittoriosi a loro discapito. Basterebbe solo 1 gol subito per legittimare la sconfitta, come si evince dalla sconfitta di Catanzaro.

Morale della favola

Si apprezza un netto miglioramento della fase difensiva, aspetto ricercato dallo stesso Lucarelli. Difetta la fase offensiva, rea di segnare poco in generale, specie in occasione delle vittorie.

In queste ultime, la grinta sciorinata dai rossazzurri permette di sbattere l’avversario all’angolo con più facilità rispetto a prima, ma non così tanta come servirebbe. La così detta “bava alla bocca” manca nelle vittorie e, soprattutto, nelle sconfitte, dove i giocatori del Catania sembrano degli agnellini indifesi.

Pietro Santonocito

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