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giovedì 17 Settembre 2026

Brevissime

Fidelis Andria 0-2 Catania: rimanere “attaccati al sedere”

Pietro Santonocito
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Fidelis Andria 0-2 Catania rimanere attaccati al sedere
fonte foto: ilsussidiario.net

Sensazioni positive nel dopo Fidelis Andria 0-2 Catania, rilasciate da quei giocatori che non avevano brillato particolarmente. La sblocca Ripa e la congela Mazzarani, grazie a due assist al bacio del neo-acquisto Antonio Porcino.

Quale sia il destino di questo Catania, ad oggi, non è lecito saperlo. Una cosa è certa: tutti remano nella direzione giusta. Anche gli stessi “criticati” trovano il modo di trasformare le critiche in potenziale positivo da rilasciare in campo.

Il tempo, si dice, conosce sempre la verità e ciò che semini, raccogli. Il campionato di serie C 2017/18 vede Catania e Lecce darsele di santa ragione, sia dentro che fuori dal campo, ma ne certifica lo straordinario percorso. Una sola accederà alla B direttamente…l’altra, andrà a giocarsela nell’inferno dei play-off.

I Leoni di Puglia non mordono

Trepidante l’attesa ad Andria, per l’arrivo del Catania al “Degli Ulivi”. Slogan in città, più o meno discutibili, ma sicuramente utili alla causa, inneggiavano un “CATANESE CHI NON VIENE ALLO STADIO“, segno di un “ritrovato senso di appartenenza” sconosciuto ai più.

Fa piacere constatare quanto sia importante l’arrivo del Catania in queste cittadine per aggregare tutti, dal tifoso più sfegatato al primo occasionale, di fede ambiguamente miscelata a colori bianconeri, nerazzurri o rossoneri. Essere di ispirazione a queste realtà calcistiche è segno di prestigio e fama, ciò che certifica il gran lavoro svolto, sino ad ora, da Lucarelli & co.

Ma in campo non scende il blasone e di fronte a questi “virgulti di appartenenza” ci aspettavamo una condensa più delineata, un costrutto più saldo e funzionale, una squadra più degna del nome che porta. Il resto…lo ha fatto il Catania.

Moduli speculari

Il 3-5-2 di Aldo Papagni riesce bene ad annullare il centrocampo rossazzurro, con Lodi e Biagianti sicuramente al di sotto del loro potenziale. A specchio Lucarelli, il quale getta nella mischia Porcino e sostituisce Bogdan con Blondett, a causa di un fastidio in allenamento rimediato dal croato.

Ne vien fuori un primo tempo molto combattuto, con falli da tergo da una parte e dall’altra. Sono rare le azioni federiciane degne di nota, con il solo “tiro alle stelle” di Quinto all’11’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Decisamente più pericoloso il Catania, grazie ai calci piazzati di Lodi che trovano la testa di Ripa o Blondett, con esiti parecchio sfortunati.

Secondo tempo “da Catania”

Alza la proboscide in cielo il Catania di Lucarelli nella ripresa. Il pressing dei locali viene meno e sulle fasce si aprono corsie davvero interessanti per le scorribande di Esposito e Porcino.

Proprio dai piedi di quest’ultimo arriva il cross al bacio per Francesco Ripa, che non si lascia scappare l’occasione e inzucca di testa al 52′ per lo 0-1 etneo. Premiata la generosità del centravanti di Battipaglia, abile nel gioco aereo e nel fare a sportellate.

Il seguito è caratterizzato dal panico bianco-azzurro, con i mille errori della retroguardia di casa non sfruttati a dovere, ad esempio, da Curiale al 57′. Asfittico il gioco del numero 11 rossazzurro, incapace nel dare profondità alla manovra e poco reattivo sotto porta.

Venti minuti di agonia e tagliamento di vene, per poi assistere all’acuto che chiude definitivamente la partita: al 78′ Porcino alza la testa e si esibisce in un lancio lungo linea per l’inserimento di Mazzarani, il quale, a tu per tu con Cilli, scucchiaia sotto la traversa e raddoppia, 0-2.

La reazione pugliese è riassunta nel solo tiro di Longo, al 90′, alto di poco sopra la traversa. Finisce dopo quasi 5 minuti di recupero il match tra Fidelis Andria e Catania, con gli etnei che seguono la scia del Lecce, vittorioso in casa per 3-1 contro il Catanzaro.

Rimanere “attaccati al sedere”

Distacco invariato quello tra Lecce e Catania. I rossazzurri tengono botta anche sotto l’aspetto psicologico, giocando per l’ennesima volta dopo i rivali, già vittoriosi al “Via del Mare”. La bellezza di questo confronto sta proprio nella guerra “fredda” che si consuma anche fuori dal campo, a suon di dichiarazioni.

Riprendiamo le parole dell’ad etneo Lo Monaco, nel post-partita di Fidelis Andria 0-2 Catania, il quale si esibisce in una “colorita interpretazione” dell’attuale situazione di classifica: “Abbiamo i denti sul loro culetto e questo devono saperlo. Sono loro davanti a tutti e quindi la pressione è tutta sulla loro testa”.

La risposta alla provocazione risiede nelle parole del ds salentino Meluso: “Il Trapani ha fatto ottime operazioni, cedendo giocatori importanti ma sostituendoli egregiamente. A mio modo di vedere è la nostra diretta antagonista”.

Botta “piccante” e risposta “discutibile”, per via della realtà dei fatti.: il Trapani dista 8 lunghezze dai rossazzurri e 12 dai giallorossi, quindi virtualmente fuori dai giochi promozione, a meno di catastrofici harakiri delle attuali prime due compagini del girone C di serie C.

Quello che si evince da tali “ping-pong mediatici” è la tenuta psicologica precaria dell’ambiente leccese. Evidentemente, checché se ne possa dire, il morso dell’elefante comincia a dare dolore. Le zanne, probabilmente, ancora di più.

Rispetto per il Cosenza…ma giocheranno in 12 contro 11

Al Massimino, giorno 11 Febbraio alle 16:30, si affronteranno due tra le squadre più in forma del campionato. I rossazzurri ospiteranno un rinfrancato Cosenza, reduce da 6 vittorie consecutive (Trapani e Matera su tutte) e due pareggi (Fidelis Andria e Siracusa).

Il rispetto deve essere massimale in questi casi, ma non per questo deterrente all’obiettivo primario, ovvero la vittoria. Si giocherà ancora una volta dopo il Lecce, impegnato a Bisceglie giorno 9 alle 20.45, fattore che non fa più testo, ormai.

Lo Monaco chiama a raccolta il popolo rossazzurro. La bolgia catanese si prepara a dare sfoggio del suo spettacolo…con Sant’Agata che veglierà da lassù!

Le pagelle

FIDELIS ANDRIA (3-5-2) – voto 5: Maurantonio; Celli, Quinto, Tiritiello; Di Cosmo (dal 66′ Longo), Esposito, Matera, Piccinni (dal 85′ Scalera), Lancini (dal 78′ Lobosco); Lattanzio (dal 78′ Taurino), Croce (dal 78′ Scaringella). A disp.  Boraccino, Cilli, Tartaglia, Colella,  Cappiello, Ippedico, Liguori. All. Papagni.

CATANIA (3-5-2): Pisseri 6; Blondett 6,5, Tedeschi 6,5, Aya 6; Esposito 6,5 (dal 85′ Semenzato sv), Biagianti  5 (dal 62′ Rizzo 6,5), Lodi 6, Porcino 7,5, Fornito 6,5 (dal 77′ Mazzarani 7); Curiale 5, Ripa 7 (dal 77′ Barisic 6). A disp. Martinez, Bogdan, Bucolo, Brodic, Manneh, Di Grazia. All. Lucarelli 7.

ARBITRO: Fiorini di Frosinone – voto 6

MARCATORI: Ripa al 53′, Mazzarani al 79′

AMMONITI: Croce (A), Blondett (C)

ESPULSI: Esposito (A)

RECUPERO: 0′ pt, 4′ st

Pietro Santonocito

fonte foto: ilsussidiario.net

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