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mercoledì 16 Settembre 2026

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De Rossi:”Adesso sto bene e sono a disposizione del gruppo”

Pietro SantonocitoAggiornato
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De Rossi 27-10-2016

 

De Rossi 27-10-2016

De Rossi:”Adesso sto bene e sono a disposizione del gruppo”

Partiamo dal fatto che ho avuto un infortunio abbastanza lungo, esattamente un anno fa in Coppa Italia contro l’Akragas. Sono rimasto fermo da Febbraio a poche settimane fa. Per cui, è stata soprattutto questa la causa principale che mi ha tenuto lontano dal campo. Accantonato l’infortunio, adesso sto riprendendo la forma fisica ottimale.

Indossare la maglia del Catania è un privilegio e di questo sono onorato. A prescindere dalla categoria, mi ritengo un ragazzo fortunato. Sinceramente, non mi aspettavo di scendere in campo contro il Lecce, perché era una partita davvero importante e sono entrato nei minuti più importanti del match. Nemmeno mi sono riscaldato, sono entrato a freddo e non ho pensato a nulla, neanche mi sono reso conto che era un campo. Ero talmente eccitato che non ho capito più niente e se fossi stato più fortunato avrei potuto anche segnare. È stata una gioia immensa.

È stato difficile gestire il periodo dell’infortunio, perché venivo dall’anno scorso dove ho fatto un periodo di fuori lista. Nel momento in cui arrivò il periodo dove potevo giocare, in prestito, lì è uscito fuori questo problema ed è stato tutto un susseguirsi di momenti negativi. È stata dura, ho avuto la mia famiglia e i miei amici che mi sono stati vicini. Dopotutto, se ti rompi il crociato lo sai che i tempi sono quelli, anche perché rimane sempre un po’ di infiammazione. Ma l’abbiamo superato e sono felice che la società abbia creduto in me lo stesso e mi stia dando la possibilità di rimettermi in gioco.

Smettere dopo questo genere di infortunio? Ci sono cose ben più gravi nella vita. Smettere di fare il lavoro più bello al mondo non esiste proprio.

Contro la Paganese dobbiamo fare la partita e dimostrare anche qualcosa in più rispetto a quanto fatto contro il Lecce. Siamo una squadra forte e lo abbiamo fatto capire in tante altre partita. Pian piano i nostri valori stanno uscendo fuori.

Il mio rapporto con mister Rigoli è un rapporto tra allenatore e giocatore. Ci conosciamo da tre anni e c’è un ottimo rapporto di fiducia tra noi. Devo tanto a lui, perché mi fece giocare tante partite in serie D e imparai tanto grazie a lui. Ritrovarlo qui a Catania è una cosa davvero importante per me.

Siamo un gruppo di ragazzi fantastici e con valori unici. Si respira un’aria bellissima e felice, non ci sono problemi. Ho legato con tutti, in particolar modo con quelli dell’anno scorso, ma in generale con tutti.

Penso che fra i tre gironi, il girone C sia quello più impegnativo sia dal punto di vista ambientale e di gioco. Ci sono ovviamente 4/5 squadre superiori alle media, rispetto alle altre che sono più “normali”, ma non è mai facile giocare in questa categoria. Puoi avere tutti i nomi che vuoi, ma la serie C va oltre i valori tecnici.

Ruolo? Il mister mi vede terzino destro, ma posso fare anche il centrale, non è un problema. Se ci sono emergenza si gioca anche in porta. Ovviamente a me piace correre, per cui preferisco giocare terzino, poi sta al mister se e dove farmi giocare. Io mi sto allenando al massimo, sto rientrando al 100% e sono a disposizione del gruppo.

Prendo spunto da ognuno di loro, non ce n’è uno in particolare. Sono tutti giocatori di esperienza e, per me, sono i giocatori più forti della categoria se non oltre. Sono onorato di giocare insieme a loro perché posso imparare veramente tanto.

Ognuno di noi è chiaro che si ponga degli obiettivi personali, però, in questo preciso momento dobbiamo mettere da parte il singolo per pensare al collettivo. Prima viene la squadra e facendo bene tutti si metterà in evidenza il singolo.

Pietro Santonocito

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