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mercoledì 16 Settembre 2026

Brevissime

Cosenza:a Catania l’esame di riparazione in “siciliano”.

Vincenzo La RosaAggiornato
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Fonte: News Catania
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Umori, forse poco, diversi, quelli che caratterizzeranno il prossimo impegno in campionato tra il Catania ed il Cosenza. Se il primo sembra sorridere per il punticino conquistato sull’ostico campo della Vibonese, il secondo mastica ancora amaro nel post sconfitta, perlopiù interna, contro la matricola Siracusa. Quello perso dai Lupi silani nella tana del San Vito-Marulla è un vero spareggio play offs che premia la truppa azzurra di Sottil. Esame di siciliano che i calabresi, pur ben vicini nelle etimologie e pronunce del “dialetto siculo”, rimandano alla sfida del Massimino. Rossazzurri in piena emergenza ma che, a detta del suo AD Pietro Lo Monaco, dovranno interpretare la gara in modo tale da sancire uno sguardo alla griglia spareggi utili alla promozione in serie cadetta. I rosso blu vorranno rifarsi della debacle casalinga dimostrando di poter dire la sua ed ululare tra le dieci della graduatoria. Lo dovrà fare contro l’undici che verrà schierato da Mister Pulvirenti i cui obiettivi stagionali sono ancora da decifrare nonostante le giornate che ci dividono dal “calar del sipario” della stagione regolare siano ormai solo quattro. Nonostante la differenza di punti in classifica, 43 per il Catania, 48 per il Cosenza il bottino conquistato sul campo dai rosso azzurri risulta essere più cospicuo in virtù della penalizzazione di 7 che pesa sul club etneo già dell’esordio di campionato. Dinnanzi al, probabile poco, pubblico del Cibali gli ospiti arriveranno con una consapevolezza sancita e scritta nella roccia:sei vittorie fuori casa. De Angelis, tecnico subentrato a Roselli, rappresenta il mix tra una filosofia di gioco di marca zemaniana e quella del calcio totale che rese grande l’Olanda intorno alla fine degli anni settanta. Perina, portiere sprecato per la categoria, è l’uomo più decisivo della propria retroguardia. Il reparto difensivo è difatti “ballerino”. Lo dimostrano i numeri:42 reti subite. Il tutto nonostante il parco titolare (Corsi-BLondett-Tedeschi-D’Orazio) sia formato da calciatori di esperienza ma molto duttili al disordine. Alle posizioni che, molto facilmente,saltano si bilancia la propensione dei propri terzini a rimpolpare, nel work in progress dell’azione, gli avanti silani. La mediana, diretta da Caccetta (in alternativa il “pungente” Mungo), sovente affiancata da Ranieri e Calamai cerca di impostare e far luce durante la manovra offensiva. Nonostante un gioco poco fluido, il reparto risulta essere capace di abbassare il baricentro del gioco offensivo e riuscire a porgere discreti palloni per il trio di finalizzatori. Proprio quest’ultimo rappresenterebbe uno dei punti cardini delle fortune del Cosenza. Al cannoniere Baclet, rapace di area di rigore per antonomasia, si affiancano Statella, molto abile nel trovar spazio e nel crearlo, e Letizia, che nella corsa trova la sua leva di forza. Pericolosità, quella di un reparto capace di andare a segno 51 volte, accresciuta dalle doti di Mendicino e Cavallaro. Catania-Cosenza: classica tripla.

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