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mercoledì 16 Settembre 2026

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Catanzaro-Catania:ritorna una classica.

Vincenzo La RosaAggiornato
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Fonte:www.liberoreporter.it

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Catanzaro-Catania:ritorna una classica

Eppur a vederle così viene quasi il magone. Altri tempi, altre storie e, soprattutto, altri palcoscenici. Il Ceravolo prepara la bolgia: dopo dodici anni arriva nuovamente il Catania. Nella stagione 2004/2005 l’ultimo confronto disputato tra i giallo rossi ed i rosso azzurri all’interno dell’impianto catanzarese. Si giocava in Serie B, turno infrasettimanale. Quella sera il Catania, all’epoca trainato da Costantini, si impose sui padroni di casa per 2 a 3. Nonostante le reti siglate da Corona e Carbone (entrambe dagli undici metri) gli etnei superarono la compagine allenata da Pietro Braglia grazie a Manfredini, Baggio e Bruno. La stagione successiva, quella 2005/2006 le due squadre si riaffrontarono nuovamente in campionato ma sul manto erboso del Via del Mare. In quel di Lecce vittoria rosso azzurra per 1 a 3. Rivalità storica quella tra Catanzaro e Catania che hanno fissato, nella loro storia calcistica, un singolare (anche se non raro) record: non è mai mancata l’occasione di sfidarsi dalla Serie A alla CND (l’attuale Serie D). Il tecnico del Catanzaro sta studiando in questi giorni le ultime mosse, quei fondamentali dettagli, per battere il Catania. Fase del campionato nella quale la fame di punti punge lo stomaco della classifica. I calabresi attraversano un periodo tutt’altro che brillante, come testimoniato dai soli tre pareggi racimolati nelle ultime sei gare, ma vengono da un risultato importante maturato al termine del Derby contro il Cosenza al San Vito. Un pareggio, ottenuto per 1 a 1, dove la squadra di mister Alessandro Erra è stata, per un lungo periodo, in vantaggio. Morale rimpolpato per un Catanzaro che fa prezioso il punticino conquistato lo scorso turno, pronto ad affrontare quel Catania che nel girone di andata lo annichili per 4 a 1. Il cambio di panchina, con l’esonero del catanese Massimo D’Urso e l’approdo dell’ex Vigor Lamezia Alessandro Erra ha dato una sterzata al deficitario campionato della compagine giallo rossa. Catanzaro che ha messo in saccoccia 25 punti in questa stagione, una lunghezza sopra la posizione occupata attualmente dal Catania. Una sfida da cardiopalma per le sorti di una classifica che vede entrambe le pretendenti galleggiare, pericolosamente, poco sopra la zona play out. E’ chiaro: il Catanzaro, nelle parole di capitan Squillace, avallate dal compagno di squadra Maita, sa che dinnanzi al loro arriva un Catania, ferito, deludente ma tecnicamente superiore. Gli uomini di Erra sono una squadra tosta, capace di giocare e produrre calcio ma poco lucidi sotto porta, specialmente quando si tratta di far gioire i tifosi che accalcano i gradoni di “casa”. Rosa alla mano non mancheranno i pericoli per la squadra di Pancaro, dimostratasi negli ultimi turni vulnerabile. Tre gli indisponibili tra le fila catanzaresi: Luca Ricci e Domenico Giampà out per squalifica. Eugenio Calvarese infortunato completa il trittico dei calciatori fuori uso. Difesa, quella del Catanzaro, che lascia pochi spazi grazie alla solidità del duo entrali Caselli e Orchi. Occhio al capitano Tommaso Squillace, da tre stagioni bandiera dei calabresi, professione terzino sinistro, stacanovista vista che l’unica assenza in questa stagione è stata “forzata” dal Giudice Sportivo. Mattia Maita è il regista che detta le azioni di gioco per gli attaccanti esterni Kolawole Agodirin e Simone Caruso. Punta centrale Andrea Razzitti ( siglò lui l’unica marcatura giallo rossa al Massimino trasformando un calcio di rigore a tempo abbondantemente scaduto), l’ ex Brescia è il pezzo pregiato della batteria offensiva grazie al mix velocità-potenza, rara per un corazziere della sua stazza.  Sei le marcature personali in questo stralcio di stagione. Alternative che non mancano per Erra: scaldano i motori l’esperienza di Olivera, giunto sul mercato invernale in prestito dal Modena, Alessandro Firenze, attaccante ex Crotone, ed una vecchia conoscenza della squadra rosso azzurra, quell’Agatino Garufi che è cresciuto nel settore giovanile catanese esordendo  prima in A poi in Serie B. Il centrocampista giarrese arriva a Catanzaro dopo l’esperienza alla Feralpi Salò, maturata successivamente al periodo di prova sostenuto al Teramo. Catania che arriva all’appuntamento del Ceravolo scottato dalla brutta sconfitta di Ischia ma rincorato dal pareggio ottenuto al Massimino contro il quotato Lecce. Per gli uomini di Pancaro, tra questi proprio due ex Catanzaro come Castiglia e Russotto, un solo precedente in terra calabra. Si tratta dell’1 a 1 conquistato a Cosenza. Il bilancio con le calabresi sorride in questa stagione al Catania capace di aver conquistato 5 punti e di aver messo a segno 5 reti subendone 2. Catanzaro-Catania: ritorna una classica.

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