Catania – Virtus Francavilla 1-0: sensazione di “prematura sazietà”
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Tre punti di vitale importanza per la rincorsa al Lecce, conquistati con gran fatica a spese di un Virtus Francavilla ben organizzato. Lucarelli:”Oggi mi sono girate le palle per tutta una serie di situazioni che sono successe”. Catania – Virtus Francavilla 1-0.
Catania – Virtus Francavilla 1-0 è una di quelle partite che ti lascia alquanto allibito, immerso nei “ma” e nei “perché”. Capiamoci: non perché siamo scontenti della vittoria, ma per come sia arrivata, figlia di una strana emulazione della partita disputata dal Lecce a Rende 28 ore prima…o che altro?
Prologo
La partita del Via del Mare di Lecce può essere definita come una ghiotta occasione gettata alle ortiche, lo avevamo detto la settimana scorsa. Tuttavia, il campo ha emesso altre sacrosante verità: 1) il Lecce non è superiore al Catania; 2) il Catania non è superiore al Lecce; 3) il Catania ha acquisito un vantaggio sugli scontri diretti; 4) tutto si deciderà all’ultima curva.
Eppure, sia Lecce e Catania, dopo lo scontro frontale, hanno sfoggiato prestazioni deludenti: i salentini battono di misura un Rende da applausi, non senza particolari dubbi in occasione del gol annullato ai calabresi; il Catania batte di misura un ottimo Virtus Francavilla, chiudendo il primo tempo con una misera percentuale di possesso palla del 35% e demeritando nel complesso.
In questi casi gli avvocati del diavolo potrebbero venirci a dire che “preferiscono vincere giocando male, piuttosto che perdere giocando bene”. Chiaro. Tuttavia, le “lodi”, le giustificazioni, “l’accontentarci” del bicchiere mezzo-pieno di Lecce sono finite, con grandi onori a questi ultimi che, al momento, sono avanti in classifica di 4 punti.
Catania – Virtus Francavilla 1-0: l’approccio
Giocare dopo aver appreso il risultato della tua antagonista è sempre difficile. Ci vuole sangue freddo, misto a quella dose di fame e grinta in quantità giuste da non sembrare né troppo sconcentrato, né troppo caricato da poter eccedere in atteggiamenti da cartellino facile.
Detto tra noi, dopo il gol di Tedeschi, sulla pennellata di Lodi al 2′, avevamo immaginato una partita ben diversa: sicuramente gestita con meno patemi. Così non è stato e lentamente, con un transitorio abbastanza breve, i rossazzurri permettono agli ospiti di organizzarsi e acquisire metri su metri, fino a regalargli il centrocampo.
Neanche la “comunicazione” è stata massimale. Pisseri sembrava un novellino all’esordio in campionato e i suoi compagni difensivi dei completi estranei, come se non lo conoscessero nemmeno. A causa di ciò abbiamo dovuto assistere a quegli “spettacoli fantozziani”, dove l’estremo difensore etneo andava a caccia di farfalle tra le capocce di Bogdan e Tedeschi.
La preoccupazione ha dominato il Catania e neanche la tecnica di Lodi o Mazzarani, l’esperienza di Biagianti o Marchese o l’impegno di Ripa hanno saputo porre rimedio. Troppi i passaggi sbagliati negli ultimi 20 metri e distanze troppo lunghe dai portatori di palla pugliesi, capaci di duettare con relativa facilità da centrocampo in su.
Catania – Virtus Francavilla 1-0: le scelte di Lucarelli
Col senno di poi è sempre più facile disquisire su chi avrebbe dovuto giocare al posto di chi. Però, le tre sostituzioni al 60′ assumono le sembianze di un “mea culpa” evidente del tecnico etneo, il quale non ha considerato la dinamicità del centrocampo bianco-azzurro e non ha saputo porre rimedio.
Alcune scelte erano forzate, ma altre potevano essere ponderate meglio, quantificando “i mali peggiori” e quelli “minori”. Il rientro di Biagianti suggeriva un suo impiego, ma il solo capitano non ha potuto “mettere una pezza” ovunque, non disputando una partita eccellente anche a causa del poco sostegno dei suoi compagni in fase difensiva.
La brutta, ennesima, tegola dell’infortunio di Caccavallo, inoltre, non fa ben sperare per il prosieguo del campionato, laddove Esposito, pur giocando sufficientemente bene, non può offrire un peso offensivo significativo. Per l’ex Paganese si prospetta uno stop di 2 o 3 mesi (in attesa dell’esito dei controlli) a causa di un problema all’adduttore sinistro.
Catania – Virtus Francavilla 1-0: Ripa…che occasione sprecata!
Come se non bastasse, a preoccupare tutti è la poca affidabilità di Ripa. Immaginiamo la pressione, il peso della maglia e la foga che il giocatore manifesta nel voler a tutti costi segnare, ma la prestazione di ieri manifesta dei decifit inspiegabili, non associabili ad un giocatore della sua esperienza in questa categoria.
Non è stata una prestazione eccellente – tutt’altro in verità – ma la punta ex Juve Stabia ha fallito occasioni semplici, andando a complicarsi la vita e facilitando l’intervento dei difensori avversari. Due le palle sprecate, di testa, nel primo tempo e altrettante, di piede, nel secondo, a dimostrazione di una forma psico-fisica sicuramente precaria.
Era la partita ideale per azzittire lo scetticismo sul suo conto, i rumors di mercato e avvicinarsi al rendimento consueto dei suoi ultimi anni. Così non è stato e la dipendenza da Curiale diventa un nodo preoccupante da sciogliere, su cui Lo Monaco ed Argurio avranno di che lavorare, prima della fine di questa sessione invernale di calciomercato.
Calciomercato Catania: Porcino e Montini
A proposito di calciomercato, visto l’andazzo attuale, oggi pomeriggio si dovrebbe concretizzare l’incontro tra le parti per Antonio Porcino, centrocampista esterno classe ’95, attualmente in forza alla Reggina. Essendo abile anche nell’accentrarsi e nel contenimento, può anche ricoprire il ruolo di mezz’ala di centrocampo.
Interesse vivo anche per Mattia Montini, punta centrale classe ’92 in forza al Livorno, ma di proprietà del Bari. Gli amaranto lo ritengono incedibile, ma la società etnea chiede un incontro vis a vis per ponderare altre eventuali alternative che siano vantaggiose ad entrambi.
Sul fronte partenze, Stephan Djordjevic rifiuta la rescissione del contratto e, con essa, le società che lo richiedono, fra cui il Cosenza. Prende sempre più forma l’ipotesi di inserirlo fuori rosa. Si ingarbuglia la trattativa Semenzato-Venezia, col Pordenone alla finestra.
Infine, telenovela Calil che non vuole saperne di concludersi. A fargli un’altra serenata sotto il suo balcone si presentano ancora Monza e Siracusa, ma il brasiliano non accetta la rescissione consensuale. Affare che potrebbe avere un risvolto concreto solo nelle ultimissime ore di mercato.
Le pagelle
Catania (4-3-3): 12 Pisseri 5; 4 Aya 6,5, 5 Tedeschi 6,5, 26 Bogdan 7; 24 Caccavallo 6 (21 Esposito 30′ – 6), 27 Biagianti 6 (6 Rizzo 60′ – 6,5), 10 Lodi 7,5, 32 Mazzarani 5 (18 Fornito 60′ – 5,5), 15 Marchese 6,5; 29 Ripa 4,5, 23 Di Grazia 5,5 (9 Barisic 60′ – 5,5). A disposizione: 22 Martinez, 13 Semenzato, 18 Blondett, 33 Lovric, 19 Manneh, 8 Caccetta, 17 Bucolo, 34 Rossetti. Allenatore: Lucarelli – 6.
Virtus Francavilla (3-5-2) – voto 7: 31 Saloni; 2 De Toma, 4 Prestia, 35 Agostinone 13 Pino, 20 Folorunsho (Viola 74′), 8 Biason, 25 Sicurella, 16 Albertini; 7 Lugo Martinez, 33 Madonia (29 Parigi 63′). A disposizione: 1 Albertazzi, 12 Colonna, 5 Sbampato, 20 Triarico, 19 Arfaoui, 28 Mastropietro, 15 Del Vecchio, 11 Valotti. Allenatore: D’Agostino – voto 7.
Arbitro: Giuseppe Zanonato (Vicenza) – voto 6.
Marcatori: 2′ Tedeschi;
Ammoniti: Folorunsho, Caccetta, Prestia, Lodi.
Pietro Santonocito
fonte foto: mondocatania.com
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