Catania, vinci con la Vibonese…e poi? Cambia passo fuori!
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Catania, vinci con la Vibonese…e poi? Cambia passo fuori
Lo avevamo già detto, no? Il Catania è un’eterna incompiuta e, mai come oggi, una valutazione del genere fu tanto confermata. Il cammino dei rossazzurri è sempre stato altalenante, positivo, per alcuni, perché, in fondo, otto partite di imbattibilità erano viste come una crescita costante. Inteso più come un percorso, alla ricerca di quella maturità che ti avrebbe permesso il tanto agognato salto di qualità. Ma, a che prezzo? Siamo certi che si poteva e si doveva fare di più: perché il Catania può…eccome se può.
A Francavilla Fontana si è toccato il fondo, si è arrivati all’apice di quel castello (di sabbia) costruito sin dalla prima trasferta. È bastata una folata più forte e tutto, come d’incanto, è venuto giù inesorabilmente. Signori miei, basta avere il prosciutto agli occhi! Il Catania non ha gioco, non lo ha mai avuto. Il Catania non è bello ed assume un atteggiamento, specie lontano dalle mura amiche, che lo fa implodere su sé stesso, a favore degli altri.
Se dovessimo fare una distinzione, è facile trovare le differenze: casa e trasferta, aggressivi al Massimino (tranne i momenti di follia) e poi? Pecorelle smarrite fuori, inspiegabilmente. Siamo seri, di chi è la colpa? Sicuramente da ripartire, perché alcuni “big” non hanno risposto presente, ma non ditemi che Mister Pino Rigoli non abbia più responsabilità di tutti. Vi prego, non lo fate. Sin da quando esiste il calcio, una squadra rispecchia sempre l’atteggiamento del suo allenatore. Rigoli non é all’altezza della piazza etnea? Sì e no, magari deve solo osare di più e far correre da Ferrari questa auto, innescando gradualmente marce sempre più potenti. Siete d’accordo? Fate voi, ma così non va.
È inutile dire sempre le stesse cose. Parlare di continuità, se poi non viene espresso quello che più serve, è ridondante. Servono le prestazioni gagliarde, il furore agonistico che ti permette di abbattere gli avversari. Con rispetto, certo, però, permettetemi di dirlo, questa squadra gioca per il pareggio contro tutti. Aspetta, aspetta.. cosa? Che le facciano il gol, per, poi, avere un impeto d’orgoglio e reagire di conseguenza? No, Signori! Così non va!
Oggi pomeriggio al Massimino, start ore 16,30, arriva la Vibonese. Obiettivo? Neanche a dirlo, vincere. Però non basta, ci vuole l’acuto esterno. Bisogna fare il salto di qualità, altrimenti la corsa ai play-off servirà solo a timbrare il cartellino. Fare tutto questo è possibile, ci vuole solo il Catania. Ci vogliono le sue zanne, con la proboscide innalzata in cielo e mai doma. Let’s go Liotru, let’s go!
Di seguito le probabili formazioni:
CATANIA (4-3-3) 12 Pisseri; 24 Di Cecco, 3 Bergamelli, 16 Bastrini, 20 Djordjevic; 8 Silva, 4 Bucolo, 21 Fornito; 23 Di Grazia, 9 Paolucci, 32 Mazzarani. A disp. 1 Martinez, 2 Nava, 15 Mbodj, 26 De Rossi, 16 De Santis, 28 Parisi, 5 Scoppa, 30 Piermarteri, 7 Calil, 14 Piscitella, 10 Russotto, 11 Barisic. All. Rigoli.
VIBONESE (4-4-1-1) 1 Russo; 29 Usai, 23 Manzo, 26 Sabato, 3 Paparusso; 6 Chiavazzo, 8 Legras, 4 Giuffrida, 14 Yabre, 30 Favasuli; 9 Saraniti. A disp. 12 Cetrangolo, 22 Mengoni, 10 Leonetti, 17 Tindo, 18 Lettieri, 19 Surace, 28 Di Curzio, 29 Usai. All. Costantino.
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di Fabrizio Fasone
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