Il Catania e i testa/coda, impasse o esaltazione?
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Il Catania e i testa/coda, impasse o esaltazione?
Il Catania e i testa/coda, un incubo ricorrente. Così dice, fin qui, la storia di questo campionato. La formazione rossazzurra passa infatti da momenti di esaltazione contro le big a momenti di impasse contro le cosiddette piccole. E i risultati? Per lo più altalenanti, come se si rispettasse un copione. Fedelmente.
Andando a ritroso, definimmo la squadra etnea un’eterna incompiuta. Ricordate? Una squadra capace di vincere e perdere contro tutti, paradossale se si analizza l’organico. Ma, si sa, non sempre la continuità si sposa col valore, effettivo, della rosa, potenzialmente persino superiore a quelle di Foggia e Lecce.
Tre vittorie consecutive tra le mura amiche, intervallate da due pareggi esterni. Sono questi i numeri, recenti, di un Catania che sembra aver svoltato dopo la partenza ad handicap.
Undici punti nelle ultime cinque partite non sono pochi, ma neanche tanti. Dipende, poi, tutto dalla prospettiva. Melfi e Foggia ad esempio, bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Per me è mezzo vuoto, non ho gradito, a differenza di molti, l’atteggiamento eccessivamente difensivista della squadra. La chiave di parte dei mali di questo Catania.
Quando scendi in campo bisogna rispettare sempre gli avversari, dal più modesto a quello più forte. Ma la filosofia del “prima non prenderle” non sempre paga, anzi. Ti fa perdere punti per strada, contro tutti. Perché allora non osare di più? È mancata la personalità, necessaria se si vuol fare il salto di qualità.
Melfi e Foggia, due punti. Contenti? Sì perché danno continuità, mi risponderete. Siamo sicuri però che non si potevano vincere entrambe? Il Melfi fanalino di coda, il Foggia è una big ma sul campo ci ha forse presi a pallonate? A me non sembra, al contrario ho visto, seppur a sprazzi, un buon Catania. Timido, ma di certo non inferiore.
NOVEmbre ti dice nove, i punti che ti mette a disposizione contro Catanzaro, Virtus Francavilla e Vibonese. Due partite in casa ed una, col Francavilla, fuori. Difficile auspicarsi, adesso, nove punti? Tre vittorie consecutive che, sommate agli undici punti recentemente conquistati, permetterebbero di potersi agganciare stabilmente al treno dei play-off. La prospettiva vi piace? Io direi di sì, eccome se vi piace!
Andiamo per gradi perché oggi, alle 16,30, sarà la volta del Catanzaro. Formazione modesta, lo dicono i numeri di una classifica che piange. Ma lo dice anche il rendimento, disastroso. Vittoria facile? No, dipende, però, solo dal Catania. Come sempre unico artefice del proprio destino.
Il Massimino è aperto, voi cosa fate? La sostenete questa squadra? Ha bisogno della sua gente, sempre e comunque!
PROBABILI FORMAZIONI:
CATANIA (4-3-3) 12 Pisseri; 24 Di Cecco, 6 Gil, 3 Bergamelli, 20 Djordjevic; 27 Biagianti, 4 Bucolo, 32 Mazzarani; 23 Di Grazia, 9 Paolucci, 11 Barisic. A disp. 1 Martinez, 2 Nava, 13 De Santis, 5 Scoppa, 8 Silva, 21 Fornito, 7 Calil 19 Anastasi, 14 Piscitella, 10 Russotto. All. Rigoli.
CATANZARO (4-2-3-1) 1 Grandi; 23 Esposito, 15 Prestia, 21 Di Bari, 6 Patti; 5 Carcione, 20 Maita; 4 Icardi, 25 Van Ransbeeck, 7 Cunzi; 9 Tavares. A disp. 12 Leone, 22 De Lucia, 2 Pasqualoni, 26 Imperiale, 18 Bensaja, 24 Roselli, 10 Giovinco, 11 Moccia, 19 Basrak. All. Zavettieri.
ARBITRO D’Apice di Arezzo.
di Fabrizio Fasone
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