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giovedì 17 Settembre 2026

Brevissime

Catania – Siracusa 1-0: cuore e grinta, con carattere e spinta

Pietro SantonocitoAggiornato
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Catania - Siracusa 1-0 - cuore e grinta con carattere e spinta
fonte foto: newscatania.com

Al Catania il derby “dello Ionio”, a seguito di una partita cominciata non benissimo, ma conclusa decisamente meglio. Decisivi gli innesti di Di Grazia e Manneh per dare imprevedibilità all’attacco. Catania – Siracusa 1-0…ed il Massimino applaude.

Lodi e Curiale, bastano loro per liquidare la pratica Siracusa. Non parliamo, di certo, del festival dello spettacolo calcistico, ma neanche di un brutto derby, dove la verve agonistica si è potuta raccogliere “a mazzi” sul “triste” manto erboso (o quel che resta) del Massimino.

Vigilia piena di polemiche e delle solite manfrine che ci accompagnano da una stagione intera. Il “battibecco verbale” tra Cutrufo e Lo Monaco lo lasciamo a voi che siete “cuttigghiari” o “figli di una soap opera televisiva”. A noi interessa il calcio e di calcio si dovrebbe discutere, sia dentro che fuori dal campo.

Vince il Catania, meritando gli applausi del Massimino e facendo capire che la ciurma rossazzurra sente il bisogno di un timoniere come Cristiano Lucarelli, a seguito dei rumors che lo tenevano distante dai suoi ragazzi. Dispiace, tuttavia, per non aver avuto la possibilità di apprezzare le sue parole nel post-partita, considerato il volo per le 19:00 che ha costretto il tecnico livornese a mandare in sala stampa il suo vice Richard Vanigli.

Un doveroso pensiero lo rivolgiamo a Davide Astori, morto questa notte per via di un improvviso arresto cardio-circolatorio. Il campionato italiano sospende le attività agonistiche per questa giornata, stringedosi alla famiglia e ai cari. Anche noi di Istinto Rossazzurro, ricordandolo anche come avversario del Catania, porgiamo le nostre più sentite condoglianze.

Questo il comunicato del Calcio Catania:

Il Calcio Catania esprime sincero cordoglio per l’improvvisa scomparsa del capitano dell’ACF Fiorentina Davide Astori. In memoria del difensore della Nazionale, trovato senza vita nel ritiro pre-gara ad Udine, Lega Serie A e Lega Serie B hanno rinviato le partite della giornata ed il Commissario Straordinario della FIGC Roberto Fabbricini, d’intesa con il Presidente del CONI Giovanni Malagò, ha disposto un minuto di raccoglimento su tutti i campi di Serie C, campionati dilettantistici e giovanili. Alla famiglia Astori giungano le sentite condoglianze del nostro club, che condivide il dolore del mondo dello sport italiano.

Quando la signora vestita di nero chiama, non c’è nulla che si può fare, se non accettarlo, ma se esistessero delle forme preventive per accertarsi anzitempo di una sintomatologia comune che porta all’infarto, invochiamo tutte le autorità competenti a metterle in pratica, dimodoché tutti, specie se così giovani, possano avere qualche speranza di salvezza.

La partita

Come già detto all’inizio, non parliamo assolutamente di una bella partita, da un profilo prettamente tecnico. Tatticamente le squadre si equivalgono e la quantità di occasioni da gol, dall’una e dall’altra parte, si contano sulle dita di una mano.

Sinceramente, ci aspettavamo qualcosa in più dal Siracusa, formazione che vanta il terzo miglior rendimento esterno del girone C di serie C. Eppure, l’atteggiamento troppo remissivo e rinunciatario degli uomini di Paolo Bianco ha imbruttito la partita e deluso tutti gli sportivi, aretusei e non.

D’altro canto, i rossazzurri non hanno disputato una grandissima partita tecnicamente, soprattutto nel primo tempo. Vuoi anche per le marcature asfissianti degli azzurri, ma la manovra etnea si è rivelata molto lenta e prevedibile, centralizzata sempre e comunque su un Lodi troppo spesso raddoppiato in marcatura o risolta con i lanci lunghi.

Date le circostanze, il fantasista ex Genoa cerca di adeguarsi e, infatti, è sua la prima occasione della partita: al 27′ cross di Barisic e inzuccata di Ciccio che finisce incredibilmente alta.

Ancor più clamorosa è la palla-gol avuta da Francesco Ripa al 31′, su assist al bacio di Porcino, ma il giocatore nativo di Battipaglia riesce incredibilmente ad alzare il pallone sopra la traversa, colpendolo in maniera scoordinata con la testa.

Non sazio, riesce a ripetersi al 45′, a seguito di un tentativo di conclusione sbilenco di Porcino che fa carambolare la sfera di gioco sui suoi piedi, ma il buon Ripa, anziché tirare a mezza-altezza, calcia rasoterra addosso a Tomei, il quale raccoglie più applausi di quanto, in vero, ne meriterebbe in questo caso.

La prima frazione di gioco si conclude praticamente qui, tra il malcontento generale dei circa 9000 tifosi presenti.

Nel secondo tempo i ritmi aumentano e sale in cattedra l’estremo difensore aretuseo: al 53′ si distende per deviare in calcio d’angolo la magistrale punizione di Lodi; quattro minuti più tardi, mette il piede sul guizzo di Ripa da due passi e nega ancora una volta la gioia del gol all’ex Juve Stabia, che non ha mai segnato al Massimino.

Si tange la presenza aretusea solo grazie al retropassaggio errato di Manneh, su cui Bernardo prova un improbabile pallonetto che si spegne a lato e per un tiro-cross di Emanuele Catania, dove Pisseri si dimostra molto reattivo.

Il colpo del KO rossazzurro è gran merito di Lodi, che inventa un passaggio filtrante per Curiale, il quale alza la testa e scucchiaia per l’1-0. Esplode il Massimino e decimo gol per Davis Curiale che balza in cima alla classifica capocannonieri della serie C girone C.

La reazione del Siracusa non c’è e dopo 5 minuti di recupero l’arbitro Fabio Schirru della sezione di Nichelino sancisce la fine delle ostilità. Catania – Siracusa 1-0.

Ci piace

Abbiamo apprezzato la grandissima prova caratteriale, il cuore e la grinta degli uomini di Lucarelli, capaci di ribattere colpo su colpo anche alle “legnate” degli uomini di Paolo Bianco. A corredo, ma non per importanza marginale, la spinta dei tifosi rossazzurri, a dimostrazione di quanto sia diventata matura la tifoseria catanese, indiscutibilmente il dodicesimo uomo in campo.

Da evidenziare lo spirito di sacrificio di Andrea Mazzarani, utile sia in fase difensiva che in fase offensiva, con alcuni sacrosanti dribbling che hanno creato importanti superiorità numeriche in mezzo al campo. Oltre a lui, apprezziamo lo spirito di sacrificio di Ripa, nonostante le occasioni gettate alle ortiche, la compattezza del reparto arretrato e i polmoni di capitan Biagianti, uscito stremato al 75′ al posto di Rizzo.

Altre note positive le danno Andrea Di Grazia e Kalifa Manneh, grazie a cui il Catania ha cambiato marcia, aumentato i ritmi e conferito imprevedibilità alla manovra. Schegge ai fianchi della difensiva aretusea, hanno anche il merito di tramutare un’azione da difensiva ad offensiva, sfruttando la loro velocità.

Se trovassero più spazio, sicuramente ne gioverebbe l’intensità della manovra. Non è un caso che Lodi abbia avuto più spazio per pensare, come in occasione dell’assist per il gol di Curiale.

Non ci piace

Nel complesso non è stata una partita giocata con tutte le armi. Incidono sicuramente le assenze di Russotto e Caccavallo, ma il 4-3-3 ha bisogno di un giro-palla più veloce, delle verticalizzazioni più frequenti e un ritmo decisamente superiore. Un centrocampo a 3 con Lodi, Mazzarani e Biagianti, a nostro modesto parere, avrebbe bisogno di un “corridore” più bravo, capace di valorizzare le qualità di Lodi e liberarlo da qualche marcatura di troppo.

Scelte obbligate, ma la tendenza a lanciare palla lunga è qualcosa che non riusciamo a capire, considerata la presenza contemporanea di gente con un tasso tecnico decisamente da altra categoria. Probabilmente un richiamo atletico sarebbe sufficiente a ritrovare la condizione fisica e mentale per costruire il gioco dalla difesa all’attacco, senza annullare il centrocampo.

Non ci piace, infine, la consistenza sotto porta di Francesco Ripa. Abbiamo apprezzato il “lavoro sporco” che riesce a compiere nella tre-quarti avversaria, ma una maggiore concretezza in zona gol avrebbe messo in discesa la partita e risolto anticipatamente la pratica.

Sicula-mente

Prossimo avversario rossazzurro la Sicula Leonzio di Aimo Diana. Con molta probabilità la gara verrà disputata all’ “Angelino Nobile” di Lentini (giusto), ma non è da escludere che si disputi al Massimino.

Quindi, testa alla Sicula o “Sicula-mente”, per dare seguito alla bella prestazione di ieri e dimenticare la debacle di Monopoli. Attenzione massima, per via dello splendido campionato dei bianco-neri, ma mai timore.

Una “mentalità più sicula”, per rimanere sempre sul pezzo e rinascere dalle ceneri sempre più forti e rigogliosi. Il campionato non ha sancito verdetti, perciò sicuri di nulla…ma Siculi senza dubbio.

Le pagelle

Catania (4-3-3): Pisseri 6; Semenzato 6 (Tedeschi 75′ 6), Aya 6,5, Bogdan 7, Marchese 6;  Mazzarani 6,5, Lodi 6, Biagianti 7 (Rizzo 75′ 6,5), Porcino 6 (Di Grazia 58′ 6), Barisic 6 (Manneh 58′ 6), Ripa 5,5 (Curiale 67′). A disp: Martinez, Blondett, Bucolo, Fornito, Brodic. All: Lucarelli C. 6.

Siracusa (4-2-3-1) – voto 3: Tomei; Daffara, Giordano, Altobelli, Liotti; Spinelli (Toscano 75′), Palermo; Parisi (Mangiacasale 70′), Catania, De Silvestro (Calil 64′); Bernardo (Mancino 70′). A disp: D’Alessandro, Punzi, Bruno, Turati, Di Grazia, Vicaroni, Grillo, Mazzocchi, Marotta. All: Bianco P.

Arbitro: Fabio Schirru della sezione di Nichelino – voto 5.

Marcatori: 69′ Curiale.

Ammoniti: Biagianti; De Silvestro

Pietro Santonocito

fonte foto: newscatania.com

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