Catania – Lecce 3-0: gioco, partita e incontro!
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Catania – Lecce 3-0: gioco, partita e incontro!
I rossazzurri annullano completamente l’undici leccese a seguito di una partita non senza pericoli. Catania – Lecce 3-0, vince la classe degli “over”.
Respira ossigeno la squadra di Lucarelli, dopo le critiche delle ultime settimane provenienti dai maggiori mass media. Ottimo l’approccio alla partita e formazione azzeccata, anche se le gambe non possono ancora girare a mille all’ora.
Il tecnico livornese ripropone il 3-5-2, nonostante tutti avessero invocato il ritorno al 4-3-3. Difesa strutturata con Bogdan a sinistra, Tedeschi al centro ed Aya a destra, autori di una prova maiuscola. Centrocampo di esperienza con Lodi, Biagianti e Caccetta, a rimembrare vecchie glorie passate. Sulle fasce l’ottimo Esposito e Marchese nel fronte opposto. In avanti Curiale e Russotto.
Piace la verve agonistica di questo Catania che mette subito alle corde i giallorossi in un paio di occasioni, dove la fortuna non è stata generosa. Al 20′ grande spunto di Andrea Russotto (tra i migliori in campo), palla per Marchese che la mette in mezzo per l’inzuccata di Caccetta: il suo colpo di testa viene deviato da Perucchini, ribadisce Russotto, con poca fortuna e l’accorrente Marco Biagianti sigla l’1-0 per gli etnei.
Le azioni dei salentini non producono i risultati sperati, grazie anche ad una difesa granitica e agli interventi, non tantissimi ma decisivi, di Matteo Pisseri. Poca cosa l’undici pugliese, capace di sbagliare molti palloni a centrocampo e monco di idee dalla tre-quarti in avanti.
Nel secondo tempo il Catania cede il pallino del gioco al Lecce e arrivano i primi pericoli. Lepore ed Armellino riscaldano i guantoni dell’estremo difensore etneo ed il gol mancato a distanza zero fa gridare allo scandalo.
Pian piano, però, Lodi riesce a portare per mano questa squadra e ci prova con due punizioni da una zolla ove, in altre categorie ben più rinomate, aveva fatto male alla squadra salentina. Nella seconda di queste, la rasoiata del giocatore napoletano trova la mano aperta di Perucchini a negare la felicità del gol.
Ma al minuto ’78 il Catania mette il punto esclamativo a questa partita: Lodi inventa per Marchese il quale, un po’ volutamente e un po’ per caso, riesce a disegnare una palombella che beffa il portiere leccese. È 2-0. Due minuti più tardi arriva la terza rete, ad opera del meritevole Russotto, a seguito di un batti e ribatti che vede Curiale mettergli un pallone, a tu per tu col portiere, da appoggiare solo in porta. Grande gioia per uno dei giocatori più criticati dalla piazza catanese.
I rossazzurri giocano in scioltezza e rischiano poco o nulla. Finisce la gara con il Massimino in visibilio.
Catania – Lecce è stata sicuramente una partita di altre categorie, tra due formazioni che hanno giocato a viso aperto e hanno dimostrato di meritare i favoritismi degli addetti ai lavori, per quanto concerne la vittoria finale. Sicuramente il risultato non rappresenta la reale “distanza” che vi è tra le due formazioni, in termini di qualità.
Tuttavia, la maggior “fame” fra le due formazioni ha fatto la differenza: da un lato una formazione che veniva dalla bella vittoria in casa contro un’altra rivale, il Trapani e dall’altro un Catania tempestato da critiche diffidenza e voci, più o meno fondate, di un possibile esonero di Lucarelli, in caso steccasse questa partita.
Il risultato è figlio sicuramente di una forza nervosa differente con cui arrivavano le due squadre e ne giustifica anche il quantitativo di gol. Nonostante per la prima mezz’ora del secondo tempo i rossazzurri rifiatassero, non si sono mai disuniti e questa mentalità vincente motiva la vittoria.
Sui singoli, piace la difesa, con Bogdan onnipresente, ma anche il centrocampo degli “over”, o meglio, di quei giocatori che hanno rappresentato un piccolo Barcellona mai dimenticato. A corredo, grande la prova di “maturità” di Russotto, capace di spaziare per tutto il campo e, stavolta, anche di segnare.
Prima di volare sulle ali dell’entusiasmo, non ci resta che aspettare la trasferta di Francavilla, per capire se questo Catania ha la mentalità per vincere il campionato. In attesa, ci godiamo la vittoria, sempre più convinti che questo Catania di qualità ne ha…e anche tanta.
LE PAGELLE:
CATANIA: Pisseri 7; Aya 7, Tedeschi 7, Bogdan 7 (dal 73′ Blondett sv); Esposito 7 (dal 61′ Semenzato 6), Biagianti 7,5 (dal 74′ Fornito 6), Lodi 7, Caccetta 6 (dal 83′ Bucolo 6), Marchese 7; Russotto 7.5 (dal 83′ Di Grazia s.v.), Curiale 6.5. All. Lucarelli 7.
Pietro Santonocito
Per i miscredenti, inesperti in ambito informatico o operatori della giustizia, a cavallo del loro destriero di pan di zucchero:
fonte foto: magazinepragma.com
(…a prova di scimmia…)
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