Catania – Cavese 4-0: top e flop

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Catania - Cavese 4-0 - top e flop

Ottima prestazione dei rossazzurri che smorza l’atmosfera un po’ pesante degli ultimi periodi. Doppia magia di Lodi ed il poker è servito. Catania – Cavese 4-0: top e flop.

Catania – Cavese 4-0: top e flop. Primo tempo in cui il Catania preme sull’acceleratore, ma non riesce a sfondare per vie centrali, grazie alle fitte maglie campane. Ci pensa Lodi al 19′ con il suo pezzo pregiato di repertorio: punizione a giro che elude qualunque, tentato o pensato, intervento dell’estremo difensore cavaiuolo Bisogno.

La partita rimane combattuta, ma gli ospiti non riescono ad impensierire significativamente la retroguardia etnea, se non con il voglioso El Ouzni. Ma i rossazzurri rimangono sul pezzo e Matteo Di Piazza si ricorda come si fa l’attaccante, girandosi e tirando a rete in un fazzoletto di terreno. 2-0 e si va negli spogliatoi.

Secondo tempo sulla stessa copia del primo, col Catania capace di tenere sotto controllo la partita ed un Welbeck in versione “pulisci-tutto” che dona a Lodi la possibilità di servire pietanze per palati fini, anzi finissimi.

C’è tempo per la mezza gioia di Curiale all’ 89′ (più autogol di Marzorati) e poi…si apre il sipario per la perla: Lodi la fa girare a 3000 all’ora e trafigge Bisogno per la quarta volta consecutiva.

TOP

WELBECK. Motore a turbocompressore, da 0 a 100 in 3 secondi circa. No, non si tratta della scheda tecnica di un’automobile, ma del vero top player del match, indispensabile per il gioco del Catania. Abile in fase di copertura, riesce a sporcare ogni pallone e a ripartire con un buon piede. Lodi raccoglie e ringrazia. BENINDIETRO? BENEAVANTI!

LODI. Sono 50, finalmente! Superato il record di “uno a caso” come Gionatha Spinesi, ritrova efficacia e libertà grazie al gran filtro a centrocampo di Welbeck. I complimenti si sprecano per le sue solite capacità balistiche. Preservarlo per tutto il campionato sarà la vera sfida. LODI E GLORIA!

DI PIAZZA. Si danna l’anima per tutta la partita, ma la palla non vuole entrare. Corre, accorcia, si arrabbia, ma rimane sempre concentrato sul suo unico intento: fare gol. Come suo solito, ci riesce nella peggiore delle condizioni, mostrando un movimento da vero attaccante. ANIMALE D’ARIA DI RIGORE.

FLOP

Nessuno. Così come contro il Monopoli non abbiamo ritenuto opportuno salvare qualcuno che avrebbe anche meritato una mensione positiva, non lo facciamo nemmeno adesso, nonostante qualcuno non abbia reso come ci si aspettava. Questo, a ragion veduta, così da “accontentare” le richieste di un mister, Andrea Camplone, che apprezziamo per la grande trasparenza ed onestà intellettuale.

Pietro Santonocito

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