Catania 5-1 Virtus Entella: il superpagellone!
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Un riforgiato Catania rialza la proboscide verso il cielo con un 5-1 senza repliche. La modesta Virtus Entella subisce la furia dell’uragano Fabiàn Rinaudo, vero leader in mezzo al campo con una doppietta strepitosa.
Frison – 5,5: Non una grande partita dell’estremo difensore rossazzurro. Disattento sul goal-no goal di Sansovini e colpevole sulla rete del 2-1 chiavarese. Per il resto poco altro da raccontare, partita quasi sufficiente.
Peruzzi – 6: Piccoli passi in avanti per il terzino argentino che, comunque, non si smentisce mai per le solite pecche difensive, soprattutto in occasione del goal di Lanini. Da segnalare, anche, una buona incursione in area, con palla a Calaiò che si vede ribattuta la conclusione. Nel complesso, un lontano parente di quello visto contro il Lanciano la prima di campionato.
Sauro – 7: Gran bella prova e partita impeccabile per impegno e puntualità. Ottimi (a volte anche un po’ rischiosi) gli anticipi sugli avversari, buone le marcature e imperioso lo stacco di testa al 80′ che ipoteca la vittoria. Da rivedere contro avversari un po’ più blasonati, ma complessivamente un gran bell’acquisto in chiave futura.
Monzon – 6,5: Adesso possiamo dirlo, il brutto anatroccolo comincia ad assomigliare ad un cigno. Gran belle percussioni sulla fascia e un paio di tiri incredibili. E’ un dato, oramai, inconfutabile che sappia attaccare meglio di come difende, ed oggi si è pure visto, ma resta forte il rammarico che possa essere sbocciato proprio contro l’Entella…
Jankovic – 6: Qualche guizzo interessante e buoni scambi con Rosina. Per il resto, timida la prestazione del giocatore serbo che affonda poco e, quando ci prova, non lo fa con convinzione. Servirebbe maggiore personalità in più, ma c’è ancora tempo…in fondo.
Escalante – 7: Partita in crescendo dell’ex Boca Juniors che parte molto male sbagliando clamorosamente alcuni semplici appoggi. Si rifà, alla grande, prima al minuto 20 con un gran tiro da 30 metri ribattuto da Pelizzoli e poi, sul susseguente angolo, con siglando, di testa, il che spacca gli equilibri. Eccezionale l’intesa con il connazionale Rinaudo…sembra quasi che abbiano giocato insieme sin da bambini.
Rinaudo – 8: Uomo partita, leader, trascinatore e, oggi, anche goleador con una doppietta splendida. Che prova di Fabiàn! Un minuto lo vedi, giù per terra, a ingoiar fango e un attimo dopo lo trovi già col pallone nei piedi a ricominciare l’azione offensiva. Fortunoso il gol, ma se lo merita decisamente per come si è sacrificato in campo. Ecco spiegato perché lo Sporting Lisbona ha valutato il suo cartellino 5 mln di euro. Uomo fondamentale.
Martinho – 6,5: Tra tango e salsa argentina c’è spazio anche per la samba brasiliana di Raphael. Primo tempo di quantità e corsa, impreziosito da una grandissima giocata di altra categoria con un “sombrero” di testa a superare la marcatura alle spalle. Nel secondo tempo, spazio al sangue sudamericana che scorre nelle sue vene: un mix di doppi-passi, corsa e ottime conclusioni, respinte non senza poche difficoltà da Pelizzoli.
Rosina – 6: Erano già un paio di partite che Ale non sembrava al top della condizione, non comunque quello delle prime 8 giornate sicuramente. Impossibile, come sempre, criticarlo…tutti i palloni passano da lui, ma non sempre riesce a trovare l’imbeccata giusta. Esce per un infortunio (di cui non si conosce ancora nè la natura nè la gravità), in attesa di buone nuove.
Calaiò – 6,5: Lavoro di grande sacrificio, quello dell’attaccante palermitano. Grande prova sotto l’aspetto della disponibilità verso la squadra, una qualità che pochi attaccante dimostrano di avere. Tocca pochi palloni per via della marcatura asfissiante dei centrali bianco-celesti, ma quando lo fa riesce spesso a propiziare un gol (vedasi rovesciata smarcante per Cani di sabato e vedasi il tiro ribadito in rete da Marcelinho oggi). Gli è mancato solo il gol.
Marcelinho – 7: Parafrasando la sua prestazione di oggi possiamo dire di aver trovato una bella borraccia ghiacciata nel deserto. Questo perché, un po’ tutti, eravamo rimasti allibiti dalla sostituzione di Rosina (comunque uscito per infortunio) e molti hanno pensato che si fosse spenta la luce sul Catania…e invece così non è stato. Pregevole per quantità e qualità nella trequarti e ottima intesa con Martinho e Calaiò. Confeziona la “manita” al 92′ siglando il definitivo 5-1 e regalando una grande gioia ai tifosi.
Calello – 6,5: In pochi minuti recupera una gran quantità di palloni a centrocampo e trova spazio anche per qualche inserimento interessante. Recuperato al 100% potrebbe tornare molto utile durante il proseguimento del campionato.
Sannino – 9: Il voto va inteso in un duplice modo: il Sannino uomo e il Sannino tecnico. Due persone in un corpo solo che hanno dato grande compattezza allo spogliatoio rossazzurro e all’ambiente. La grandezza di quest’uomo si vede da come si agita e carica i giocatori durante la partita, anche quando il risultato sembra ormai in cascina. L’acume tattico del Sannino tecnico si è visto a distanza di 3 giorni, dove il tecnico campano ha riproposto lo stesso modulo iniziale visto sabato scorso, ma reinterpretandolo in un modo diverso. Grande merito anche per la scommessa Escalante.
Arbitro della gara – Fabbri di Ravenna – 4: Pochezza estrema quella del primo fischietto emiliano che ammonisce Capuano per un fallo fortuito dopo circa 10 minuti di gioco e lascia proseguire parecchio, rischiando di farsi sfuggire la partita dalle mani in più di un’occasione dove i suoi colleghi guardalinee gli hanno reso un grande favore.
Di Pietro Santonocito
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