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mercoledì 16 Settembre 2026

Brevissime

Catania 2-1 Pescara…fattore “C”: il pagellone

Pietro SantonocitoAggiornato
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il pagellone di Istinto Rossazzurro

il pagellone di Istinto Rossazzurro

I rossazzurri staccano il primo timbro stagionale con una vittoria firmata Calaiò-Rosina. Finale thriller con il palo clamoroso degli abruzzesi al ’97.

Finalmente questa famosa “Dea bendata” ha puntato il dito a favore del Catania. Partita generosa dei rossoazzurri con buone note positive soprattutto dal punto di vista mentale. Parecchie ancora le lacune, sia in fase difensiva che a centrocampo, ma tanta buona dose di “c…” nel palo colpito dal Pescara con Pasquato al minuto 97. Queste le nostre pagelle:

Anania – 5,5: A dire il vero non è che abbia sporcato così tanto i guantoni, tuttavia, sia nell’azione del pari di Melchiorri (minuto 20) che al tramontare della gara (minuto 97), poteva fare qualcosa di più in termini di reattività. Per il resto partita di normale amministrazione.

Peruzzi – 5,5: Buona la sua partita in generale, con buoni recuperi…ma Pasquato non si lascia tirare al 97esimo, così, in maniera indisturbata.

Monzon – 5: Sempre in difficoltà quando deve difendere e un passo indietro anche in fase propositiva, rispetto alle precedenti partite. Si accentra, a volte inspiegabilmente, verso il centrocampo rischiando anche di innescare il contropiede avversario.

Spolli – 6: Il migliore dei suoi in difesa. Dirige, come può, i movimenti maldestri di Monzon e non trova molta collaborazione del suo “compare” di reparto Gyomber. Grande esperienze, come sempre, ove non riesce ad intervenire con la preparazione atletica che, evidentemente, ancora non ha acquistato.

Gyomber – 5: Il peggiore in campo. Statico sulle invasioni palla al piede di Melchiorri (non certo un fulmine di guerra in quanto a rapidità), soprattutto nell’occasione del gol. Si fa espellere nel finale per un eccesso di nervosismo alquanto fuori luogo considerato il parziale a favore.

Capuano – 6: Encomiabile come impegno e dedizione. E’ il vero trascinatore della squadra nei momenti nevralgici della gara. Dal punto di vista tecnico qualche bel lancio e qualche passaggio sbagliato in maniera un po’ troppo vistosa.

Jankovic – 6: Positiva anche la prestazione del talentino serbo classe 95. Ottima personalità e approccio alla partita soddisfacente. Brutta tegola caduta addosso a Sannino quando esce claudicante.

Castro – 5,5: Non parliamo ancora del Castro che arrivò al Catania 3 stagioni fa. Primo tempo da dimenticare, coi soliti tiracci davvero sgradevoli a vedersi per uno del suo calibro. Si lubrifica con un po’ di olio di gomiti nella deconda frazione di gioco, dando una mano sostanziale in fase difensiva.

Rosina  – 7,5: Il migliore in campo. Se alimentasse un generatore di elettricità, sicuramente potrebbe essere un vantaggio economico per tutta l’Italia, vista la sua forma smagliante. Glaciale dal dischetto al primo minuto e che gran passaggio al minuto 82 per uno sprecone Calaiò. Speriamo che duri a questi livelli il più a lungo possibile, perché il Catania non ne può fare a meno.

Calaiò – 7: L’arciere sembra proprio mirare ai bersagli più difficili. Tiro da posizione angolata e gol (con la complicità del portiere avversario Fiorillo), poi spreca a due passi sull’assist al bacio di Rosina al minuto 82. Come per Rosina, non si può prescindere da questo giocatore.

Subentrati: Leto – 5,5 ; Sauro – s.v.

 

Di Pietro Santonocito

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