Catania 1-0 Latina: il pagellone
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Buoni segni di rinascita per la squadra di Beppe Sannino, che supera di misura un ottimo Latina con una gran punizione dell’arciere Calaiò. Adesso gli etnei a -3 dai play-off.
Frison – 6,5: Eccellente la prestazione dell’estremo difensore veneto che salva la porta in più di un’occasione. Provvidenziale la sua uscita coi pugni al 49′, in un’occasione dove Crimi e altri due giocatori erano praticamente soli per ribattere la sfera a rete.
Sauro – 6: Ha l’attenuante di non essere in condizioni perfette e nel proprio ruolo, ma il difensore argentino sbaglia parecchio, soprattutto nel primo tempo, dove marcature e disimpegni sono sembrati abbastanza approssimativi. Si riprende nella ripresa offrendo una prestazione decisamente migliore in copertura
Rolin – 6,5: Ritorno “a furor di popolo” per l’uruguagio, con ottimi presupposti per il futuro in un’ipotetica coppia centrale con Spolli. Chiusure sublimi, specie al 2′ su Valiani a Frison battuto, anticipi perfetti e senso della posizione di caratura superiore condiscono la sua bella partita. Che dire…ben ritornato Alexis!
Capuano – 6: Scomposto in alcune circostanze al limite tra calcio e kung fu, dove abbiamo temuto il peggio per la vita dell’avversario di turno. Per il resto, ottima gestione di palla e la solita esperienza nel dirigere la difesa.
Monzon – 6,5: Su questo giocatore è lampante il merito di Sannino. Ormai un ricordo quel timido Monzon che non sapeva far altro che appoggiare la palla indietro al centrale. Tutt’altra storia il Monzon attuale, imprendibile palla al piede e con ottima personalità. Ancora qualche lacuna in fase difensiva, ma, davvero, non ci sentiamo di criticarlo per questo. Migliorerà anche in questo senso.
Escalante – 5: Davvero una brutta prestazione del nuovo Gonzalo. Un giocatore che, sembra, sia stato “offuscato” dal peso della presenza di Almiron, soprattutto in fase di costruzione del gioco. A pesare ancora di più è la mastodontica occasione gettata nella spazzatura, al minuto 54′, a tu per tu con Farelli, dove, davvero, se si fosse tappato gli occhi con una mano avrebbe di certo segnato. Senza parole….
Almiron – 6: Potremmo dire un 50% di Almiron che è stato sufficiente a tenere il centrocampo. Chiaro volerlo recuperare a tutti i costi. Il problema, tuttavia, rimane ed è legato alla sua tenuta atletica che, ad oggi, è palesemente insufficiente, specie in fase di contenimento dove “el panteron” non riesce a graffiare i pontini lasciati tirare dai 15 metri con troppa scioltezza.
Rinaudo – 6: Bè, non una partita da urlo per lui, indubbiamente. Un po’ troppo falloso e inopportuno nei contrasti e, probabilmente, anche infastidito da lievi disturbi fisici (speriamo nulla di grave). Ci auguriamo davvero possa trovare la giusta intesa con Almiron…a quel punto, non sarebbe utopia pensare in grande.
Rosina – 7: Sprecato qualunque tipo di aggettivo per uno come lui. Aiuta moltissimo Sauro in fase di copertura, corre, porta alta la squadra e si procura la punizione che al 10′ viene capitalizzata in rete da Calaiò. Tanta roba, come sempre del resto…e scusate se è poco.
Calaiò – 7,5: L’avevamo detto ad inizio stagione di quanto il giocatore palermitano sia completo in ogni effettivo. Dal colpo di testa al tiro dalla distanza, il repertorio è davvero misto e variopinto di mille sfaccettature. Mancava solo il calcio da fermo, bè, tifosi accontentati!!! L’arciere scocca un’altra freccia…
Leto – 6: Grande impegno, buona verve offensiva, ma poco costrutto. Diverso il rendimento del giocatore in trasferta, può darsi senta il peso degli ingiusti cori “a prescindere” di una parte della tifoseria. Pensiamo, però, sia sulla giusta strada verso il recupero mentale completo.
Cani, Calello s.v.
Sannino – 7: La mano del tecnico campano comincia a farsi sentire in maniera considerevole. La nebbia di fumo e incertezze che sorvolava inesorabile sopra la squadra, adesso sembra diradarsi e il tutto comincia a diventare più chiaro. Partendo con un sempre più efficace 4-4-2, con quel Rosina capace di spaziare da un fronte offensivo all’altro, passando per un centrocampo, con un ritrovato Almiron che speriamo riacquisti presto la forma fisica, per finire con un reparto difensivo in continua crescita dove, nonostante la carenza di uomini, i danni vengono sempre ridotti al minimo. Avanti così guerriero! In alto le proboscidi!!
Di Pietro Santonocito
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