Casertana-Catania il racconto dei tifosi Catanesi al Pinto
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Nella trasferta vietata ai tifosi rossazzurri residenti in Sicilia, i Catanesi “nordici” erano presenti, a voi il loro racconto della trasferta.
Casertana – Catania non è stata solo la sfida tra due squadre che vogliono la Serie B, ma è stata la sfida anche di 7 tifosi etnei, non residenti in Sicilia, che hanno deciso di seguire la squadra e non far mancare il sostegno al grido “Mai soli!”.
Quattro di loro provenienti dalla Lombardia e facenti parte del gruppo “Marca Liotru Nord Italia” ci hanno raccontato la loro esperienza, e noi abbiamo decisa di condividerla con voi, così come l’abbiamo ricevuta:
La partenza
Allora… siamo partiti stamattina da Milano senza nemmeno avere il biglietto, dato che non sapevamo se il settore ospiti sarebbe stato aperto o meno.
Fino a ieri la Prefettura sosteneva che il settore doveva essere aperto, mentre la segreteria della Casertana ribadiva che il settore sarebbe stato chiuso, motivo per il quale non è mai stata abilitata la vendita online per noi rossazzurri.
Arriviamo nei dintorni dello stadio due ore prima del fischio d’inizio e facciamo un primo giro perlustrativo: cancello ospiti chiuso e nessuna presenza di forze dell’ordine davanti al varco che lasciasse pensare ad una successiva apertura, risulta evidente che dobbiamo andare in tribuna insieme ai locali.
Posteggiamo nei pressi dello stadio e ci avviciniamo alla biglietteria, che si trova accanto a quello che si rivela essere l’unico accesso a tutti i settori dello stadio (escluso ovviamente a quello degli ospiti)… e soprattutto al chiosco che fa da ritrovo per i casertani. Bene.
L’attesa al botteghino
Aspettiamo il nostro turno e l’omino al botteghino ci regala qualche minuto di tensione.
Con tono ingiustificatamente alto legge “nato a Catania” guardando il documento di Isidoro e contestualmente un collega esce fuori dal botteghino dirigendosi verso il gruppo di tifosi in stallo davanti al citato chiosco.
Ci indica ed un attimo dopo abbiamo gli occhi di una trentina di casertani che ci puntano… Onestamente per qualche istante abbiamo anche dimenticato di avere la Polizia giusto a qualche metro, non siamo che in quattro e non abbiamo segnalato a nessuno la nostra presenza.
Facciamo i disinvolti aspettando l’apertura dei cancelli, nessuno sembra più fissarci.
Arriva il pullman della Casertana, poi il nostro naturalmente accolto a fischi ed insulti. “Catanesi tutti appesi”… benissimo.
L’accesso alla tribuna dei tifosi casalinghi
Aprono i cancelli e dopo qualche minuto ci dirigiamo in tribuna laterale, ognuno può sedersi come si pare… e la gente che ci sta attorno, in fondo, non sembra poi nemmeno così “pericolosa”… ma bastano i primi 3 minuti di gioco, fino al battibecco di Marotta con un difensore campano, per convincerci che probabilmente sarebbe stato il caso di continuare a mantenere un profilo basso. Però è difficilissimo restare indifferenti, soprattutto per Vincenzo che istintivamente ha qualche sussulto. Vicino a noi forse iniziano a sospettare.
Dopo una 20ina di minuti di gioco mi accorgo che sui gradoni del settore ospiti sono presenti diversi carabinieri e 2 persone sedute, che si riveleranno poi essere gli agenti della Digos.
A quel punto vogliamo andarci, troppa voglia di poter tifare liberamente.
Daniele va a parlare con uno degli steward che dapprima dice di non poter fare nulla, per poi cambiare idea quando Daniele minaccia che avremmo esultato se il Catania avesse segnato… e si sarebbero ritrovati a dover risolvere un problema ben più grosso.
Lo spostamento nel settore ospiti
Usciamo dallo stadio, andiamo a recuperare di corsa la macchina e veniamo accompagnati dallo stesso steward nel settore ospiti.
Bellissimo poter entrare con la pezza del gruppo, abbiamo fatto tanta strada sperando di poterlo fare! Giusto qualche attimo dopo arriva il gol di Curiale, io e Vincenzo non lo vediamo neppure, eravamo intenti ad attaccare la pezza alla vetrata e ce ne accorgiamo solo dalle urla degli altri.Arrivano poi altri 3 tifosi catanesi da Pesaro, coi quali mi scuso ma non ricordo il nome.
Proviamo a farci sentire almeno un po’ negli attimi in cui il tifo di casa abbassa il tono… non che brillassero per potenza vocale oggettivamente (sono convintissimo che se la trasferta non fosse stata vietata ai residenti in Sicilia avremmo fatto decisamente meglio di loro), ma noi del resto siamo solo 7.Riusciamo però a farci sentire comunque ed il nostro Ciccio Lodi ci saluta mentre va a battere un corner.
Per il resto niente di particolare da segnalare, se non che un paio di responsabili delle forze dell’ordine volevano farci andar via prima della fine… ma ho fatto presente che dopo 1600 Km non sarebbe successo e che saremmo rimasti dentro fino a mezzanotte se necessario.
Il fischio finale
Siamo rimasti dentro fino al fischio finale, aspettando il saluto della squadra, che ha avuto luogo, anche se abbastanza da lontano a dire il vero… Diciamo che avremmo probabilmente meritato qualche passo in più verso di noi.
Peccato esserci fatti fregare il risultato sul finale, sarebbe stato il coronamento di una bella e pazza trasferta, ma viste le difficoltà avute nel secondo tempo dalla squadra tutto sommato va bene così.
Adesso testa alle prossime partite, il gruppo Marca Liotru Nord Italia ci sarà… sperando che le autorità la smettano con tutti questi divieti e che potremo presto condividere i gradoni con i nostri fratelli rossazzurri residenti in Sicilia. Forza Catania sempre!
Proprio ieri il gruppo “Marca Liotru Nord Italia” ha compiuto due mesi di esistenza.
Il gruppo “Marca Liotru sez. Bolzano” nato anni fa si è ingrandito ed accogliendo sostenitori di più parti del Nord Italia ha pensato bene di cambiare la denominazione ed oggi questo gruppo conta ormai più di 30 iscritti.
L’obbiettivo è riuscire a sostenere la squadra il più possibile anche se le lontane trasferte imposte dalla Serie C necessitano viaggi lunghi e costi onerosi, ma i ragazzi hanno dimostrato di volerci essere.

Chiudiamo con il ringraziamento che i “trasfertisti” hanno ricevuto dal direttivo del gruppo, a voi le parole toccanti del comunicato, così come l’abbiamo ricevuto:
13/08/18 – 13/10/2018 – Sono passati 2 mesi dalla nascita del NOSTRO gruppo…in questi 2 mesi ne abbiamo viste di tutti i colori tra sentenze e aule di tribunali…roba che a NOI non ci riguarda…non ci interessa…a NOI ci è sempre interessato questo…i GRADONI…lo stare assieme…uno accanto all’altro… tifare… cantare… gioire e soffrire uno vicino all’altro…per l’amore del CATANIA…oggi è stata la prima trasferta ufficiale del gruppo…non una trasferta qualunque…non una trasferta facile…non una trasferta vicina… tutt’altro…ma VOI non vi siete tirati indietro… siete stati in prima linea…avete macinato km segno di MENTALITÀ e APPARTENENZA… ONORE A VOI…oggi è doveroso essendo la prima trasferta del gruppo e quindi una data storica per tutti NOI, rendervi ONORE e complimentarci con voi e dirvi GRAZIE… grazie di far parte di questa famiglia…un po’ pazza…ma innamorata degli stessi colori e della stessa maglia… questo è l’entusiasmo che serve nel nostro gruppo…in un qualsiasi gruppo… l’entusiasmo è la prima cosa che serve per andare avanti…da domani ci saranno altre trasferte da preparare…NOI ci saremo…con la voglia… l’amore e l’entusiasmo che oggi e sempre ci deve contraddistinguere… quindi FRATELLI…ci vediamo sui gradoni… AVANTI CATANIA… AVANTI MARCA LIOTRU…
Ragazzi noi di IstintoRossazzurro vi diciamo, Voi sui Gradoni e Noi con Voi. Alla prossima trasferta!
Santo Papa
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