Cagliari – Catania 2-0…due schiaffi dal boemo
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Si conclude col risultato di 2-0 il confronto, valevole per il terzo turno di Coppa Italia Tim, tra la squadra rossazzurra e il Cagliari capitanati da mister Zeman.
Un Catania, apparso alquanto recidivo e vittima degli spettri della stagione precedente, regala al Cagliari (di Zeman) due contropiedi in poco meno di 20 minuti compromettendo, di fatto, il proseguimento della partita. Al 5′ la squadra sarda sfrutta un’autostrada lasciata da Monzon in fase difensiva dove Farias si invola, scarica al centro per Sau che insacca alle spalle di Pietro Terracciano (colpevole anche una marcatura un po’ ballerina di Capuano sullo stesso Farias). Il Catania prova all’11’ con il lancio di Almiron che imbecca Castro anticipato da Cragno. Ma la doccia fredda arriva al 17′ dove un maldestro disimpegno di Sauro (e anche un poco reattivo Almiron) spalancano la strada a Farias che, a tu per tu con l’estremo difensore rossazzurro, sigla il 2-0 per i sardi. Gli uomini di Pellegrino accusano un po’ il colpo, ma si scuotono circa 10 minuti dopo dove un troppo altruista Calaiò, da solo davanti al portiere rossoblù, preferisce appoggiare a Castro che spreca.
Ripresa incubo per il Catania “ferito” alla traversa da Cossu al minuto 58. Due timidi accenni di ripresa da parte dei rossazzurri non sfruttati a dovere da Castro prima e Calaiò poi. Al 70′ episodio discutibile in area cagliaritana, con l’evidente fallo ai danni di Castro al limite dell’area di rigore dove il primo fischietto Gervasoni lascia proseguire. Sessanta secondi dopo arriva il doppio giallo per Fabiàn Rinaudo per una doccia anticipata anzitempo e Catania in 10. Poi, manco a dirlo, il Catania arretra il baricentro e lascia l’iniziativa al Cagliari che si diverte in un paio di occasioni dove è prodigioso Terracciano, fino alla conclusione dei 90′ (+ 3 di recupero).
Da questo confronto sicuramente il Cagliari ne esce vincente e convincente, mostrando come gli schemi zemaniani siano stati fatti propri. Un passo indietro, rispetto alla partita contro la squadra tirolese, per la squadra di Pellegrino (il quale aveva promesso ben altro nelle interviste pre-partita), apparsa piuttosto molle e priva di un centrocampo capace di saper tenere uniti difesa e centrocampo. Prova ne sia l’espulsione del migliore in campo, per cuore e grinta, di Fabiàn Rinaudo. Solo calcio d’estate?…staremo a vedere…intanto la prima è alle porte.
Pagelle:
Terracciano 6.5, Peruzzi 5, Sauro 5, Capuano 5, Monzon 4.5, Spolli 5.5, Almiron 4.5, Martinho 5, Chrapek 5, Rinaudo 6, Rosina 5.5, Castro 6, Calaiò 6, Calello s.v.
Di Pietro Santonocito
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