Beffati e…Scardinati
Solo lettura ↗

Beffati e…Scardinati
Passo indietro degli uomini di Pino Rigoli che si fanno beffare per 1-0 al De Simone di Siracusa, dopo una serie incommensurabile di errori sotto porta.
A pancia piena non ci si alza mai dalla tavola. Qualcuno afferma il contrario, qualcuno lo ribadisce con fermezza assoluta. In ogni caso, aggiungeremmo noi a posteri, è meglio pensare a smaltire e digerire quanto di buono si è mangiato. Ora, in tempo natalizio, il discorso si fa anche più “pesante”. Sappiamo tutti che periodo di tradizioni è, a Catania, il Natale. Una scacciata, due nodi di salsiccia, tre polpette di cavallo e mezzo litro di vino padronale saranno le compagne intestinali delle mattine catanesi. Ci prepariamo a sciogliere i muscoli delle mani, per “smazzare le carte” in modo più scorrevole; facciamo lo stesso con le mandibole e ci prepariamo ad invitare amici, parenti e sconosciuti al nostro bel “arrusti e mangia” di fine anno.
Tuttavia, sarebbe meglio contenersi un po’ in questo periodo. Fa male mangiare così tanto! Troppa carne, troppo grasso rallenta la fluidità del sangue e crea dei problemi che non osiamo dire. Soprattutto se si è atleti, bisogna tenere a bada i muscoli mandibolari, per favorire i quadricipiti, i tricipiti e gli addominali…non i “lardominali”. Così come se sei un giocatore professionista, indossi la maglia del Catania e giochi un derby (non facciamo riferimenti a persone, ma lo diciamo in senso figurato). É giusto fare una vita normale, divertirsi, uscire con gli amici…ma gli eccessi, se eccessivamente eccessivi (ripetizione sacrosanta), si riflettono sul campo.
Il Catania visto a Siracusa ha dato la sensazione di essere un cinquantenne appena alzatosi dalla tavola imbandita…a stomaco pieno. Lento nella manovra, lezioso a voler dimostrare “come son bello e come mi diverto ad irriderti”, di fronte all’ennesima, mediocre, squadra di Lega Pro caricata da un video pubblicitario e poco più. Da un Catania, venuto in terra aretusea sotto le (false) spoglie di un “ei fu…” piccolo Barcellona, capace di inanellare tre vittorie consecutive…ci si aspettava di più. Ci aspettavamo più brio nella manovra, con un Di Grazia più voglioso di rossazzurro e meno di rossonero, con un Bergamelli con meno barba sotto il mento e più attenzione alle marcature (Scardina sembrava un grillo in occasione del gol), con un Pino Rigoli meno spocchioso nel proporre una formazione titolare. Per intenderci: ci saremmo accontentati anche di non perdere, questa volta. Avremmo preferito uscire con l’ennesimo, magro, 0-0 e dare continuità a risultati e classifica, per non perdere il filo delle prime quattro che cominciano a scappare. Così non è stato e la frustrazione, dettata anche dalla sfortuna/incapacità di non riuscire a segnare, ha preso il sopravvento.
Filosofeggiando… “A volte capita di non capire bene tutto quello che succede. Si comincia a camminare verso mete sconosciute, dove il sole tende spesso a tramontare”, così esordisce Checco dei Modà, in una delle sue famosissime canzoni. Meta di oggi proprio la sfortuna, orizzonte ambito da tutti ma raggiunto da nessuno. Al De Simone ci ha proprio dato una mano…perché, in una mano, si contano le occasioni sprecate. Sprecate o sfortunate? Correnti di pensiero fluiscono nei meandri tempestosi di una filosofeggiante Catania, al post di Siracusa – Catania. Per quanto mi riguarda, esiste la fortuna come la sua sorella invidiosa, la sfortuna per l’appunto. Vivono in una torre isolata, laddove l’orizzonte si mischia col mare e la Luna fa l’amore con il Sole. Sole, entrambe, serbano in loro il potere di diramare virtù a favore o contro taluni figli di un bisogno inquieto e spasmodico. Il punto è che le devi cercare, trovare e implorare il loro aiuto: Di Grazia al sesto minuto, a 5 cm dalla porta, sbaglia clamorosamente a tu per tu con Santurro; si ripete al 20′ e pecca di goliardia; Russotto al 25′ idem con patate al forno; Bucolo al 62′, anch’egli lasciato colpevolmente solo, mira la bandierina (gli faceva antipatia, si vede); Mazzarani, al minuto 87, sempre a distanza lillipuziana dalla porta azzurra, la cicca clamorosamente… Bé, diciamo che la sfortuna ce la siamo andati a cercare! E lei, da buona zitella focosa, si è fiondata su di noi.
Rigolare i conti. Di essere originale lo è sicuramente il nostro caro mister di Raccuja, lo possiamo dire a chiare lettere. Cambia sempre. Cambia camicia, vestito, scarpe, uomini in campo e modulo, per via di un’arte incompresa che noi, stolti mortali quali siamo, non potremmo mai apprezzare. In quel dell’aretusa, maestra ispirazione di un calcio che nasce e muore (lì, dove nasce), propone uno stravagante 5+1 in fase difensiva. Qualcuno era rimasto al 5-5-5 di Lino Banfi, eppure lui lo supera in onniscienza. Scoppa falso-play-maker, aggiunto alla linea dei centrali difensivi che smazza carte insieme a Pisseri; Gil, da brasiliano qual è, esce palla al piede a spron battuto a cercar gloria e regalar palloni agli avversari; Bucolo alla caccia di t-shirt da strattonare per impedire un gol quasi certo. In stile perfettamente “Barça“, come poteva mancare il…FALSO NUEVE! Carusi…il FALSO NUEVE, un Mazzarani messo lì a prendere botte a centrocampo e assistere praticamente sé stesso. Credo che, più che un FALSO NUEVE, sia parso come “fassu-mauru“, in pieno stile agro-alimentare catanese. Evidentemente anche Rigoli sente odore di cenone natalizia e voleva prepararsi un Mazzarani con ripieno di funghi, piselli, prosciutto, formaggio e uovo e contorno di patate al rosmarino. Che bontà ragazzi!
Insomma, per mettere un uguale a questa culinaria partita, possiamo dire che il pranzo è stato servito. Siracusa – Catania 1-0…l’appetito vien mangiando…gol a tinchité!
Le pagelle:
CATANIA (4-3-3): Pisseri 6; Parisi 4 (Biagianti 86 sv), Gil 5, Bergamelli 5, Djordjevic 5,5; Bucolo 5, Scoppa 5, Fornito 5,5 (Piscitella 79′ sv); Russotto 5,5, Mazzarani 5,5, Di Grazia 4,5 (Paolucci 62′ – 5). A disp.: Martínez, Nava, Calil, Paolucci, Bastrini, De Santis, Piscitella, Di Cecco, Biagianti, Piermarteri, Graziano, Barisic.
All: Pino Rigoli 4.
ARBITRO: Giuseppe Zanonato di Vicenza voto 3,5;
ASSISTENTI DI GARA: Zancanaro-Marcolin voto 5.
Pietro Santonocito
Questo articolo è stato letto 0 volte
Continua a leggere
Tutte le notizie ↗Premi “Avvio Catania”: rollout in corso…
Prendi il Catania e lancialo, ma non da un punto di vista fisico, sia chiaro. Piuttosto, da un…
AZ Picerno – Catania 2-4: top & flop
In quattro minuti il Catania chiude la pratica Picerno segnando ben tre gol. Nella ripresa confeziona la quaterna…




Dalla curva: i commenti